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Ferdinando Scianna

di Joanna Irena Wrobel

Numero 199 - Maggio 2019

Ferdinando Scianna, uno tra i più grandi maestri della fotografia internazionale, è nato a Bagheria...


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Immagini intense, cariche di empatia e di memoria, raccontano variegate vicende umane. Una sperimentazione fotografica, caratterizzata da inconfondibili note della sicilianità, determina la costante ricerca di uno stile personale ed unico. Scatti in bianco e nero, prive di qualsiasi accento decorativo, riproducono le linee essenziali in modo immediato. Racconti visivi pieni di luce e di carica emotiva, incisivi nelle loro scarne cromie, dove il colore fondamentale e (quasi) inesistente movimento, si combinano dando vita ad un nuovo linguaggio e ad una sintassi singolare. Ferdinando Scianna, uno tra i più grandi maestri della fotografia internazionale, è nato a Bagheria (1943). Ha iniziato ad appassionarsi a questo tipo di arte già dagli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni popolari della Sicilia. -taglio- Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso tematiche sempre diverse: l’attualità, la guerra, il viaggio, il paesaggio, il folclore, i riti religiosi, i ritratti di personaggi memorabili (restituiti in tutta la loro affascinante umanità) e infine, il mondo della moda. Una ricerca decisa, profonda, costruttiva, legata ad un unico filo conduttore: far emergere le forme essenziali da un intricato caos della vita. Le foto degli esordi, veri scatti di un fotografo- reporter, subiscono (senza nessun dubbio) la grande influenza delle opere di Henri Cartier-Bresson. Lavori, dove il fotografo diventa un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti, che nella realtà osserva, sente, legge e interpreta. Le sue immagini, Ferdinando Scianna, le trova in una costante caccia al tesoro e poi, predilige quelle che raccontano o ci raccontano, in un magico gioco di specchi. Negli primi anni Sessanta, l’artista fa un incontro fondamentale per la sua vita personale e professionale. In quel periodo viene a contatto con due grandissime figure della cultura siciliana: Enzo Sellerio e Leonardo Sciascia. In collaborazione con lo scrittore pubblica il saggio “Feste religiose in Sicilia”. Un libro, che per le sue teorie e i contenuti, suscita molte polemiche, ma frutta anche un prestigioso Premio Nadar. Sull’onda del grande e inaspettato successo, Scianna si trasferisce a Milano, dove lavorerà come fotoreporter per “L’Europeo”, inviato speciale e corrispondente da Parigi: città dove si stabilirà per circa 10 anni. Durante il soggiorno parigino, collabora con varie testate giornalistiche e proprio qui, nella capitale francese, il suo lavoro viene particolarmente apprezzato da Cartier-Bresson, che nel 1982 invita Scianna a presentare la propria candidatura all’ agenzia Magnum Photos, fondata -taglio2- dal maestro nel 1947. Gli anni passati all’estero, i numerosi riconoscimenti internazionali, fanno accrescere la fama del fotoreporter siciliano. Con il ritorno a Milano coincide l’inizio di un percorso del tutto nuovo, costruito insieme a due giovani, esordienti stilisti, Dolce e Gabbana. Un incontro casuale e felice, che darà vita ad una delle collaborazioni meglio riuscite nell’ambito della fotografia di moda. Punteggiato da scatti memorabili che fanno la storia della fotografia italiana, che divengono una geniale sintesi tra artificio e autenticità, tra azzardo e misurata armonia con il mondo circostante. Foto che ritraggono Marpessa, musa ispiratrice del duo milanese, ambientate in una affascinante Sicilia primordiale, piena di calore, di storia e di sentimenti. Scianna, per primo in Italia, riesce a mescolare magistralmente i registri visivi del mondo della moda con l’esperienza del fotoreporter, creando un risultato originale e inedito, lontano da tutti gli stereotipi legati alla fotografia di quel genere. Inquadrature inusuali, scenografie quasi teatrali, cariche di folclore e di atmosfere mediterranee, portano l’artista verso un successo strepitoso, che si tramuta in numerose offerte di lavoro da parte di prestigiose riviste internazionali. E’ un vero punto di svolta nella lunga carriera dell’artista siciliano, che gli spalanca le porte della pubblicità e della fotografia commerciale. Ma Scianna, comunque, rimane pur sempre fedele alle prime, vere passioni. Procede esplorando le nuove possibilità visive (ed intellettuali) senza mai tralasciare le strade già percorse: di reportage sociale, di giornalismo, di ritratti pieni d’amore degli amici-maestri di vita. Va avanti con divertimento ed ironia, con immutata forza e passione, alla ricerca di una luce giusta e di un click, di un attimo, pur sempre, fuggente.


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