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FEDEZ

di Claudia Minichino

Numero 223 - Settembre 2021

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Da Sanremo al successo di “Mille”, una storia che passa da una hit all’altra e che solo uno come Fedez poteva creare…


Dopo l’esperienza a Sanremo, con Francesca Michielin, Fedez è tornato a prendersi la scena musicale italiana con un progetto nato proprio dietro le quinte dell’Ariston. “Mille” è stata il tormentone dell’estate, scalando le classifiche di Itunes e Spotify e ricevendo certificazioni e riconoscimenti. Una canzone che ha messo insieme generazioni e generi musicali diversissimi, formando un trio che nessuno di noi si sarebbe aspettato: Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro. D’altronde, però, chi segue Fedez da anni sa bene quanto l’artista ami spaziare e uscire dalla sua comfort zone, spesso stupendo i suoi fan ed anche i suoi ‘nemici’. Sicuramente Fedez ha dimostrato, negli anni, di essere una persona che non si è mai tirata indietro, che ha sempre fatto le cose a modo suo e secondo i suoi ideali. Seguitissimo sui social, insieme a sua moglie Chiara Ferragni, è spesso stato presente nel sociale e detto la sua, dalla politica alla musica. Chiacchierare con lui significa spaziare tra tanti argomenti, provare a tracciare una linea del suo percorso, che lo ha visto in tante vesti diverse ma sempre al centro dell’attenzione di qualcuno. Così siamo partiti dall’infanzia, dai sogni di un Federico ancora piccolo, fino al successo, all’amore con Chiara Ferragni, all’esperienza di Sanremo e, naturalmente, al successo di ‘Mille’ di quest’estate 2021… Subito una curiosità: hai sempre voluto fare il cantante, sin da piccolo? “In realtà no. Ho sempre avuto delle velleità artistiche ma mi sono interrogato sulle mie passioni per tanto tempo. Probabilmente la svolta è stata nel periodo delle superiori, in cui ho iniziato a mettere a fuoco un sogno: lavorare nel mondo della musica. Ma se dovessi rispondere a questa domanda andando a ritroso, da piccolino volevo fare il benzinaio o il gelataio.” Spesso hai raccontato come tua madre ti sia sempre stata accanto in questo sogno… “Si, ti dirò, ho iniziato a pubblicare video che persino io ci credevo poco, e probabilmente anche mia madre. Lo facevo perché mi piaceva e lei mi è sempre stata accanto. Ho un bel rapporto con i miei genitori ed è un rapporto vitale, perché vengo da posti totalmente diversi da quelli che frequento oggi. Sembra quasi un altro mondo quello che vivo ora. Stare con mia madre è vitale per questo, mi ricorda sempre da dove vengo, e spesso tendiamo a dimenticarlo dopo un po’.” Nella tua carriera sei stato molto poliedrico, lasciandoti sempre lo spazio per evolvere, cambiare, a volte anche contraddirti. E difatti nella scorsa edizione hai partecipato al Festival di Sanremo con Francesca Michielin; com’è andata? “Si, è vero, credo che contraddirsi sia importante, io stesso negli anni sono diventato una contraddizione vivente. ‘Chiamami per nome’ non è nata per partecipare a Sanremo, in realtà. Franci ed io, dopo due esibizioni live da remoto, ci siamo rimessi in contatto e abbiamo pensato di provare a fare qualcosa in studio. Il brano è stato creato come la contemporaneità imponeva, un po’ in studio e un po’ da remoto. Verso la fine dell’estate scorsa, che abbiamo chiuso il brano, ci siamo detti quasi contemporaneamente che sarebbe stato bello portarlo a Sanremo, anche perché era l’unico palco disponibile. E’ stata un’esperienza bellissima, di cui non mi pento assolutamente, non capisco neanche perché dovrei.” Il rapporto con tua moglie, Chiara Ferragni, la vostra scelta di pubblicare spesso e tanto i vostri figli, sono questioni molto discusse e sicuramente ti verranno poste domande del genere in tutte le interviste che fai. E infatti pure in questa. Però in modo diverso: facciamo così, parlacene tu liberamente… “Con Chiara c’è stata un’affinità fuori dal comune fin da subito e lì capii che potevamo avere futuro. Lei è una persona intelligente e positiva e questo mi aiuta molto, perché io ho un carattere molto cinico e tendo, invece, a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto. Già solo averla accanto mi aiuta a vivere una vita migliore, a guardare il mondo con altri occhi. La nostra scelta di pubblicare prima Leone ed ora Vittoria è una scelta che abbiamo fatto insieme, capisco che sia opinabile ma va rispettata, è la nostra scelta.” ‘Mille’ si è affermata a pieni voti come uno dei veri tormentoni dell’estate. Un trio che nessuno si sarebbe mai aspettato: Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro. Ma com’è nato tutto ciò? “È nato un po’ per caso, nel senso che io e il mio team avevamo scritto questo brano in realtà già prima di Sanremo. Durante l’esibizione di Orietta a Sanremo, poi, ci siamo guardati e ci siamo detti ‘cavolo Orietta su quel pezzo sarebbe perfetta’. Da lì ci siamo sentiti con lei e poi con Achille Lauro e abbiamo dato vita a questo progetto. E’ stato molto naturale, in realtà. Io conosco Achille Lauro da tanti anni. Ci siamo trovati tutti e tre a Sanremo e ci siamo detti che era una buona idea collaborare, e così lo abbiamo fatto.” E poi il grande successo… “Si, per fortuna. So di essere stata una persona molto fortunata fino ad oggi, seppur penso che la fortuna aiuti gli audaci. Temo il giorno – e so che arriverà – in cui le cose potranno cambiare, i riflettori magari spegnersi. Ma questo è stimolante, mi da la possibilità di evolvere continuamente, e difatti è quello che faccio e che cerco di fare sempre.”

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