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I TEMPLARI TRA PASSATO E PRESENTE

di Gilda Notari

Numero 231 - Giugno 2022

Intervista al Principe Fra. Enzo Mattani de Kerak. Gran Maestro dell’ Ordo Templi Hierosolymitani – Equites Templares


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“I Templari oggi sono un modello di Etica, Morale e Intelletto; che vivono all’insegna della: Fratellanza, Tolleranza, Pazienza, Integrità. Oggi come Cavalieri Templari rendiamo onore all’antico Ordine con l’esempio, con gli ideali e con i valori per poter scegliere tra ciò che è giusto o non lo è, tra il lecito e l’illecito.” – Ci dice il Principe Fra. Enzo Mattani de Kerak. -taglio- Gran Maestro dell’ Ordo Templi Hierosolymitani – Equites Templares, quando ci accoglie ad Arezzo, il cuore dell’Ordine. Gran Maestro, da poco si sono tenuti due momenti importante per l’Ordine Templare che lei rappresenta, ovvero i Capitoli, il primo ad Arezzo e il secondo a Cimitile in Campania, ce ne parla? “Certamente, prima però ai lettori spieghiamo cos’è un Capitolo, ovvero la riunione religiosa secondo la Regola Templare, alla presenza dei Cavalieri. I capitoli di Arezzo e di Cimitile hanno visto l’ingresso e la consacrazione di nuovi Cavalieri pronti a portare avanti i valori Etici che ho citato all’inizio. I nostri Capitoli sono ufficiali e pubblici, ma ci siamo sempre dissociati da quella miriadi di manifestazioni fatte ad uso pubblicitario con grande diffusione su Internet dove L’Ordo Templi Hierosolomytani volutamente fino ad adesso ha evitato di essere presenti. Il Capitolo magistrale è la massima espressione di riunione e di fratellanza con tutti i Cavalieri e Dame Templari , che prediligono il contatto umano attraverso il quale trasferire i valori e la storia dell’Ordine. Un contatto che sta ora riprendendo dopo i due anni di lontananza a causa della pandemia che ha colpito tutti noi, anche attraverso il triplice fraterno abbraccio, con cui si salutano Cavalieri e Dame.” Gran Maestro, ha inizialmente accennato alla voluta non presenza in Internet, ma non crede che nella nostra società contemporanea questo sia un mezzo per trasmettere a tanti i valori templari? “ In linea di principio sono d’accordo con lei. Il web è ormai un luogo importante, e di sicuro in futuro ci adegueremo, ma credo sia importante far sì che il virtuale non si fonda con il reale, o peggio lo sostituisce. Per comodità anche il nostro ordine realizza delle riunioni operative on line, ma gli incontri che ci vedono coinvolti ad osservare la parola dell’Ordine, quelli in cui si progettano le strade future da percorrere per fare del bene nei luoghi delle Magioni, ebbene questi incontri sono rigorosamente in presenza. Nel momento del Capitolo si accolgono postulanti, presentati da due Cavalieri che saranno per lòui una guida e un sostegno nel cammino cavalleresco, e questo non può assolutamente avvenire in modo virtuale. I grandi templari del passato affermavano che per trovare un vero Cavaliere se ne dovevano esaminare mille, ma soprattutto bisogna oltre che leggerne i curricula, parlargli, ascoltare il suo cuore e guardarlo negli occhi e questo, credo sia d’accordo con me, si può fare solo in presenza.” Quindi è la Nobiltà di cuore che guida i Cavalieri Templari? “Assolutamente si, la nobiltà del cuore guida il nostro agire sia nel sociale sia nel privato. I Templari lottano contro una possibile fragilità intima, per tutelare la rettitudine interiore e contrastare le debolezze dell’animo umano. Ai nostri giorni, per raggiungere i risultati prefissati, non c’è più la necessità di affrontare materialmente il nemico in battaglia, ma abbiamo comunque il dovere di percorrere un cammino evolutivo che ogni Dama ed ogni Cavaliere, deve impegnarsi a realizzare partendo da ciò che è oggi e ricordando ciò a cui ambiva quando ha liberamente deciso di diventare Fratello tra i Fratelli. Ė un processo di crescita interiore sostenuto dalla Fratellanza dai gesti, guidati dal pensiero e dal desiderio di perseguire la perfezione interiore, che inizia già a pervadere il nostro corpo nel momento in cui abbiamo indossato il mantello.” Tanti i libri che romanzano la storia templare, possiamo riassumere quella dell’ Ordo Templi Hierosolomytani, per dare giusto un accenno dell’Ordine?