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L’Inghilterra meridionale

di Yvonne Carbonaro

Numero 205 - dicembre 2019

Antichi castelli carichi di storia, leggende di fantasmi e di cavalieri e coste di straordinaria bellezza


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L'Inghilterra meridionale che affaccia sul mare è un susseguirsi di sorprese e panorami incantevoli dalla “bianche scogliere di Dover” a tutta la costa del Sud-Est. Campagne e pittoreschi paesaggi rurali abbelliscono la contea del Kent, conosciuta come “Il Giardino d'Inghilterra” anche grazie ai due parchi nazionali: New Forest e South Downs. Tra le molte le località balneari è celebre Brighton, per non parlare dell’isola di Wight, località di villeggiatura preferita della regina Vittoria e oggi nota per il festival musicale. -taglio-Cattedrali e castelli richiamano in quei luoghi per l'interesse storico e culturale che rimanda ad un passato glorioso e tormentato. Tra i tanti notissimi siti, veramente interessante e intrigante è il Castello di Arundel nel West Sussex, uno dei più grandi castelli abitati e completi d’Inghilterra situato in un magnifico parco con vista sul fiume Arun. La sua realizzazione fu dovuta ai Normanni al tempo della loro conquista e inaugurato nel 1067. Il primo proprietario fu Roger Mortimer, I conte di Shrewsbury. Nei secoli il maniero è stato coinvolto in tutti i principali momenti storici del paese e con il variare delle vicende storiche, ha cambiato proprietà e aspetto, con aggiunte e modifiche. Fu quasi distrutto durante la guerra civile inglese nel 1600 e ricostruito nel 1700 e 1800. Nel 1846 la regina Vittoria e il marito decisero di sostare al castello di Arundel e per l’occasione il proprietario Henry Howard, XIII duca di Norfolk effettuò vari lavori tra cui un nuovo gruppo di appartamenti per il principe consorte e per il seguito. Le stanze furono arredate con suppellettili ed oggetti di gusto vittoriano. Altri lavori di restauro furono ripresi dai discendenti, furono modificati i giardini e le finestre per fare in modo che gli interni fossero più luminosi. Attualmente è residenza di Edward Fitzalan-Howard, XVIII duca di Norfolk la cui famiglia lo abita da 800 anni. Una parte di esso e i giardini sono regolarmente aperti al pubblico. Le sale visitabili comprendono la Baron's Hall, la Cappella cattolica Fitzalan risalente al 14° secolo, la Biblioteca Regency e le camere vittoriane. Durante il giro si possono ammirare mobili di pregio del XVI secolo, arazzi, orologi, e ritratti di grandi artisti come Van Dyck, Reynolds, Canaletto e altri, oltre ad oggetti storici, religiosi e araldici collezionati dai Duchi di Norfolk. Come da tradizione dei castelli inglesi, si dice che sia infestato da vari fantasmi: quello dell’uomo in blu, un cavaliere vestito di seta azzurra, intento nella lettura -taglio2-all’interno della biblioteca. Nelle cucine ci sarebbe al lavoro un ragazzo, morto giovanissimo. Un’altra leggenda parla di una donna vestita di bianco, che appare dalle finestre della torre essendosi tolta la vita per amore lanciandosi proprio da quella torre. E si favoleggia anche di un fantomatico uccello bianco che talvolta si vedrebbe volteggiare là intorno. La visita promette insomma di essere emozionante e ricca di sorprese paranormali, ma in merito a queste, chissà! L’incontro con i fantasmi non è garantito nel biglietto. Continuando verso ovest il viaggiatore si inoltrerà nella penisola della Cornovaglia e noterà che la costa settentrionale e quella meridionale hanno caratteristiche diverse. Quella a nord, esposta sull'oceano Atlantico, ha una natura più selvaggia, con alte scogliere a picco sul mare, le High Cliff, dove nidificano tante specie di uccelli marini. Ma ci sono anche molti tratti di sabbia sottile e dorata. La costa meridionale, la "Riviera", si affaccia verso le coste francesi ed è meno esposta alle bufere dell'oceano. Le spiagge di ghiaia sono intervallate da tratti rocciosi. Fin dall’età del bronzo la Cornovaglia è stata una delle più importanti zone minerarie d'Europa. Abitata in epoca preistorica dai Celti, conquistata dai Romani, oggi conserva luoghi incontaminati, piccoli affascinanti villaggi in campagna e vicino al mare e, soprattutto, le leggendarie memorie di re Artù e di Merlino che sono alla base di tanta affascinante letteratura medievale e della fantastica saga del Re e dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Nel borgo medievale di Tintagel c’è infatti il castello in cui sarebbe nato Artù e le cui rovine sono situate sulle alte scogliere di questa parte di Cornovaglia. Più in basso si trova invece il cosiddetto Castello di Merlino, una grotta naturale che con l’alta marea si riempie d’acqua. Vari altri luoghi in Inghilterra continuano la narrazione arturiana, ma tutto avrebbe avuto inizio a Tintagel.


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