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Charles Leclerc

di Benedetta Mariani

Numero 203 - Ottobre 2019

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È uno dei piloti più in voga e vincenti del momento, negli ultimi mesi ha dato spettacolo sulle piste di mezzo mondo e sulle pagine di Albatros si racconta


Charles Leclerc, classe 1997, è un pilota automobilistico monegasco, campione della GP3 2016 e della Formula 2 2017, che quest’anno è diventato pilota della Scuderia Ferrari. Dopo aver fatto parte (dal 2016 al 2018) della Ferrari Driver Academy, finalmente è riuscito a realizzare uno dei suoi sogni! Charles, inoltre, è il primo pilota monegasco ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1, nonché il pilota più giovane della storia ad aver vinto un Gran Premio al volante di una vettura della scuderia di Maranello. Questo fa capire che il ragazzo che abbiamo difronte non scherza affatto, anzi è pronto a dimostrare tutto il suo talento in pista. Amico d’infanzia di Jules Bianchi, Leclerc incominciò a correre con i kart sul tracciato di Brignoles, gestito dal padre dello stesso Bianchi. Come Jules, il ragazzo si unì alla compagnia di management ARM, diretta da Nicolas Todt e da quel momento la sua carriera è stata piena di successi (in ambito giovanile). È sempre stato uno studente modello, nonostante le numerose assenze dovute alle gare, ma come alcuni suoi amici hanno dichiarato, si portava i libri in trasferta per non restare indietro col programma. Questa sua determinazione traspare anche quando Charles guida la sua fiammante Ferrari, e forse anche per questo è riuscito in poco tempo a farsi notare. Noi di Albatros l’abbiamo incontrato prima della sua partenza per il Gran Premio di Giappone.

Quest’anno sei praticamente “esploso” a livello sportivo, che sensazioni provi a riguardo?

“Sono molto contento, anche perché nulla accade per caso. Non voglio essere presuntuoso, ma se ora sono tra i big è solo grazie al grande lavoro che ho fatto in tutti questi anni. È stato un periodo di grandissimi sacrifici e anche di delusioni, e continuerà ad essere così con la differenza che ora mi sono ‘sbloccato’ e finalmente riesco a dire davvero la mia in pista. Prima non ero così, mi facevo prendere dalla troppo emotività e così mi ritrovavo a dover usare il doppio, il triplo delle energie perdendo di vista l’obiettivo principale. Ho lavorato molto anche sull’aspetto psicologico, e ora so di essere pronto.” -taglio- Quindi come ti vedi tra un anno?

“Al termine di questa stagione, avrò sicuramente accumulato qualche esperienza in più, anche se la strada da percorrere è ancora lunga. In ogni caso mi piacerebbe vincere il prima possibile!”

Come valuti la tua stagione fino a questo momento?

“Oddio, non saprei… non amo darmi dei voti, preferisco siano gli altri a giudicare. Sicuramente so di aver fatto delle gare davvero belle, poi c’è da dire che essere nel team Ferrari è qualcosa di incredibile essendo solo al mio secondo anno di F1. All’inizio non ho avuto vita semplice, anche perché sono uno dei più piccoli, ma grazie alla mia determinazione sono riuscita a darmi rispettare!”

Tra i “piccoli”, però, c’è anche Max Verstappen; si dice che tra voi due non corre buon sangue...

“È una sciocchezza! Assolutamente non è vero, anzi… io e Max ci conosciamo praticamente da sempre, da quando eravamo bambini e correvamo nei kart. È vero che a volte abbiamo avuto delle discussione (capita) ma crescendo abbiamo imparato a separare lo sport dalla vita privata, di conseguenza anche se in pista ci ‘scanniamo’, poi magari usciamo insieme.”

Cosa significa per te essere in Ferrari?

“È come un sogno che si realizza! Essere un pilota Ferrari ti da quella carica per migliorati e superare i limiti. Non bisogna mai perdere la concentrazione, la determinazione, e soprattutto la dedizione. Sì, perché devi amare il tuo team! Per questo è fondamentale avere un buon rapporto di collaborazione con tutti, anche perché passi quasi ogni giorno a contatto con tutti loro.”

Qual è il tuo punto di riferimento nel mondo delle corse?

“Senza ombra di dubbio Senna, per me è stato uno dei più grandi. Ancora oggi se mi capita di guardare qualche sua corsa, rimango incantato davanti allo schermo pensando: ‘voglio diventare come lui!’”

Che rapporto hai con la tua famiglia?

“Un rapporto bellissimo, devo dire che tutti mi sono molto vicini in ogni cosa che faccio. Mio padre e Jules (Bianchi ndr) mi seguono da lassù, mentre mia madre non è sempre presente alle gare ma fa quel che può per farmi sentire la sua vicinanza anche quando mi trovo a chilometri e chilometri di distanza. Poi c’è Arthur, mio fratello minore che corre in Formula 4; e Lorenzo, il più grande, che si occupa di finanza. Insieme siamo una forza incredibile, infatti quando riusciamo a ricongiungerci è sempre una grande festa!”

Sei anche amico del Principe Alberto…

“Sì, ci conosciamo da molto tempo e penso che sia una persona formidabile. Il nostro primissimo incontro risale al periodo natalizio; da noi si usa portare tutti i bambini monegaschi al Palazzo per ricevere il proprio regalo dal Principe, posso dire quindi che mi ha visto crescere.”

Oltre alla F1, tra le tue passioni c’è il mare...

“Esatto, non potrei mai vivere lontano dal mare; mi piace molto andare in barca a vela… è una cosa che mi rilassa parecchio. Inoltre, ho preso il brevetto da sub, quindi quando ho qualche giorno libero vado subito ad immergermi, sott’acqua si possono trovare delle cose incredibili!”

Non mi resta che farti un grande in bocca al lupo!

“Crepi il lupo!”

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“Non bisogna mai perdere la concentrazione, la determinazione, e soprattutto la dedizione. Devi amare il tuo team!”

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