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AYESHA HARRUNA ATTAH

di Maresa Galli

Numero 220 - Maggio 2021

Si afferma anche in Italia Ayesha Harruna Attah, una delle giovani voci più interessanti della letteratura africana contemporanea


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Nata ad Accra, nel Ghana, nel 1983, da una famiglia di giornalisti, Ayesha Harruna Attah respira l’amore per la lettura, la letteratura e l’arte sin dall’età di quattro anni. A tredici anni è conquistata alla scrittura dallo stile unico del Premio Nobel Toni Morrison. Studia alla Columbia University, perfezionandosi poi nella scrittura alla New York University; -taglio- ritornata in Africa, oggi vive e lavora in Senegal. Il suo ultimo romanzo, “Il grande azzurro” (“The Deep Blue Between”), è stato tradotto in Italia per le edizioni Marcos y Marcos. Riallacciandosi al precedente “I cento pozzi di Salaga” (“The Hundred Wells of Salaga”), l’autrice ne approfondisce tematiche e personaggi, allargando la narrazione e arricchendola di voci e dettagli storici, ritraendo un quadro vivido e particolareggiato di un mondo, quello del Ghana precoloniale della fine del XIX secolo, affrontando tematiche chiave della storia di un paese - la schiavitù, il colonialismo, le questioni religiosa e femminile, con freschezza e leggerezza di tocco. Narrando le vicende di alcune donne, l’autrice ripercorre, indirettamente, la storia del continente africano, gettando luce sul fenomeno della schiavitù interna, delle lotte tribali tra le popolazioni locali, che cedono agli interessi delle grandi potenze coloniali dell’epoca. I suoi scritti affrontano tematiche quali lo sradicamento e l’oppressione subito dai popoli colonizzati e ridotti in schiavitù e i soprusi subiti dalle donne, il cui ruolo è ancora tutt’oggi svilito. Attah trae spunto da ricordi familiari, narrando in modo romanzato vicende di sue antenate, -taglio2- intrecciando eventi reali ad eventi di fantasia, nella migliore tradizione del romanzo storico, forte di un’accurata ricerca e documentazione. La scrittrice vuole dimostrare come una serie di eventi storici siano in realtà non troppo lontani nel tempo ed i loro effetti costituiscano una pesante eredità tuttora tangibile. Le pagine coinvolgenti dell’autrice appassionano il lettore, suscitando interesse e voglia di approfondire e discutere tematiche di rilevanza sociale e storica, gettando luce su periodi poco indagati dalla letteratura. Ayesha Harruna Attah crede che la letteratura abbia il potere silenzioso di cambiare menti e cuori, di trasportare il lettore in epoche e luoghi remoti, di far comprendere uomini e luoghi diversi, aprendo la mente al dialogo e consentendo di stringere sempre più profonde relazioni tra le persone. “Secondo me – afferma - la libertà si raggiunge quando le donne sono alla pari con gli uomini sul posto di lavoro e a casa; quando le persone non vengono discriminate a causa di abilità, colore della pelle, forma dei capelli, genere o per chi scelgono di amare; quando l’ampio divario tra gli abbienti e i non abbienti viene reso sempre più piccolo. Abbiamo bisogno – conclude - di nuovi modelli per trovare il nostro cammino nel mondo”.





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