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Il posto che non ti aspetti

di Yvonne Carbonaro

Numero 193 - Novembre 2018

Malta: l’isola dei Cavalieri conserva testimonianze di storia e di arte, dal neolitico a Renzo Piano


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Giungere a Malta dal mare offre una grande emozione, si ha la sensazione di giungere in un luogo antico, fermo nel tempo. Già la lunga facciata uniforme degli edifici con le finestre di vari colori che forma, oltre il canale, un’inconsueta muraglia sul fronte del porto de La Valletta, la capitale, è esotica e particolare e così pure suggestiva è la vista in alto della cittadella fortificata che racchiude i segni di secoli di storia lunga e tormentata. Per visitarla bisogna superare un ponte che immette nella grande porta che si apre nelle mura medievali. Fortificazioni e cannoni, palazzi fastosi, musei e chiese ricchissime testimoniano, i primi, dei continui rischi d’invasione, i secondi, della prosperità e della devozione di quell’isoletta in mezzo al Mediterraneo tra la Sicilia, la Tunisia e la Libia. Malta è la più grande delle tre che compongono l’arcipelago che sono Malta, Gozo e Comino, che conservano importanti tracce della preistoria nei vari templi megalitici. A circa 5 km da La Valletta è ubicato l’Ipogeo di Hal Saflieni l’unico tempio preistorico sotterraneo del mondo. È stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Malta fu occupata da Fenici, Greci, Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni, Angioini, Aragonesi. Venne poi concessa in affitto ai Cavalieri Ospitalieri in fuga da Rodi conquistata dagli Ottomani. Si chiamarono così "Cavalieri di Malta". -taglio- Erano un ordine monastico militare dotato di un proprio statuto fondato nella prima metà dell'XI secolo in seguito alla prima crociata, come Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme. Il loro stendardo è rappresentato da una croce rossa a quattro bracci di uguale lunghezza terminanti ciascuno con due punte, lo stesso della Repubblica Marinara di Amalfi da cui originariamente provenivano. Dopo che Carlo V concesse loro il dominio di Malta, subirono incursioni e saccheggi da parte dei Turchi, ma nel 1565 il Gran Maestro dell’Ordine Jean de La Valette (da cui il nome della capitale) riuscì ad organizzare la difesa della cittadella che grazie ad una grande cinta muraria che aveva fatto costruire, riuscì a resistere all’assedio ottomano. Nel 1571 parteciparono vittoriosamente alla battaglia di Lepanto con la quale le nazioni dell’occidente cristiano sconfissero i Turchi. I Cavalieri divennero sempre più ricchi e potenti con enormi proprietà in Europa e una grande flotta equipaggiata con più di mille schiavi. Malta fu espugnata da Napoleone che si appropriò di molti tesori, i Cavalieri furono esiliati e si dispersero in vari paesi d’Europa dove ancora oggi l’ordine espleta compiti assistenziali e ospedalieri. Poi l’isola diventò inglese, rimasero però, a testimoniare la gloria dei Cavalieri, i ricchi palazzi, ciascuno per ogni paese di provenienza degli stessi. Il palazzo del Gran Maestro è ora sede della Presidenza della Repubblica ed è aperto al pubblico. Come difensori della fede vollero chiese ricchissime di decori in oro, di sculture e di dipinti di grandi pittori tra cui Mattia Preti. Il più celebre è certamente Caravaggio che vi giunse in fuga -taglio2- dall’Italia. Fu molto bene accolto, nominato addirittura Cavaliere dell’Ordine. Dipinse vari quadri e poi dovette fuggire anche da lì a causa di una rissa cruenta. Due dei suoi meravigliosi quadri si possono ammirare, facendo una fila lunghissima, nell’Oratorio della Concattedrale di san Giovanni Battista. Detta chiesa stupisce per la sovrabbondanza del barocco e per la quantità di oro zecchino utilizzato. Oggi Malta è una repubblica indipendente facente parte del Commonwealth. Le lingue ufficiali sono l’inglese e il maltese, che è un idioma semitico con forti componenti siculo-arabe, l’italiano fu vietato dagli inglesi nel 1935 ma molti lo parlano ancora. Fa parte della Comunità europea e dal 2008 la moneta è l’euro. Attualmente ci sono frizioni con l’Italia per la questione dei migranti che si spera si risolveranno a breve. È meta turistica molto ricercata per la cultura, il bellissimo mare e i tanti monumenti che segnano le varie epoche della sua storia. Ultimo nel tempo il Palazzo del Parlamento di Renzo Piano (a cui è stato affidato anche un ampio progetto di recupero delle mura, dei fossati e del teatro d’opera) costituito da due blocchi massicci in pietra bianca maltese poggiati su esili colonne per dare all’edificio un senso di leggerezza separati da un cortile centrale, che serve anche come ingresso principale dell’edificio ubicato proprio al centro della città tra gli edifici antichi. La particolarissima facciata con blocchi sporgenti che hanno un eccezionale valore tecnologico in quanto concepiti per favorire la ventilazione naturale, è stata però ironicamente definita dagli abitanti la “grattugia più costosa della storia”.


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