logo-musica

Evoluzioni contemporanee

di Antonino Ianniello

Numero 262 - Luglio-Agosto - 2025

Lewis Saccocci presenta ‘Inceptum’: il nuovo viaggio nel contemporary jazz


albatros-evoluzioni-contemporanee

Prodotto dalla label ‘Wow Records’, ‘Inceptum’ è il nuovo disco dell’organista e pianista jazz Lewis Saccocci, il lavoro, disponibile anche sulle piattaforme digitali, è da poco anche in formato fisico. -taglio- Lewis Saccocci, nato a Roma nel 1989 è sicuramente tra i grandi emergenti del jazz nazionale. Ciò viene dimostrato ascoltando le otto tracce del suo ultimo lavoro. Possiamo sicuramente dire, ascoltando il suo ‘Inceptum’ che sia il piano che la tastiera, per lui, non hanno segreti e l’artista sta ritagliandosi uno spazio importante nel panorama jazzistico italiano grazie alle sue indiscutibili qualità e dal talento cristallino. Il suo nuovo disco (preceduto dall’uscita di due singoli: ‘Il Prenestinato’ oltre a ‘One for Sara’) si snoda attraverso brani originali … frutto della creatività dello stesso artista, concepito nel solco del ‘contemporary jazz’. Un cd da cui, in maniera dominante, emergono soluzioni melodiche, armoniche, ritmiche e timbriche audaci che scaturiscono da una profonda ricerca stilistica… volta a una riconoscibilità. Oltre a un ricco interplay che ne impreziosisce il valore. Ad accompagnare Lewis Saccocci, in questo ‘viaggio sonoro’ vi sono due musicisti di talento: Enrico Bracco (chitarra) e Valerio Vantaggio (batteria). Com’è nato questo disco? «Inceptum significa inizio, ma anche progetto. Questo il titolo del mio nuovo lavoro, il primo in cui esploro le possibilità compositive ed espressive dell’organo Hammond. Il disco contiene otto brani originali, attraverso cui ho cercato vie espressive diverse, con uno strumento solitamente associato a sonorità prevalentemente tradizionali in ambito jazzistico. In questo nuovo inizio, appunto inceptum, con me sono presenti musicisti di chiara fama». Come è cominciata invece la tua passione per il jazz? «Mio padre è sempre stato un grande estimatore di questa musica, mi divertivo da bambino a pescare nella sua collezione di musicassette jazz e scoprirne il contenuto. -taglio2- Ho sempre desiderato approfondire questo genere per me carico di fascino durante il mio percorso di studi classici, ed una volta terminati mi sono lanciato nello studio di questa musica, sentendomi subito al mio posto.» Qual’è la filosofia che lega gli appassionati della tua musica? «Spero che la mia musica possa arrivare ad un pubblico eterogeneo, non soltanto agli amanti del Jazz. Ho fra le mie influenze musicali ascolti di varia natura, che penso si possano individuare nelle mie composizioni. Mi piacerebbe abbracciare una fetta di pubblico che non sia solo quello del Jazz.» Come nasce ‘Inceptum’? «A me piace pensare che un disco sia una fotografia di un momento storico, un fermo immagine della produzione musicale di un artista. Inceptum è questo, un inizio per me come leader dopo molti lavori come sideman, una dichiarazione d'amore all'organo Hammond, espressa attraverso otto brani figli di una selezione fra quelli che ho scritto più indietro nel tempo ed altri nati appositamente per questa formazione.» Qual’è l’artista o pianista che ti ha ispirato di più? «Se è un nome solo che devo dire mi riserbo l'escamotage di scegliere un pianista ed un organista... Herbie Hancock è sicuramente uno dei protagonisti del jazz che ho ascoltato di più in assoluto, ma non posso non nominare Joey DeFrancesco, un gigante dell’hammond che ci ha lasciato troppo presto, al quale ho dedicato una traccia in Inceptum: ‘Lament for JDF’». A cosa stai già pensando? Parlaci dei tuoi obiettivi e del tuo prossimo disco. «In effetti c'è un'idea che torna spesso, un progetto che spero un giorno prenderà vita, ed è il duo pianoforte/hammond che ho con Danilo Blaiotta, pianista eccezionale. Spesso suoniamo insieme in questa formazione particolare ma divertentissima, e più in là, se le cose andranno per il verso giusto, magari faremo una ‘fotografia’ anche di quel momento...»





Booking.com

Booking.com
No valid encoded path found in value '' for ioncube.loader.encoded_paths.
The error has been logged in /anchor/errors.log
Uncaught Exception

Uncaught Exception

No valid encoded path found in value '' for ioncube.loader.encoded_paths.

Origin

on line 0

Trace

#0 [internal function]: System\Error::shutdown()
#1 {main}