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Ischia, bellissima e accogliente

di Yvonne Carbonaro

numero 178 - Giugno 2017

Come coniugare al piacere del mare e del sole, alle visite culturali, ai sapori e ai profumi mediterranei, il benessere delle terme


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Concedersi un soggiorno ad Ischia a giugno oppure a settembre/ottobre, cioè nei mesi non di altissima stagione, è davvero un’esperienza di grande relax e serenità. Una vacanza completa sotto ogni aspetto giacché Ischia consente di coniugare al piacere del mare e del sole, alle visite culturali, ai sapori e ai profumi mediterranei, il benessere delle terme. La natura vulcanica del suolo le ha regalato il grande tesoro delle acque termali che sgorgano da varie sorgenti sparse un po’ ovunque così che innumerevoli sono gli impianti in cui è possibile curarsi con acque, fanghi, stufe. Molti sono annessi agli alberghi, altri sono ubicati in meravigliosi spazi verdi e fioriti come Poseidon, Castiglione, Negombo, Tropical, Aphrodite Apollon, solo per citarne alcuni tra i più noti. L’isola ebbe vari nomi come Aenaria (per esservi approdato Enea o più verosimilmente per la lavorazione del metallo “aenus” nella zona vicina all’isolotto del Castello), Pithecusa (per la produzione di resina per le anfore vinarie o per le anfore stesse), infine Ischia fin dal Medio Evo. La sua storia si perde nella notte dei tempi insieme ad un’infinità di miti e leggende: a partire dai nativi Osci ai Fenici navigatori, ai Greci che la colonizzarono quale approdo privilegiato per scambi commerciali, ai Romani e, successivamente, ai vari dominatori che calarono su Napoli e sue adiacenze. Barbari, Angioini, Aragonesi, Spagnoli vi hanno lasciato tracce del loro passaggio fino al regno borbonico dai cui re fu molto amata, tanto che Ferdinando II fece tagliare il lembo di terra che divideva il lago dal mare dotandola così di un ottimo porto. Oggi è divisa amministrativamente in sei comuni: Barano, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e infine Ischia, che comprende Porto e Ponte ed è il più popoloso. -taglio- Ciascun comune presenta bellezze paesaggistiche e storiche di rilievo come il Museo archeologico Villa Arbusto a Lacco Ameno dove è custodita la greca Coppa di Nestore, dell’ottavo sec a.C. scoperta dall’archeologo Buchner, o a Forio lo splendido giardino mediterraneo e subtropicale creato da Susana Walton, moglie del compositore Sir William Walton, o la bianca chiesetta del Soccorso affacciata sul mare, o a Buonopane - Barano la “ndrezzata”, la difficile e antica danza armata di bastoni eseguita in occasione della festa di San Giovanni. L’isola verde, nonostante i tanti abusi dovuti alla speculazione edilizia, conserva il fascino e lo splendore dipinto dagli artisti e cantato da innumerevoli poeti e scrittori, tra cui mi piace ricordare le quasi dimenticate sorelle Algranati: Gina, storica crociana, e Maria, poetessa e scrittrice, che all’isola tanto amata dedicarono ricerche, studi, racconti e poesie. Maria in “Lo Scuopolo” ripercorre la vicenda dello scuopolo, lo scoglio, su cui il marchese Tuttavilla, governatore spagnolo, fece costruire una torre di avvistamento a mare di fronte al Castello, poi inglobata in quello che oggi viene chiamato Palazzo Malcovati. Da Ischia si vede nitidamente Capri e mi sia concessa in merito l’autocitazione di alcuni versi dalla raccolta “L’altra Capri” che mi è stata pubblicata nel 2006: “L’isola verde e dorata di tufo/dialoga con l’isola azzurra di rocce./Parlano lingue diverse/con l’eco del vulcano/e la profondità delle grotte./Parlano innamorate/del respiro del mare…”. -taglio2- Molte canzoni sono state dedicate ad Ischia e moltissimi film vi sono stati girati, tra questi “Il Paradiso all'improvviso" di Pieraccioni, di cui alcune scene hanno come set l’Hotel Delfini a Cartaromana. È un albergo di alto livello collocato sul mare in una posizione privilegiata nei pressi della storica Torre di Guevara, con gli scogli di Sant’Anna sotto e la vista del turrito Castello Aragonese di fronte (da visitare assolutamente). Le stanze sono molto curate e dotate di ogni confort, non ultima una grande vasca da idromassaggio decorata di splendide maioliche, e terrazzino privato che si apre su un paesaggio incomparabile. Il giardino fiorito dalle piscine degrada con la discesa a mare verso un’acqua limpidissima tra gli scogli. Il cibo è ottimo e la prima colazione offre una serie di golose tentazioni: crostate, ciambelloni e soprattutto brioscine appena sfornate e piccole graffe calde e profumate. Il personale è gentile e il manager Raffaele è persona squisita per accoglienza e calda ospitalità. La struttura è dotata di una moderna palestra e di una piccola piscina termale coperta, ma chi desidera fare le cure termali complete viene portato con una navetta in un centro dotato di fanghi, stufe, di una bella e ambia vasca termale calda coperta e di una scoperta. C’è la possibilità di ricevere massaggi e, molto esperto e professionale, il massaggiatore Peppe Calcaterra effettua massaggi energici e in grado di restituire scioltezza e benessere all’intera muscolatura.





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