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Diabete tipo 2

di Alfrtedo Salucci

Numero 179 - Luglio Agosto 2017

In tanti anni di attività ho ricevuto molte domande sul diabete. Queste le più ricorrenti: Si può essere diabetici senza saperlo?


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Sì! Possono passare mesi o anni prima della diagnosi, fino a quando i valori della glicemia non raggiungono livelli tali da dare una sintomatologia come sete e poliuria. A volte sono i danni d’organo – rene, occhi, cuore – che portano alla diagnosi. Per questo si raccomanda di eseguire una glicemia dopo i 45 anni o prima, se sono presenti i fattori di rischio per ammalarsi di diabete. Quali sono le cause del diabete tipo 2? Le cause possono essere di natura ereditaria o ambientale. A rischio di ammalarsi di diabete sono soprattutto soggetti con familiarità per il diabete, soggetti in sovrappeso, ipertesi e sedentari.
Come insorge il diabete tipo 2? In genere gradualmente – si può scoprire di essere diabetici in modo casuale, magari praticando esami ematochimici per un’altra patologia. Spesso, sono altre patologie – infezioni o interventi chirurgici – a slatentizzare un diabete latente. Può insorgere anche in modo acuto con elevati livelli di glicemia fino al coma diabetico, oggi evento raro ma possibile. Questo tipo di diabete, poi, si manifesta con maggiore frequenza con l’avanzare dell’età. -taglio- Quali sono i sintomi, all’insorgere di un diabete tipo 2? Il diabete tipo 2 può restare per lungo tempo asintomatico. I sintomi di una glicemia che ha raggiunto valori elevati sono sete, bisogno di urinare spesso, stanchezza, visione offuscata, lenta guarigione delle ferite e, in alcuni casi, dimagrimento.
Come si pone la diagnosi di diabete tipo 2? Il diabete mellito di tipo 2 è una sindrome caratterizzata dall’aumento dei valori della glicemia plasmatica. Consentono di fare la diagnosi: un valore di glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl registrato almeno in due occasioni, o un valore di glicemia superiore a 200 mg/dl registrato in modo casuale, o un valore di glicemia superiore a 200 mg/dl due ore dopo un carico orale di glucosio, o la presenza di sintomi o segni clinici che indirizzano verso la diagnosi di diabete. Quali sono le complicanze del diabete tipo 2? Le complicanze possono essere acute – se legate a un aumento eccessivo della glicemia che può condurre fino al coma diabetico – e croniche. Le croniche si presentano generalmente dopo anni di malattia e si distinguono in macroangiopatia e microangiopatia. La macroagiopatia è la tendenza a sviluppare aterosclerosi più precocemente. Le patologie legate alla macroangiopatia diabetica interessano i grossi vasi e consistono soprattutto in infarto del miocardio, ictus cerebrale, arteriopatia periferica. La microangiopatia diabetica interessa i piccoli vasi; le conseguenze -taglio2- si possono avere a carico degli occhi (retinopatia diabetica), dei reni (nefropatia diabetica), dei nervi (neuropatia diabetica).

Che cos’è la glicosuria? La glicosuria indica presenza di glucosio nelle urine. È assente nelle persone non affette da diabete. Nel diabetico quando la glicemia supera il valore di 180 mg/dl il glucosio passa nelle urine. Si può prevenire il diabete tipo 2? Attuando uno stile di vita corretto si può ridurre nettamente il rischio dell’insorgenza del diabete tipo 2, questo significa evitare l’aumento del peso o ridurlo, se in eccesso, e praticare attività fisica regolare. Sarà il medico curante a stabilire il regime alimentare e il tipo di attività fisica, dopo aver fatto praticare indagini ematochimiche, strumentali e una visita cardiologica per idoneità a svolgere attività fisica. Queste raccomandazioni sono indirizzate soprattutto ai soggetti a rischio di ammalare di diabete.
Come si cura il diabete di tipo 2? Posta la diagnosi, il soggetto dovrebbe affidarsi a un Centro per la cura del diabete o a uno specialista. Sarà il diabetologo a richiedere ulteriori indagini, anche per verificare la presenza o meno di complicanze, e sarà sempre il diabetologo a stabilire, in base alla visita e alle indagini praticate, la corretta alimentazione e, se necessaria, la terapia farmacologica. Sospetto di avere il diabete, che cosa devo fare? Rivolgersi immediatamente al suo medico curante.





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