-taglio2- “Sciolti dal papa nel 1312 sotto il peso di accuse infamanti, sono stati al centro di una letteratura romanzata, che chiaramente di vero ha ben poco. Esoterismo, ambizioni araldiche, voglia di riconquista, ricchezze nascoste, contiguità con la massoneria, come può immaginare sono ingredienti succulenti per chi ha a cuore solo la vendita di libri e non certo la storia e la cultura templare. La Chiesa, cui furono devoti li cancellò con papa Clemente V. Giungendo ai nostri giorni nel 2001 la paleografa Barbara Frale scoprì nell'Archivio segreto vaticano la Pergamena di Chinon, documento datato 1308 in cui il pontefice riabilitava (senza clamore) gli ultimi templari. Nel 2004, poi, il Cardinale Stickler, le cui spoglie sono in San Giorgio al Velabro, proprio per volontà del nostro ordine, fece luce sulla storia del nostro Ordine, in modo che fosse chiaro il suo progredire nei secoli.” Nel nostro mondo frenetico, perché si diventa Templari? “Prima di tutto perché si è credenti nei valori della chiesa cattolica, poi per continuare a far vivere i nove Cavalieri che diedero vita all’Ordine che si espanse in tutto il mondo, nonché per continuare a fare testimonianza e dare aiuto a chi è in difficoltà culturale e sociale. Essere Templari oggi è una scelta di campo, si decide da che parte stare coerentemente con la responsabilità dell’agire. Con il proprio esempio si mostra un modo di vivere diverso, più equo, con maggior libertà di pensiero con l’obiettivo di migliorare se stessi e gli altri, con onestà, solidarietà, forza, coraggio e costanza. La fratellanza è la nostra forza.” Quante Magioni del vostro Ordine sono impegnate sui territori italiani? “Possiamo contare sull’impegno di ben 20 Magioni in Italia, in cui operano Cavalieri che sono attenti al loro territorio e soprattutto alle necessità dello stesso. Ad esse si aggiunge il Gran Priorato che opera in Venezuela, in modo davvero egregio in un territorio molto difficile. Sta nascendo un Gran Priorato in Croazia ed è stato richiesto un Gran Priorato in Georgia negli Stati Uniti. Come i Templari che fondarono l’ordine anche noi, andiamo lì dove è necessario. Tanti infatti sono stati i progetti sociali a favore di chi ne ha bisogno. In questo momento così difficile a causa della Guerra in Ucraina, abbiamo fatto la nostra parte per portare soccorso a quella popolazione. Un altro esempio del nostro essere presenti è il progetto messo in atto per le suore di Madre Teresa di Calcutta che è riuscito a raccogliere 150.000 euro a sostegno dei bambini della Costa D’Avorio. Ma l’elenco potrebbe continuare a lungo.” Chi la affianca nel suo costante lavoro? “Sono diversi i Cavalieri e le Dame che all’interno dei loro ruoli sociali e culturali operano per il bene degli altri. Mio Vicario Magistrale è il Fratello Roberto Izzo, insieme al quale stiamo facendo un gran lavoro. A lui ho affidato la tutta struttura organizzativa affinché, vista la mia veneranda età, l’ordine possa continuare a operare sempre e in modo efficiente.” Cosa significa per voi Cavalieri aiutare il prossimo? “Significa dare una precedenza, significa alzarti dalla sedia quando è indispensabile, significa aiutare o accompagnare persone che hanno bisogno. Questa per me e i Cavalieri dell’Ordo Templi Hierosolomytani è la normalità della vita, facciamo solo il nostro dovere nella quotidianità, all’insegna sempre dei valori Templari. Oggi il monaco guerriero rinasce in noi per affrontare prove difficili unendo corpo, cuore ed anima, ma sa di non essere mai da solo perché vivere nella Fratellanza aiuta a superare l’ego e ci apre all’altro che sappiamo essere nostra Sorella e nostro Fratello.” Lasciamo il Principe Gran Maestro fra Enzo Mattani di Kerak, certi che la sua opera templare sia di esempio a quanti desiderano potersi impegnare con rigore e osservanza del cattolicesimo.





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