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Il semaforo resta verde

di Maria Paola Di Palma

Numero 215 - Novembre 2020

Dopo lo stop causato dalla prima ondata del Covid 19, la Formula 1 ha ripreso alla grande i suoi GP, ma novembre ha in serbo tante altre sorprese per tutti gli appassionati


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Si è appena svolto in uno dei circuiti storici il sound delle monoposto di Formula 1, tornato dopo quattordici anni in Emilia Romagna. Le gare di Formula 1 Emirates Gran Premio dell’Emilia Romagna 2020 si sono svolte il 31 ottobre e il 1 novembre. Ricordiamo che la storia del Campionato Mondiale di Formula 1 a Imola è iniziata nel 1980,-taglio- quando l’autodromo ospitò il Gran Premio d’Italia in sostituzione di Monza. Dall’anno seguente iniziò l’epopea del GP di San Marino, 26 edizioni dal 1981 al 2006, gare che hanno scritto pagine leggendarie nella storia del motor sport. Basta scorrere l’albo d’oro per rendersi conto dei piloti che hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro dei vincitori: Nelson Piquet, Didier Pironi, Alain Prost, Patrick Tambay, Elio De Angelis, Ayrton Senna, Nigel Mansell, Riccardo Patrese, Damon Hill, Heinz-Harald Frentzen, David Coulthard, Fernando Alonso e Michael Schumacher, vincitore per ben sette volte, tra cui l’ultima nel 2006. In Questo GP emiliano le luci della ribalta sono state tutte per Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Sebastian Vettel, Max Verstappen e compagnia, che si sono dati battaglia su un tracciato che ha saputo esaltare le qualità dei fuoriclasse, con gli appassionati che come sempre hanno applaudito per le Rosse di Maranello. La Formula 1, quindi, non si ferma. Nel rispetto delle regole dettate dalla pandemia, con un pubblico ridotto continuerà a dare spettacolo in pista con il GP Turchia (Istanbul) appuntamento del 15 novembre 2020 e il GP Bahrein (Sakhir), appuntamento del 29 novembre 2020. Ma la notizia che ha caratterizzato il mondo dei motori in questo mese di Novembre è ben più clamorosa. Le voci si erano già rincorse per giorni, ma ecco che al quinto giorno di Novembre arriva l’ufficialità. Ovvero nel 2021 si disputerà il GP dell'Arabia Saudita e sarà Jeddah ad ospitare l'appuntamento, che si terrà proprio nel mese di novembre. Chase Carey, riportando la decisione del CEO, ha dichiarato: “La regione è estremamente importante per noi e con il 70% della popolazione saudita sotto i 30 anni, siamo entusiasti del potenziale per raggiungere nuovi fan. Pubblicheremo il nostro calendario provvisorio completo per il 2021 nelle prossime settimane e sarà sottoposto all’approvazione del World Motor Sport Council. Siamo entusiasti di dare il benvenuto all’Arabia Saudita in Formula 1 per la stagione 2021 e siamo stati favorevoli all’annuncio in seguito delle speculazioni degli ultimi giorni. L’Arabia Saudita è un paese che sta rapidamente diventando un centro per lo sport e l’intrattenimento e siamo molto lieti che la Formula 1 correrà lì dalla prossima stagione”. Anche il Principe Abdulaziz Bin Turki AlFaisal Al Saud, Ministro dello Sport saudita, dichiara la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto: “L’Arabia Saudita sta progredendo e la Formula 1 riflette perfettamente il viaggio di trasformazione che il paese sta intraprendendo. Come abbiamo visto negli ultimi anni, la nostra gente vuole essere al centro dei più grandi momenti dello sport e dell’intrattenimento dal vivo. La Formula 1 è un evento che riunisce le persone per celebrare un’occasione che va ben oltre lo sport. Non vediamo l’ora di condividere questa esperienza unica e condividere Jeddah con il mondo. Per molti sauditi questo sarà un sogno che si avvera”.-taglio2- L’Arabia Saudita ha già mostrato interesse verso il mondo delle corse, ospitando già eventi internazionali, quali Formula E e Dakar. Per quanto riguarda la F1, invece si tratta di un vero e proprio esordio. Salvo cambiamenti legati alla diffusione del Covid-19, il calendario della prossima stagione di gare sarà il più ricco di sempre, con ben 23 round in programma. L’Arabia Saudita già ospita una tappa della Formula E sul tracciato di Ad Diriyah che quest’anno è stata anche teatro della Dakar il cui percorso è ormai lontano dall’originario viaggio da Parigi all’Africa. La presenza saudita nel Circus è cresciuta anche grazie agli accordi di sponsorizzazione con la Aramco, la compagnia petrolifera di stato, che è title-sponsor di tre gran premi in questa stagione. Ma pochi conoscono questo marchio e le sue immense potenzialità. Aramco è un’azienda saudita con interessi giganteschi nel settore petrolifero ma anche nel mondo di costruzioni e infrastrutture. Sembra essere di fatto il nuovo salvadanaio della Formula 1. In Formula 1 la Saudi Aramco si unisce a marchi storici come DHL, Emirates, Heineken, Pirelli e Rolex e diventa uno dei sei main sponsor del campionato, quelli che sobbarcandosi la maggior parte degli investimenti pubblicitari, hanno diritto agli spazi con maggiore visibilità sui circuiti e ad accordi esclusivi. L’interesse dell’Aramco per la Formula 1 si era manifestato già due anni fa, ma si è concretizzato con un accordo solo a marzo, nel bel mezzo della pandemia e quando il calendario era ancora ipotetico. Una bella iniezione di fiducia per tutto il campionato. Tanto che gli analisti oggi sostengono che sia stato proprio l’intervento dell’Aramco a salvare la stagione. La Saudi Aramco è un colosso poco noto in Italia, che fattura poco meno di 400 miliardi di dollari all’anno. Per diversi anni è stata considerata la compagnia global più ricca del mondo: oggi questo ruolo è conteso dalla Apple che proprio in questi giorni per valore di azioni e proprietà immobiliari avrebbe scavalcato la Aramco diventando la società più ricca del mondo. Dalle strategie della Aramco dipendono molte cose della nostra vita di tutti i giorni: a cominciare dal prezzo della benzina. È stato proprio il potentissimo presidente e amministratore delegato della compagnia Amin H. Naseer a volere mantenere un prezzo popolare del combustibile investendo molte risorse nell’estrazione e nello stoccaggio delle riserve in eccesso. Ma torniamo alle nostre auto rombanti, la prima edizione del GP saudita si potrebbe correre su un percorso stradale a Jeddah, che potrebbe ospitare l’evento finché non verrà realizzato un circuito permanente a Qiddiya, vicino Riyadh, il cui progetto dovrebbe essere completato per il 2023-24. La F1 si apre quindi alle novità. I team principali sembrano apprezzare la decisione ufficiale. Christian Horner e Toto Wolff, numeri uno della Red Bull e della Mercedes, hanno sottolineato l’effetto benefico di circuiti nuovi.





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