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L’Arte al primo posto

di Laura Fiore

Numero 197 - Marzo 2019

La pittrice Anna Ottaiano, ci racconta il progetto artistico di cui è stata protagonista, in una delle chiese più belle di San Giorgio a Cremano


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Inaugurata nel 2006, la Chiesa di Santa Maria del Carmine di San Giorgio a Cremano si presenta ancora oggi in tutta la sua bellezza artistica, dalle vetrate ai grandi murales, che ne decorano l’interno. Ne parliamo con la pittrice Anna Ottaiano, curatrice del progetto artistico.

M° Ottaiano, avendo visto la raffinatezza del progetto nella sua interezza durante la nostra visita, ce lo racconta?

“Prima di tutto dobbiamo dire che la realizzazione di questa Chiesa è dovuta a Don Enzo Di Mauro, che organizzando insieme ai fedeli eventi di raccolta fondi, dal nome: ‘Dona il tuo petalo, per il grande fiore’, è riuscito a trovare i fondi necessari per portare avanti un progetto davvero importante. Un progetto cui io ho dato il mio gratuito contributo proprio con la progettazione delle vetrate, dei murales, delle Stazioni della Via Crucis, che unitariamente raccontano la bellezza del creato e del messaggio di nostro Signore.”

Un opera solo progettata o anche vissuta concretamente? -taglio- “Vissuta. Infatti mi è piaciuto molto poter lavorare anch’io direttamente sull’opera disegnando i ‘cartoni’ in scala reale, individuandone i tasselli, le maglie strutturali ed anche il reticolo dei piombi.”

A cosa si ispira l’opera?

“Le vetrate sono ispirate all’apparizione della Madonna, e in generale dell’ordine ‘Carmelitano’, con l’apparizione a San Simone ,che avvenne sul monte Carmelo nel 1251, per donargli lo Scapolare, simbolo di protezione per tutti coloro che lo portano in suo nome.”

Da cosa è attirato lo sguardo del fedele entrando nella Chiesa?

“Il fedele, entrando nella chiesa è vive l’emozione di trovarsi simbolicamente sul monte Carmelo: le vetrate dell’entrata e gli oblò della facciata rappresentano il mare che circonda il monte e la ricca vegetazione che lo ricopre, alzando lo sguardo verso il triangolo della vetrata grande posta sull’altare, si è spettatori dell’apparizione: ‘la Madonna con il bambino che porge lo scapolare al monaco’. Il manto di Maria è l’elemento unificatore di tutta la Chiesa è svolazzante ed è sorretto da angeli che lo -taglio2- portano fino agli spigoli della vetrata opposta, dove altri angeli lo riprendono per portarlo dietro l’ostia santa, nella quale appare il volto di Cristo. Il manto simboleggia la protezione di Maria che passa attraverso l’Eucarestia (la salvezza), che porta a Dio, che viene rappresentato come luce dietro la Madonna e l’Ostia Santa, a significare che tutto nasce da lui per ritornare a lui. I murales, simboleggiano, le pagine del Vangelo, due momenti di riconciliazione con Dio tramite Gesù: ‘Il Battesimo’, dove è Cristo che viene a noi; ‘Il figliol prodigo’ dove è l’uomo (rappresentato dalla pecorella) che va al cristo con il pentimento; la via crucis, costituita da 14 tele di CM 60x60, realizzate con tecnica mista: olio, acrilico e china, opera in cui desidero mettere in evidenza il lato umano del Cristo e della Madonna con la loro paura ed il loro dolore.”

Ripercorriamo alla pittrice Anna Ottaiano tutte le opere da lei realizzate all’interno della Chiesa, unitamente al proscenio del teatro, annesso alla Chiesa stessa, rimanendo catturati ed emozionati davanti a tanta bellezza.





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