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Ciao Anna!

di Maresa Galli

Numero 196 - Febbraio 2019

Ha fatto la storia del teatro, del cinema e della televisione italiana: la vita di Anna Campori raccontata in un’opera letteraria


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È stata pubblicata da Homo Scrivens l’ultima fatica letteraria di Gioconda Marinelli ed Angela Matassa, giornaliste e scrittrici: “Anna Campori. Un secolo di teatro” (pagg.132). Primo libro dedicato ad un personaggio dello spettacolo poco ricordato ma che ha segnato il teatro, il cinema e la televisione italiani, racconta la biografia di Anna Campori (1917/2018), soubrette nell’avanspettacolo e nella rivista con i fratelli De Vico, Macario, Rascel, attrice del grande schermo accanto a Totò, Tina Pica, Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica, Anna Magnani, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Walter Chiari. Nell’immaginario collettivo italiano, per chi ha almeno 50 anni (alzi la mano chi ricorda ancora “Un doppio hurrà per Nonna sprint/ la vecchia che è più forte di un bicchiere di gin/ la sola sua vista fa venire uno shock/ e tutti i suoi nemici metterà kappaò...?’).” Sarà per sempre “Giovanna, la nonna del Corsaro Nero”, cult della tv dei ragazzi in tre serie, trasmesso dalla Rai tra il 1961 ed il 1966. -taglio-Realizzato nell’epoca d’oro della RAI, il programma, una sorta di vero e proprio minimusical mandato in onda rigorosamente in diretta, vedeva al fianco della Campori, con canzoni, coreografie, balletti, un grandissimo Pietro De Vico (il nostromo Nicolino), marito dell’attrice e Giulio Marchetti (il fido maggiordomo Battista), attore brillante, autore di teatro e che, infine, ricordiamo anche come conduttore per oltre un decennio di “Giochi senza frontiere”. Un’attrice memorabile, appartenuta alla generazione degli “scavalcamontagne”, artisti poliedrici, che sapevano recitare, cantare e ballare, con alle spalle una gavetta terribile, pur di continuare a fare arte, a regalare spettacoli fatti di sudore e passione, sacrifici e duro lavoro, per regalare un sorriso al pubblico in anni tanto difficili. Non facile è stato per le Autrici reperire il materiale documentario: foto, testimonianze inedite, filmografia, memorie, racconti della Campori che ha invitato le scrittrici, nel 2007, nella sua casa romana di Trastevere. “Nonostante si fosse fratturata due femori – spiega Marinelli – con agilità apriva i suoi bauli per mostrare i costumi e i ricordi di scena”. Nel prezioso libro, si ripercorre la storia del teatro napoletano degli anni d’oro, delle sue grandi famiglie d’arte, delle celebri compagnie, la rivista, l’avanspettacolo, registi e attori affidati al mito. “Santo cielo quanto ci è stata simpatica Anna Campori. -taglio2-E quanto abbiamo amato la coppia Anna Campori e Pietro De Vico. Piccole divinità di un teatro lieve che non si cancella dalla memoria. Pronti a concedersi anima e corpo, senza rumore e senza alterigia, al fascino grande di ‘nostra signora televisione’ che in cambio offre a chi sa viverci dentro, ma anche fuori, il piacere della popolarità” – scrive Giulio Baffi, presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro. “Che bella donna Anna Campori, occhi azzurri da sogno, una simpatica e verace trasteverina, “la simpatia fatta persona” e che attrice brillante” – scrive di lei Annamaria Ackermann. “Grazie, Anna, per tutto quel ridere di quegli anni, per come facevi ridere quando recitavi sulla scena, e per come amavi divertirti e ridere nella vita. Senza mai farci capire dove finiva l’attrice e dove cominciava la donna e viceversa, come tutte le persone straordinarie sanno fare” – afferma Roberto Azzurro. Purtroppo “Sottovalutata e poco valorizzata”, scrive di lei Carlo Croccolo, mentre invece, per dirla con Corrado Taranto, sapeva esprimere la magia del Teatro. Tutti concordi, Giovanni Berardi, Lucia Cassini, Gennaro Cannavacciuolo, Ingrid Sansone, Lara Sansone, che ne danno affettuosa memoria nel libro, nel ricordarla come una grande attrice, soprattutto come una grande donna scomparsa all’età di cento anni, dopo una vita meravigliosamente piena.





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