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Amiamoci di più

di Teresa Pugliese

Numero 186 - Marzo 2018

La purezza di un sentimento senza età e senza traccia di dolore, che Daniel Maguela canta nel suo nuovo singolo “Voglio Respirare”


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Racconta di un sentimento nobile, puro e mai banale Daniel Maguela, parla semplicemente di amore. In tutte i suoi colori, e le sue sfumature. E lo fa nel suo album d’esordio dal titolo COMPOSTOUNICO, ovvero una sintesi musicale di esperienze, persone e vita vissuta.

Il 2017 per te si è concluso in maniera positiva. A distanza di un paio di mesi dall’uscita dell’album, che riscontro stai avendo da parte del pubblico e della critica?

“Un riscontro fuori dalle aspettative, tanto è vero che il video di ‘Voglio respirare’ ha superato le 340.000 mila visualizzazioni, e questo in due mesi è un grandissimo risultato, soprattutto per un cantante emergente. È stata una bella sorpresa.”

Questo album si concentra sull’amore, in che modo vivi questo sentimento e le relazioni? -taglio- “Per me l’amore è la calamita che ci lega su questo pianeta, nel senso che senza amore non si può fare nulla, sembra una frase scontata, ma per me è così. La canzone ‘Voglio respirare’, che è il primo singolo, parla proprio di un amore assoluto, pulito, quello che può capitare solo una volta nella vita. Tutto il disco racchiude tutte le sfumature di questo sentimento: amore per il pianeta, per le persone, per la natura, parlo di amore in senso ampio.”

Il tuo album è frutto di vita vissuta. Porti con te un esperienza particolare che ti ha segnato e che difficilmente riesci a dimenticare?

“Diciamo che grazie alla musica ho avuto il privilegio di fare cose che già in giovane età è difficile fare. Tra le tante ricordo la partecipazione ad un concorso spagnolo, ‘El Clàsico’, avevo 11 anni, e vinsi come cantautore. Questa esperienza mi ha fatto capire che forse questo era il mestiere che dovevo fare da grande.”

Ho letto nella tua biografia che oltre alla musica hai la passione per la danza. Come convivono in te queste due anime?

“Si sono prese mano per mano accompagnandomi nel mio percorso sia di vita che professionale, anche se la danza è stata una parentesi durata poco, mi ha formato e mi lasciato una grande esperienza di presenza sul palcoscenico.”

Essendo autore delle tue canzoni, hai una routine particolare che segui quando componi, e soprattutto quando capisci che un brano è terminato e può essere ascoltato dal pubblico?

“Non ho un modo specifico di scrivere le mie canzoni, nascono così, le sento nello stomaco, provo qualcosa che mi spinge a mettere le mani su uno strumento o una penna su un foglio, perché mi è arrivato qualcosa che in -taglio2- quel momento mi ha dato un brivido e un emozione. Per capire se un brano è terminato, mi immedesimo nel pubblico ed ascolto la mia canzone, quando arriva l’emozione, ed il messaggio che volevo intendere, allora capisco che è completato il mio lavoro di trasformazione musicale. A volte può capitare in 10 minuti, a volte ci metto qualche giorno.”

Ti è mai capitato di bloccarti, e se ma ti è successo come sei riuscito a superare il blocco dell’artista?

“Non ho mai avuto dei veri e propri blocchi, ci sono stati però dei periodi in cui scrivevo molto meno del solito, e ho superato questo momento condividendolo con altre persone tutto quello che avevo nel cuore e nella testa. Questo perché per me la musica è condivisione, perciò parlare con la mia compagna o con la mia famiglia, oppure con il mio stesso manager, che è un grande amico. Viaggiare, girare con loro mi ha aiutato molto.”

Vivere facendo musica al giorno d’oggi non è più semplicissimo, molti artisti si sentono fortunati a poter lavorare facendo musica, ti sei mai creato un piano B?

“Sono d’accordo con i miei colleghi, mi sento fortunato anche io di poter vivere di musica, di poter fare questo bellissimo mestiere da privilegiati, anche se ho studiato per fare l’odontotecnico. Un piano B non ce l’ho. Nonostante la mia età, infatti ho impiegato molto tempo a fare il mio primo disco, proprio perché c’è difficoltà ad emergere. Non sempre il talento è matematico, non serve solo quello nella musica.”

Quali saranno i tuoi prossimi impegni e quando sarà possibile vederti dal vivo?

“Stiamo lavorando all’organizzazione del tour che credo partirà per fine aprile e ci porterà fino a fine estate inoltrata in tutte le città più importanti d’Italia.”





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