logo-rubriche

Emozioni in primo piano

di Alfredo Salucci

Numero 202 - Settembre 2019

Ci siamo mai chiesti cos’è un’emozione? Secondo i parametri enciclopedici è un: “Processo interiore suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo...


albatros-emozioni-in-primo-piano

Ci siamo mai chiesti cos’è un’emozione? Secondo i parametri enciclopedici è un: “Processo interiore suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo. La presenza di un’emozione si accompagna a esperienze soggettive (sentimenti), cambiamenti fisiologici (risposte periferiche regolate dal sistema nervoso autonomo, reazioni ormonali ed elettrocorticali), comportamenti ‘espressivi’ (postura e movimenti del corpo, emissioni vocali). L’emozione quindi è una risposta a uno stimolo forte che genera una reazione come l’attacco o la fuga allo scopo di adattarsi al cambiamento ambientale. Sarà capitato a tutti di trovarsi almeno una volta di fronte a una situazione nuova e particolarmente stressante. Chi ha vissuto una tale esperienza certamente ricorderà anche la risposta del suo corpo a tale circostanza come la tachicardia, la sudorazione alle mani, ecc. -taglio- Ma quali, e quante, sono le emozioni che generano queste risposte improvvise del nostro organismo? Al momento sono state identificate otto emozioni primarie: paura, sorpresa, tristezza, disgusto, rabbia, aspettativa, gioia e accettazione. La combinazione di due emozioni primarie, poi, genera una serie di emozioni secondarie, ad esempio il disgusto e la rabbia provocano il disprezzo. Da ciò si evince che le emozioni possono essere positive o negative, ma la risposta somatica che evocano è sempre la stessa. Di fronte a una situazione particolarmente stressante, emozione, sia positiva sia negativa, il nostro organismo risponde attraverso il sistema nervoso autonomo (SNA) distinto in Sistema simpatico e Sistema parasimpatico. Le attività gestite del SNA sono al di fuori della nostra volontà ossia sono autonome. Questa cosa ha fatto pensare che questi comportamenti involontari possano essere necessari per la nostra sopravvivenza. È pur vero, però, che se non riusciamo a governare convenientemente le emozioni potremmo avere delle conseguenze negative. Analizziamo ora quali sono le risposte involontarie messe in atto dal nostro SNA, quando viviamo un’emozione. Abbiamo detto che il SNA si distingue il Sistema simpatico e Sistema parasimpatico: esaminiamo le risposte dei due sistemi. Il sistema Simpatico reagisce automaticamente quando ci capita un evento-stimolo rilevante causando la dilatazione delle pupille e la cessazione della lacrimazione, riducendo la salivazione e aumentando la traspirazione, così i palmi delle nostre mani risultano sudati, a livello dell’apparato respiratorio provoca una broncodilatazione per -taglio2- aumentare l’immissione di ossigeno, inoltre aumenta la frequenza cardiaca, a livello cutaneo agisce con una vasocostrizione, per cui la nostra cute risulterà fredda e sudata, mentre i peli possono sollevarsi, infine induce il fegato a rilasciare glucosio come fonte di energia immediata e rallenta la digestione per uno spostamento del sangue verso i muscoli. Tutte queste risposte messe in atto come reazione all’emozione permetto di superare anche pericoli seri. Dopo una forte emozione, però, tutto deve ritornare nella norma e questo avviene tramite il Sistema parasimpatico che agisce in senso inverso al sistema simpatico. La pupilla si contrae e la salivazione torna normale, le mani ritornano asciutte mentre la frequenza cardiaca rallenta, anche la respirazione e la cute ridiventano normali, il fegato e lo stomaco riprendono le loro normali funzioni. Oltre a queste risposte del SNA, la nostra reazione alle emozioni la esprimiamo anche attraverso il nostro corpo, basti pensare alle espressioni facciali. Il volto di una persona comunica indubbiamente il suo stato emotivo. Queste espressioni facciali hanno un carattere universale. In pratica, il volto di un cinese o di un europeo o di un africano assumerà, per la stessa emozione, la stessa espressione del volto. Inoltre, uno stato emotivo viene comunicato anche attraverso la voce, che in particolari circostanze cambia di tono, di intensità e di ritmo. Infine, comunichiamo il nostro stato emotivo anche con il corpo, soprattutto attraverso i gesti. Il tema delle emozioni è di grande interesse e ci sono molti studi in corso che presto ci sveleranno ancora tanti segreti sul nostro comportamento.





Booking.com

Booking.com