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Il piacere della lettura

di Giuseppe Catapano

Numero 197 - Marzo 2019

Compositore, autore e interprete: Salvatore Palomba presenta un’antologia dei versi d’amore più significativi nella poesia e nella canzone napoletana


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Inaugurati, negli spazi del Teatro La Giostra di Napoli, i “Giovedì in giostra”, un ciclo di tre incontri/spettacolo pomeridiani a ingresso libero, che hanno come protagonista il libro, moderati dalla giornalista e scrittrice Angela Matassa e ideati con la direzione artistica dello spazio multidisciplinare che sorge ai Quartieri spagnoli. Giovedì in giostra rappresenta un’occasione originale dedicata agli editori e agli autori per riscoprire il piacere della lettura su carta, per riassaporare il contatto con la pagina stampata. Il libro diviene, così, “protagonista” a teatro, per sfogliare, cercare, ricordare frasi e pensieri, ai tempi di internet. Sarà proprio il libro in primo piano, fuori dalle consuetudini, colloquiando e discutendo con una vivace chiacchierata, la lettura di alcune pagine affidate alla voce di un artista, proiezioni video e i contributi musicali in un “salotto” insolito. -taglio- Il primo appuntamento a San Valentino, è con l’editore Maurizio Cuzzolin, che ha sempre dedicato attenzione alla nostra città, alla lingua napoletana e al recupero della sua storia, scegliendo per l’occasione il libro della collana “Napoli in tasca” “Parole d’ammore” di Salvatore Palomba, compositore, autore e interprete di molte celebri poesie in musica, fra cui “Carmela” e “Amaro è ‘o bbene”, musicate e cantate da Sergio Bruni. All’incontro, oltre l’editore e l’autore, sono intervenuti la giornalista e critico musicale Maresa Galli, affiancati dalle letture dell'attrice Marianna Robustelli che canta anche a cappella “I’ te vurria vasà” e l’editore. “Parole d’ammore” è una piccola antologia dei versi d’amore più significativi nella poesia e nella canzone napoletana, dai canti popolari di tradizione orale ai testi di poeti e cantautori di oggi. La raccolta è divisa in tre sezioni tematiche, ognuna ordinata cronologicamente. In calce ai testi sussistono brevi note di traduzione delle parole o modi di dire desueti, per favorirne la comprensione ai giovani. L’antologia è preceduta da un’introduzione dell’autore e seguita da un breve dizionario dei poeti. La sala è gremita di studenti del -taglio2- liceo Alberti impegnati in progetti di scuola-lavoro con la casa editrice. Maresa Galli fa un excursus dall’epoca d’oro della canzone napoletana di fine ‘800, raccontando dei capolavori e dei poeti come Vincenzo Russo, capaci di rappresentare sentimenti semplici, antichi legati alla natura e all’amore, poeti-giornalisti come Ferdinando Russo, Salvatore Di Giacomo, Giovanni Capurro. Il critico racconta delle Piedigrotte e del Festival di Napoli, del ruolo delle case editrici musicali, del cambiamento di scena fino ad una nuova epoca della canzone, che risente dei ritmi d’oltreoceano. Come non ricordare Peppino Di Capri e i suoi Rockers, Renato Carosone e Nisa, la rivoluzione Showman, Napoli Centrale e Pino Daniele, le poesie di Gragnaniello e D’Angelo, fino all’hip hop delle canzoni odierne. Salvatore Palomba esorta i giovani a studiare, ad essere prima padroni della tradizione e poi innovatori. Le splendide poesie che l’autore ha scelto possiedono già una intrinseca musicalità. Angela Matassa e i giovani gli pongono tante domande, intercalate dalla lettura di versi eterni, una grande scuola. E conoscenza e talento fanno i grandi autori.





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