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CALCUTTA

di Angelo Luongo

Numero 200 - Giugno 2019

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È uno degli artisti più apprezzati del momento, con le sue canzoni così essenziali e sincere a fatto innamorare proprio tutti, infatti i suoi concerti sono tutti sold out. Ad Albatros si racconta…


Il suo album di debutto “Mainstream” del 2015, ha catapultato Calcutta nel panorama della musica italiana di spessore, attirando i consensi di pubblico e critica e creando dei tormentoni che resteranno per sempre nella testa degli italiani. Più volte abbiamo letto che con lui la scena musicale è cambiata, è nato un nuovo genere, l’indie pop, ma occhio a dirlo in sua presenza, potrebbe reagire non molto bene! Calcutta è una di quelle persone cui non importa dell’apparire, per lui ciò che conta è necessariamente l’essere in tutte le sue forme. Forse è per questo che, a meno che non sia sul un palco, è difficile incontrarlo, ma noi per fortuna ci siamo riusciti… leggete cosa ci ha raccontato.

Il tuo ultimo album “Evergreen” continua a riscuotere un grandissimo successo…

“Meno male! Questo album mi piace particolarmente perché le dieci canzoni che sono state scelte stanno davvero molto bene insieme… non pensavo di riuscire ad ottenere un risultato che potesse soddisfarmi così tanto. Inoltre, in questo disco ci sono diverse collaborazioni, tutte però con persone amiche che stimo molto, stavolta ho deciso di voler condividere le mie parole perché forse era arrivato il momento giusto per farlo. In ‘Evergreen’, però, ci sono anche brani scritti in precedenza; ‘Saliva’ ad esempio era già su YouTube, poi girava un vecchio video in cui parlavo di un brano che non riuscivo a finire: ‘Kiwi’, alla fine ci sono riuscito. ‘Briciole’ invece doveva essere inserita nell’album precedente e così via. Mi piace il fatto che il pubblico abbia apprezzato tutti i pezzi, perché significa che ha rivisto un pezzettino della proprio storia personale in quello che canto.”

Non a tutti gli artisti piace condividere la propria musica… -taglio- “Sinceramente non li condanno; anzi, li capisco. La musica, quando è vera, è un qualcosa di estremamente personale e ‘regalare’ una propria canzone a qualcun altro è quasi un gesto d’amore per come la vedo io. Infatti, prima ho detto che ho collaborato con amici e persone che stimo, non è un caso. Loro sono persone di cui mi fido, e non ho il timore di far sentire ciò che ho scritto.”

Nei tuoi pezzi la vena autobiografica è una costante, la ritroviamo anche in questo nuovo album?

“Assolutamente sì, altrimenti non sarei io! Per me, scrivere canzoni a tavolino è impossibile, e questo è uno dei motivi per cui non credo a tutta quella marea di artisti che improvvisamente si sono scoperti cantautori dalla sera alla mattina. Per fare questo mestiere ci vuole culo sicuramente, ma devi avere anche qualcosa di interessante da raccontare altrimenti sei totalmente inutile.”

Il tuo è stato un po’ un successo improvviso, come vivi la fama?

“Male, ancora non ho ben capito quale sia il modo giusto di comportarsi. C’è da dire che io non sono uno dal carattere semplice, a volte ho delle fissazioni incredibile, e cascasse il mondo io devo fare come mi sento altrimenti sto male. Credo che tutto questo sia dovuto anche al fatto che alla fine non sono un musicista, mi sono ritrovato a farlo, ma mi sono dovuto impegnare davvero tanto, anche perché erano in molti a non credere nelle mie potenzialità. Grazie ad ‘Evergreen’ sono riuscito anche un po’ a replicare a tutti coloro credevano fossi un flop! Poi può essere pure che dall’oggi al domani tutto questo finisce, però per il momento vaffanculo a tutti!”

Però non te la tirare da solo…

“Non sono uno scaramantico, anzi preferisco definirmi molto realista. Bisogna essere sinceri con sé stessi, e soprattutto nel mondo della musica un giorno sei su e l’altro arrivederci e grazie! Io ho messo in conto anche questa eventualità, certo non ne sarei molto orgoglioso, però che ci vuoi fa!?”

Invece che tipo di rapporto hai con i social network?

“Per quanto assurdo possa sembrare ci convivo abbastanza bene… eh lo so, sono strano. L’unico che uso è Instagram, mi piace il poter interagire velocemente con tantissime persone e fare video di tutti generi! Devo ammettere che a volte mi stupisco del grande seguito che ho sui social, alla fine non sono neanche così simpatico, e poi lo strano sarei io?!?”

In alcune interviste hai dichiarato di avere qualche problemino di autostima e che ti saresti impegnato a migliorare questa cosa, come sta andando?

“Eh, ma così e così, alterno giorni al top con giorni di down totale, specialmente ora che sono in tour. Questa cosa è così angosciante, però allo stesso tempo, il fatto che ti devi esibire per forza altrimenti deludi il tuo pubblico, mi da la giusta carica per farcela! Io di carattere sono uno che ha bisogno di continue conferme, anche da se stesso.”

In amore invece come va?

“Non amo rispondere a domande sulla mia vita privata, posso dirti cosa penso dell’amore… senza saremmo persi. È il motore di tutto. Io non sempre mi sento innamorato, però so cosa significa esserlo!”

Il tour in giro per l’Italia sta andando decisamente bene, quali saranno i tuoi prossimi impegni?

“Sì, per fortuna la gente sta venendo ai miei concerti! La dimensione del live è una delle cose che preferisco in assoluto! Riesco ad entrare in una sorta di trance artistica quasi per tutta la durata del concerto e sembrerà assurdo, ma in questo modo riesco a godermelo molto di più! Prima mi facevo prendere dall’ansia da prestazione, e desideravo fosse tutto estremamente perfetto! Ora sono più rilassato, forse per questo riesco ad estraniarmi da ciò che mi circonda: ci sono solo io e la mia musica. Prossimamente ho altre date live, ma poi sarà il momento di una pausa, breve ma necessaria, anche per ricaricare un attimo le pile per poi ripartire a bomba subito!”

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