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Harrison Ford

Nel segno del rispetto

di Olivia Person

Numero 217 - Febbraio 2021

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Per l'attore hollywoodiano al primo posto bisogna sempre mettere il pubblico, cui bisogna offrire un prodotto perfetto, curato e sincero. Solo così si entra nella storia…


Ha settantotto anni ma conserva la grinta e l’entusiasmo di quando ne aveva venti. Harrison Ford è uno dei pochi attori hollywoodiani che in tutti questi anni, in tutto il mondo, ha riempito le copertine dei più importanti giornali più per la sua luminosa carriera e per il suo impegno legato al sociale e all’ambiente che per gossip legati alla sua vita privata... -taglio-Innamorato del suo lavoro e della sua affiatata famiglia, il mitico interprete di “Indiana Jones” si racconta a tutto tondo ai nostri lettori. Dopo una carriera fantastica si sa ancora molto poco di com’è Harrison Ford quando non veste i panni dei personaggi che lo hanno reso immortale. Ad esempio, ha la fama di essere molto pignolo sul set... “Non posso che confermarlo (ride, ndr). Non è un caso se, in ogni pellicola da me girata, ci sia una netta impronta del sottoscritto. Questo, perché, desideravo che il pubblico avesse una precisa percezione di quanto avessi lavorato duramente per ogni tassello che oggi ha contribuito a costruire la mia carriera. Chi fa il mio lavoro dovrebbe avere un profondo rispetto nei confronti del giudizio del pubblico, che per me è sempre stato fondamentale. Nel corso degli anni, infatti, oltre al parere dei critici cinematografici, non ho mai smesso di tenere conto del parere anche della gente, che oggi mi ha contribuito a farmi diventare quello che sono.” È vero che prima di diventare un attore di fama mondiale ha fatto numerosi lavori tra i quali il falegname? “Confermo anche questo. Una volta terminata la scuola superiore, ho capito sin da subito che avrei voltato pagina e che avrei tentato la grande carta del mondo dello spettacolo. All'inizio, però, non è stato semplice. Certo, non che mi aspettassi che conquistare il grande schermo potesse essere un gioco da ragazzi ma neanche che le attese e le difficoltà potessero essere così frequenti. Eppure il desiderio di potermi affermare come attore non mi ha mai abbandonato, sin da quando mi cimentavo con i primi impegni con la recitazione a livello amatoriale. E sapevo che quei lavoretti come falegname o carpentiere non sarebbero durati per sempre.” Un suo bilancio umano e professionale? “Il bilancio non può che essere positivo, visto che non smetterò mai di essere consapevole del fatto di essere una persona fortunata. Ho avuto tanto dalla vita, in primis una carriera fatta di tanti film che mi hanno fatto conoscere diversi personaggi con cui ho costruito un enorme legame. Penso, per esempio, a personaggi entrati nella storia del cinema come Indiana Jones, da cui non mi dividerò mai. Ma anche tanti altri. Insomma, è come se grazie a questo lavoro io avessi avuto la possibilità di vivere tante vite, anche diverse dalla mia. Che non avrei mai potuto vivere se non avessi fatto questo lavoro.” Oltre all’impegno nel mondo del cinema, da anni sostiene anche tante cause a favore dell'ambiente. Cosa la spinge a farlo? “Il fatto di considerarmi una persona appagata e fortunata, mi ricorda allo stesso tempo di quanto sia importante cercare di preservare le risorse di cui sto beneficiando anche per chi verrà dopo di noi. Credo sia importante. Sarebbe troppo semplice infischiarsene: non sarebbe giusto perché sarebbe da egoisti.” Per sapere invece infine qualcosa dell’Harrison fuori dal set, come trascorre il suo tempo libero? “Quando non lavoro, mi dedico alla mia famiglia e alla mia passione più grande: guidare elicotteri.”

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