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ELIO GERMANO

Successo garantito

di Laura Fiore

Numero 223 - Settembre 2021

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È il protagonista di “America Latina”, uno dei film italiani in concorso all’ultimo Festival di Venezia 2021, una pellicola avvolta dal mistero…


La parola chiave è: segreto. Il nuovo film dei fratelli D’Innocenzo “America Latina” ha letteralmente ipnotizzato la platea dell’ultimo Festival del Cinema di Venezia riscuotendo un enorme successo specialmente tra gli addetti ai lavori. A rendere la pellicola incredibile è certamente la prova attoriale di Elio Germano, che ancora una volta si conferma essere uno degli attori italiani più talentuosi e versatili. A tal proposito, in “America Latina”, assistiamo ad una performance dell’attore romano unica nel suo genere, dove ancora una volta capiamo che è impossibile staccare gli occhi dallo schermo. “Si tratta di una storia d’amore. E come tutte le storie d’amore, anche un thriller” questa la dichiarazione dei registi; adesso siete curiosi? Partiamo subito dal Festival di Venezia e dal nuovo film che ti vede protagonista “America Latina”, quali sono state le sue sensazioni subito dopo la fine della serata? “Partecipare al Festival di Venezia è sempre una grande emozione poiché si tratta di uno degli eventi più attesi dell’anno per il mondo dello spettacolo, ed avere la possibilità di incontrare i propri colleghi e confrontarsi con tutti gli addetti ai lavori, specialmente durante questo periodo, è per me una fortuna immensa. Inoltre, ‘America Latina’ è un film che merita di essere notato; fin da quando ho letto per la prima volta il copione ho capito si trattasse di una produzione di valore. Una cosa, quest’ultima da non sottovalutare – ride ndr. – ormai tutti sanno un po' come gira: ci sono tanti film buoni ma al tempo stesso anche quelli fatti ‘tanto per’. Comunque per me è sempre come se fosse la prima volta, anche a Venezia subito dopo la fine del film, ho provato una sensazione di gioia e di soddisfazione!” Da mesi ormai non si parla altro di “America Latina”, ma non sono uscite molte notizie sul film. È stato tutto avvolto dal mistero… “Sì, scelta pienamente condivisa con i registi e tutta la produzione. A volte fa bene non mettere subito tutto in piazza e poi si tratta di un film davvero particolare, come ha detto lei ‘avvolto dal mistero’, quindi quale modo migliore di questo per far crescere la curiosità negli spettatori?” Prima ha accennato alla situazione Covid, come ha vissuto la pandemia? “Mi piacerebbe poter parlare di questa situazione al passato, ma purtroppo ancora non ne siamo usciti anche se stiamo provando a ritornare ad una sorta di ‘normalità’. Durante il periodo del lock-down in realtà stavo preparando questo film quindi, per fortuna, non dovevo trovare mille modi per impegnare il mio tempo essendo che gran parte della giornata passava tra una lettura del copione e la memorizzazione delle battute. Detto questo, però, come tutti ho guardato serie, impastato pizze e pane e trascorso tantissimo tempo di qualità con la mia famiglia.” Ritornando ad “America latina”, questa non è la prima volta che collabora con i fratelli D’Innocenzo, si può affermare che è nato un solido connubio artistico? “Assolutamente sì! Lavorare con loro rappresenta sempre una sfida con sé stessi e con quello che poi sarà il pubblico che guarderà il film. Hanno una visione del cinema e della regia che mi piace e che trovo molto all’avanguardia per i tempi che corrono; posso dirmi onorato di essere stato scelto ancora una volta come protagonista di una loro produzione. Sul set ci capiamo al volo e ‘guardiamo’ sempre nella stessa direzione, e poi è bellissimo vedere quando loro due siano affiatati.” Quali saranno, invece, i tuoi prossimi impegni? “Dopo Venezia ho un’agenda fittissima perché inizierà la promozione del film, ma sempre in maniera poco convenzionale! Inoltre sto lavorando anche ad un altro progetto di cui però non posso svelare nulla… posso solo dire che non riguarderà principalmente la recitazione, quest’anno ho deciso di dare libero sfogo a tutte le mie passioni!”

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