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BOOMDABASH

“Diciamo sì a Sanremo”

di Teresa Pugliese

Numero 196 - Febbraio 2019

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La band salentina dei Boomdabash freschi del successo di “Non ti dico no” sono stati tra i protagonisti del 69° Festival di Sanremo


Un anno meraviglioso per i Boomdabash, che li ha visti protagonisti di questa estate grazie al brano “Non ti dico no” cantato con Loredana Bertè, e coronato dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2019 con il brano “Un milione”. Tante le soddisfazioni, così come lunga è stata la loro gavetta, quindici anni di lavoro, di musica, di suoni, ed è così che la band salentina dei Boomdabash si è fatta conoscere dal grande pubblico italiano, grazie alle loro hit reggae. In pochi anni sono riusciti non solo ad uscire dall’anonimato, ma anche a raggiungere più volte la vetta della classifica dei brani più ascoltati nel nostro Paese. Traguardi ottenuti grazie ad alcune collaborazioni importanti, ma soprattutto per merito di una produzione musicale variegata e originale, fatta di sperimentazioni e contaminazioni. La band riesce, in maniera quasi perfetta ed omogenea a parlare in italiano, inglese e salentino, in un mash-up di parole e lingue che diventa unico. Voluta e sperata è arrivata poi la “chiamata”, quella di Claudio Baglioni che ha voluto anche loro al 69° Festival di Sanremo per portare una nuova sfumatura di colore, quella che l’anno scorso era toccata allo Stato Sociale, e che quest’anno è tutta loro, un tocco di reggae che ha fatto ballare la platea dell’Ariston e i loro fan. E così i Boomdabash non potevano certo dire di no al Festival. Pur di esserci, hanno rimandato i loro impegni e cioè le date del loro “Barracuda Winter Tour” rinviate così come il “Boomdabash & Friends”, il tanto atteso evento all’Alcatraz di Milano per festeggiare i 15 anni di carriera previsto per il 24 gennaio e slittato al 9 maggio, che certamente sarà l’occasione per celebrare anche questa avventura festivaliera. Noi di Albatros Magazine abbiamo incontrato Biggie Bash, all’anagrafe Angelo Rogoli, frontman dei Boomdabash per parlare di questi meravigliosi anni di musica e di amicizia.

Venite da un successo strepitoso, il vostro singolo interpretato insieme a Loredana Bertè questa estate è stato tra i più trasmessi in radio, come nasce questa canzone e la collaborazione con Loredana?

“La collaborazione con Loredana è nata in maniera abbastanza naturale, nel senso che eravamo in studio, ci trovavamo in fase di produzione del disco e a qualcuno di noi, non ricordo esattamente chi, è venuto in mente di fare un pezzo proprio con Loredana Bertè. All’inizio chiaramente c’è stato un po’ di scetticismo, perché tutti non pensavamo che un mostro sacro della musica italiana come Loredana Bertè potesse collaborare con noi. Ma ci abbiamo provato lo stesso e quindi ci siamo fatti avanti comunque. Le abbiamo proposto il pezzo e con grande soddisfazione nostra le è subito piaciuto, è entrata immediatamente nel mood di quella che era la collaborazione ed il lavoro che ci stavamo apprestando a fare, ci siamo visti un paio di settimane dopo e in un ora abbiamo buttato giù subito le parti di Loredana e immediatamente ci siamo accorti che questo poteva essere un pezzo dal quale ci potevamo aspettare un grosso feedback e così è stato visto che è diventato un grande successo. Proprio in questi giorni ci è arrivata, infatti, la notizia ufficiale che ‘Non ti dico no’ è stato il brano più passato da tutte le radio italiane nel 2018. Sicuramente è un grande risultato.”-taglio-

Dopo quindici anni di carriera, vi aspettavate questo boom di popolarità?

“In verità non ce lo aspettavamo, sicuramente quando facciamo un qualsiasi progetto che concerne i Boomdabash ci impegniamo al massimo e lo facciamo in modo tale da riuscire bene. In un certo senso creiamo, con le attenzioni che ci mettiamo nel nostro lavoro, le condizioni grazie alle quali nasca un grande successo o comunque un ritorno positivo. Naturalmente il mercato musicale è molto cangiante e trasversale, quindi non bisognerebbe aspettarsi nulla, piuttosto puoi fare delle previsioni. Nel caso di ‘Non ti dico no’ sapevamo che era un bel pezzo, ma non ci aspettavamo che raggiungesse questi risultati, nuovi per noi dopo quindici anni e molto importanti.”

Avete collaborato con molti artisti quali ad esempio Jack la Furia, Fabri Fibra, Alessandra Amoroso. C’è qualche altro artista con il quale sognate una collaborazione?

“In realtà c’è una rosa di artisti con i quali ci piacerebbe collaborare. Sicuramente artisti che vanno un po’ fuori dal nostro genere, perché ci piace molto sperimentare, unire nomi che non fanno parte del nostro panorama musicale, del nostro mondo. Il primo che mi viene in mente adesso, e soprattutto perché sono un suo grande fan è Zucchero. Potrei citarne ancora altri, almeno altri quattro cinque in Italia, perché fortunatamente abbiamo talmente tanti artisti che fanno cose belle che sarebbe una soddisfazione lavorare con tutti loro.”

Il vostro tour ha avuto anche delle date all’estero, come mai la scelta di varcare i confini dell’Italia?

“A noi era già successo nel 2012 di varcare i confini, eravamo stati negli Stati Uniti. Fare questo giro in Europa è stato molto costruttivo, anche perché ogni tanto fa anche bene confrontarsi con delle realtà diverse dalle quali sei abituato. Ti ritrovi con un pubblico diverso, hai a che fare con un mercato musicale che ha delle dinamiche totalmente diverse, quindi c’è tanto da imparare. Abbiamo riscosso un grande calore, è stata una bellissima esperienza ma resta solo un cruccio, tra le tante città europee che abbiamo toccato non siamo stati in Germania. Speriamo di poterlo fare quanto prima.”

Facciamo un piccolo bilancio di questi quindici anni di carriera, avete qualche rimpianto che vi portate dietro?

“Rimpianti no, perché non ci siamo mai limitati, nel senso che quello che abbiamo voluto fare lo abbiamo fatto, proprio per non avere un domani dei rimpianti. Tutto quello che abbiamo fatto è stato fatto con il cuore, anche quando ci sono state delle circostanze che ci imponevano un passo indietro noi non abbiamo mai mollato.”

Nei vostri testi toccate molte tematiche sociali, qual è il messaggio che Boomdabash vogliono dare ai giovani?

“Il messaggio che mandiamo ai giovani è lo stesso da 15 anni. Non permettete mai a nessuno di dirvi che non potete fare qualcosa, credete sempre nei vostri sogni, non abbandonate mai le vostre ambizioni. Non abbiate paura di provare a realizzare le vostre aspirazioni anche se temete di sbagliare o di fallire. Chi fa sbaglia, chi non sbaglia mai è solo perché non fa.”

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“Non permettete mai a nessuno di dirvi che non potete fare qualcosa, credete sempre nei vostri sogni, non abbandonate mai le vostre ambizioni”

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