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Blake Lively

Solo se voglio…

di Tommaso Martinelli

Numero 213 - Settembre 2020

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Una delle più belle e brave attrici di Hollywood fa il punto della sua vita attuale: tra gli impegni da moglie e madre c'è ancora tempo per il set? Si, ma solo se ne vale la pena...


Tredici anni fa, grazie al telefilm cult Gossip Girl, i media di tutto il mondo annunciarono senza paura di poter essere smentiti o contraddetti: “È nata una stella!”. Da allora Blake Lively, attrice originaria di Tarzana, un quartiere di Los Angeles che si estende nella San Ferdinando Valley, -taglio-è stata contesa dai principali registi di pellicole e fiction hollywoodiane. Un ciclone mediatico che però non era stato in grado di stravolgere la sua vita, o almeno fino al 2010, quando ecco che arriva lo scossone in grado di riscrivere il suo destino: sul set di “Lanterna verde”, incontra Ryan Reynolds e da quel momento i due non si lasciano più: l'anno dopo ufficializzano la loro storia d'amore per poi sposarsi nel settembre del 2012 e successivamente mettere al mondo tre figlie. Oggi, al settimo cielo per essere riuscita a costruire esattamente quello che aveva sempre voluto, non ha alcun dubbio su quali siano le sue vere priorità... Blake, com'è cambiata la tua vita da quando sei diventata mamma delle tue tre figlie? “Direi completamente. Mi avevano detto che con l'arrivo del primo figlio le cose sarebbero cambiate totalmente. Dopo averne messi al mondo tre, posso dire che sono cambiate ben oltre ogni mia aspettativa!” Cambiamento che hai preso come? Ti senti una persona diversa? O almeno sono cambiate le tue prospettive? “Avere una famiglia tutta mia, oggi, dà finalmente un senso a tutta la mia vita, riempiendo le mie giornate di gioia e serenità. Spesso mi capita di fermarmi e di provare a pensare come fosse la mia quotidianità prima del loro arrivo. E puntualmente faccio fatica, perché non riesco neppure a ricordarmi come trascorrevo la mattina, il pomeriggio e la sera senza di loro!” Quindi è un po’ come se avessi sempre desiderato tutto questo, era solo una questione di tempo… “Si appunto, è proprio così. Sin da bambina, oltre ai miei sogni professionali, avevo le idee chiare anche su quello che mi sarebbe piaciuto raccogliere anche in ambito famigliare, ma al tempo stesso devo dire che è stato un processo molto naturale, nulla è stato forzato...” Si dice che con la tua famiglia tu sia molto protettiva... “Lo sono, in effetti, come è giusto che sia con quello che più è importante per la nostra vita. Per questo mi impegno al massimo con mio marito per crescere le nostre figlie in modo semplice, senza mai strafare e soprattutto cercando di tenerle lontane dai riflettori. Insomma, ho molto a cuore la privacy delle mie figlie.” Com'è cambiato il tuo approccio al lavoro da quando sei mamma? “Amo il mio lavoro e tutti i risultati raggiunti nel corso degli anni. Ma non ho problemi ad ammettere che amo molto di più la mia famiglia. Mio marito e le mie figlie, ormai, hanno la priorità rispetto a tutto il resto.” Al tempo stesso sei una delle attrici più richieste di Hollywood, e crediamo siano tante le proposte che ricevi per nuovi progetti. Come affronti tutto questo? “Mah, direi con grande calma e tranquillità. Nel momento in cui mi arriva una proposta legata a un nuovo film, prima di accettare di vestire i panni di un personaggio, mi prendo sempre un po' di tempo per pensarci. E soltanto nel momento in cui mi rendo conto che ne vale davvero la pena, torno a lavorare sul set. Nel caso in cui non ne sono del tutto convinta, automaticamente rifiuto perché credo che non sia giusto sottrarre del tempo agli impegni famigliari per qualcosa che evidentemente non è così importante... Se prima, quando ero una ragazza, accettavo ruoli con un po' più di facilità, oggi non potrei mai dimenticare quei ‘piacevoli doveri’ di cui è costellata la mia esistenza di moglie e madre...” Guardando al futuro, qual è l'augurio più grande che ti senti di fare alle tue figlie? “Mi auguro con tutto il cuore che possano essere delle persone libere. Libere di essere fino in fondo quello che sono e di poter fare ciò che credono possa regalare buoni sentimenti a sé stesse e a chi avrà le circonderà.”

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