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Geografia complessa

di Lucia de Cristofaro

Numero 204 - Novembre 2019

Uno sguardo alla contemporaneità e l'eterno conflitto tra Oriente ed Occidente


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In questa nostra contemporaneità dove nonostante i proclami di Pace le nazioni, o meglio gli uomini che ne sono al comando, continuano a voler sopraffare il vicino di casa, un ospite scomodo su cui voler prevalere in tutti i sensi, come considerare Stati, che sono vere e proprie organizzazioni animate dalla sola volontà di accumulare potere e spazio fisico, ostentando dinamiche politiche molto lontane dal senso di democrazia e di rispetto di popoli e culture. I fatti turchi, ma non solo, ci fanno capire come la parola Pace, nella sua accezione concreta, continui ad essere lontana da una visione di popoli, che invece di agire insieme per preservare la Terra, navicella galattica su cui tutti noi viviamo, senza la possibilità di trasmigrare, almeno per il momento, su altri pianeti, pensano ad imporre il proprio potere sui più deboli. -taglio-Quello che ci rende ancora maggiormente basiti è come di fronte a tali fenomeni i Paesi cosiddetti democratici, tranne che condannare verbalmente tali feroci azioni di guerra ( ricordiamo che Erdogan, mentre scriviamo, continua a rovesciare con attacchi via cielo e via terra sul popolo Curdo), non prendano in considerazione nessuna seria azione univoca per fermare questa guerra, e le tante altre guerre che ancora infiammano alcune zone del mondo. Come considerare questo restare alla finestra a guardare se non una volontà di evitare, ad esempio, di andare ad intaccare gli interessi di quelle industrie che guadagnano, e bene, grazie proprio a queste guerre, vendendo armi, fornendo addirittura istruttori militari per le armi di ultima generazione ( Siria, Germania, Francia sono le sole che hanno vietato la vendita di armi alla Turchia) e come può la NATO, stare a guardare che un Paese che ne fa parte ( Turchia) inizi un’azione belligerante ai danni di un altro popolo. E qui un’altra domanda sorge spontanea: “A chi giova tutto ciò?” Non tentiamo una risposta, sperando che gli esperti di geopolitica, approfondiscano e ci rendano edotti di strategie e scenari che non dovrebbero più far parte dell’esistenza umana, perché quello cui assistiamo sta a significare che il secolo breve, il secolo crudele, ossia il 1900, non ci ha insegnato nulla. Tracciamo, dunque, un profilo di chi, da curdo è costretto a difendersi, per il solo peccato di esistere e soprattutto delle donne curde che negli anni hanno lottato in famiglia contro i pregiudizi, poi -taglio2-contro l'Isis e ora difendono il loro popolo dall'esercito turco. Oggi le donne curde, di nuovo in guerra, difendono il nord-est della Siria dall'attacco turco, ma come hanno affermato alla stampa internazionale a nessuna di loro piace uccidere per rimanere in vita, ognuna di loro è straziata dal dolore nel vedere le compagne morire sotto i colpi turchi, come quelli dell’ISIS, che hanno sconfitto. Tante le storie di donne curde che continuano a credere nella possibilità di un futuro, che renda giustizia al loro popolo, ma che soprattutto ponga fine finalmente alla persecuzione di tale popolo, come, una per tutte, Hevrin Khalaf, 35 anni, segretaria generale del Future Syria Party, paladina dei diritti delle donne, vittima, il 12 ottobre , del bombardamento delle milizie filo-turche, mentre andava a trovare i primi caduti degli attacchi dei turchi. Meritano rispetto e ammirazione queste donne curde, per la loro indipendenza, per la loro determinazione a non rassegnarsi . Donne temute dai miliziani del Daesh, per i quali essere colpiti da una donna era disonorevole, ora temute dai turchi, per questa loro risolutezza alla libertà, che si spinge fino all'estremo, e che deve essere fonte di ispirazione per le donne di tutto il mondo. Non c’è che sperare che proprio grazie alle donne curde, e tutte le donne tenute in stato di sottomissione nei loro Paesi, che hanno raggiunto la consapevolezza del loro valore, si possa finalmente cambiare percorso a avviarlo, sul serio, il tanto agognato percorso di Pace.





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