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IL VOLO

Sulle ali della musica

di Teresa Pugliese

Numero 205 - Dicembre 2019

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Li abbiamo visti crescere... ed ora il Volo festeggia dieci anni di carriera, con un cd che celebra il loro incredibile successo internazionale


Tre ragazzi, dieci anni di musica, oltre due milioni di dischi venduti in tutto il mondo, duecentoventi milioni di streaming sulle piattaforme online, cinquecento milioni di views e più di un milione di iscritti sul canale ufficiale YouTube. Questi sono solo alcuni dei numeri stratosferici che Il Volo ha fatto registrare in questi lunghi anni di carriera. Gianluca, Piero ed Ignazio sono più che colleghi: amici, complici, fratelli, che hanno condiviso tanti palchi, tanti voli, tante esperienze che li ha visti crescere nella consapevolezza di costruire insieme qualcosa di grande. Nonostante la loro fama, però, resta la loro voglia di stupire e di stupirsi, insieme a quella umiltà e simpatia che è diventata col tempo il loro tratto distintivo. “10 years” è il disco che celebra questo lungo percorso insieme, il best of de Il Volo che racchiude il meglio di una carriera che ha superato i confini nazionali. Il cd raccoglie i brani più rappresentativi del repertorio de Il Volo, da “’O Sole mio”, a “My Way”, a “Grande amore”, dal bel canto della tradizione italiana, agli evergreen americani. E dopo aver conquistato, per l’ennesima volta, i palchi ed il pubblico latino-americano con una tournée stratosferica, i tre “tenorini” tornano in Italia con due date speciali: il 30 agosto saranno all’Arena di Verona e il 4 settembre al Teatro Antico di Taormina. Queste location storiche ospiteranno ancora una volta le voci di questi tre ragazzi che continuano a vivere a farci vivere un sogno tutto da raccontare e una storia di musica e di amicizia che ha ancora tante pagine da scrivere.

Dieci anni di carriera, dieci anni di amicizia, qual è il segreto per rimanere insieme?

“Noi ci siamo incontrati quando eravamo dei bambini, tutto è nato come un gioco, e non sapevamo cosa stesse accadendo. Le persone che ci sono state accanto ci hanno aiutato a crescere, sia personalmente che artisticamente, e da lì la nostra vita è cambiata, così come quella delle nostre famiglie. C’è voluto un forte spirito di adattamento affinché poi riuscissimo a gestire tutte le situazioni nel migliore dei modi. Questa vita ci ha permesso di maturare e crescere velocemente, diversamente dai nostri coetanei.”

Se doveste consigliare ad un ragazzo che sogna, come facevate voi, di diventare un cantante famoso, consigliereste il vostro percorso?

“Tutto dipende da ciò che si vuol fare. Noi forse siamo, sotto questo punto di vista, diversi ma unici perché abbiamo sempre presentato e introdotto un genere musicale che i giovani di solito non cantano, non c’è mai stato nessuno a farlo, e l’unico modo per arrivare al grande pubblico è la televisione. La tv è il mezzo più veloce, a prescindere da quello che si vuol fare, se una persona si fissa degli obbiettivi, o ha dei sogni, sicuramente la cosa migliore e quella di non mollare e cercare di concentrarsi e fare le scelte giuste, studiare deve essere la priorità.”

Il 19 novembre è andato in onda su Canale 5 uno speciale, che ha avuto un grande successo, e che ha celebrato i vostri 10 anni di carriera. In TV ci siete nati, ma se vi proponessero uno show tutto vostro cosa fareste?

“Noi siamo aperti a tutto, soprattutto a cose nuove, non ci fermiamo solo al canto. Abbiamo avuto un’esperienza con Michelle Hunziker e Maria de Filippi tre anni fa, con un programma televisivo molto simpatico, però per qualsiasi cosa noi siamo aperti alle nuove idee. Sarebbe bello.”-taglio-

Avete girato il mondo in lungo e in largo in questi anni, ma qual è il vostro posto del cuore?

“È scontato dire casa, soprattutto per chi viaggia tanto come noi ed è sempre lontano dagli affetti, dagli amici, tornare a casa è sempre una grande emozione.”

Concerti, viaggi, dischi, ospitate nelle tv più importanti del mondo, una vita particolare la vostra, soprattutto per degli adolescenti. Qual è la cosa alla quale vi è dispiaciuto rinunciare di più?

“Quando si va ciò che ti fa stare bene non credo che ci siano sacrifici o rimpianti, quantomeno dei grossi rimpianti. Anche perché quando la vita cambia, in modo così immediato e radicale, devi solo prendere tutto e cercare di viverlo al massimo. Noi abbiamo avuto un’infanzia diversa rispetto ai nostri coetanei, ma proprio per questo siamo stati fortunati sotto questo punto di vista. Non ci pentiamo di nulla, anzi speriamo di continuare a fare quello che facciamo per tutta la vita.”

Per questo motivo avete anche bruciato qualche tappa del vostro percorso di ragazzini, sentite il peso di aver bruciato qualche tappa nella vostra vita?

“Crediamo che non ci sia una normalità. Ognuno ha il suo percorso, il suo cammino, la sua vita, non bisogna paragonarsi agli altri. Noi sicuramente a quattordici anni, invece di andare a giocare al parco, stavamo registrando un disco con Barbra Streisand, è stata una vita anomala però non per questo è peggio o meglio della vita degli altri. Per noi non c’è niente da rimpiangere anzi, come dice sempre Michele Torpedine “c’è solo da ringraziare il Signore”.

E proprio Michele Torpedine è una delle persone più importanti nella vostra carriera, insieme a Barbra Streisand ed Antonella Clerici. Avete un ricordo particolare, o un aneddoto, su queste tre persone che vi hanno cambiato la vita?

“All’inizio della nostra carriera ci sono state tante persone a credere in noi. Antonella presentava “Ti lascio una canzone”, lei ha sempre creduto ed apprezzato le nostre voci. La persona che ha deciso di metterci insieme fu però Roberto Cenci, e la prima canzone che cantammo insieme fu “O sole mio”. Poi Michele Torpedine e Tony Renis sono stati i primi a farci firmare un contratto discografico con una major statunitense. Nel tempo poi l’unica persona che ha continuato a seguirci e a credere in noi è stato Michele, lui ha avuto grandi idee e ci ha fatto tanto crescere artisticamente. Non è stato facile passare da bambini prodigio a quello che siamo diventati oggi, cioè degli uomini, e grazie a lui abbiamo raggiunto questi livelli.”

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"Se una persona si fissa degli obbiettivi, o ha dei sogni, sicuramente la cosa migliore e quella di non mollare e cercare di concentrarsi e fare le scelte giuste, studiare deve essere la priorità”

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