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Abi Dare’

di Maresa Galli

Numero 232 - Luglio-Agosto 2022

Abimbola “Abi” Daré è una scrittrice nigeriana che ora risiede nell’Essex, in Inghilterra. Dopo aver conseguito il diploma di laurea in Legge con specializzazione in Managment internazionale, ha ottenuto un master in Scrittura creativa alla Birkbeck University of London


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Abimbola “Abi” Daré è una scrittrice nigeriana che ora risiede nell’Essex, in Inghilterra. Dopo aver conseguito il diploma di laurea in Legge con specializzazione in Managment internazionale, ha ottenuto un master in Scrittura creativa alla Birkbeck University of London. -taglio- Appassionata di scrittura e insignita del Bath Novel Award nel 2018, per caso nel 2020 pubblica il suo primo libro, “La ladra di parole” (“The Girl With the Louding Voice”), che avrebbe dovuto essere una tesi per un master. Romanzo d’esordio, “La ladra di parole” diventa un caso editoriale in Inghilterra e negli Stati Uniti, in classifica per settimane e ora anche in Italia. L’autrice racconta la storia tristemente diffusa in diversi paesi del mondo: quella delle spose bambine. Al centro del racconto la vita della quattordicenne Adunni, domestica-schiava con il sogno di diventare una maestra. In alcune parti della Nigeria alle spose bambine è negata l’istruzione: perché investire sul loro futuro quando devono solo essere vendute a mariti padroni e fare figli? “L’istruzione è la tua voce, bambina – le spiega la madre – parla per te anche se non apri la bocca. Parla finché Dio non ti chiama per andare da Lui”. Adunni ama studiare perché vuole capire il mondo. “Io non voglio una voce come le altre – afferma – nella vita voglio aiutare tante persone così, quando divento vecchia e muoio, vivo ancora nelle persone che ho aiutato”. Così scappa per cercare quella voce che tutti le vogliono togliere. Purtroppo il padre la dà in sposa a Morufu, un ricco tassista vecchio che ha già due mogli e attende l’erede maschio:- “puoi usarla come vuoi”, gli dice contravvenendo alla promessa fatta alla moglie prima che morisse. La giovane non può rifiutare perché deve aiutare la sua famiglia ma non si arrende nemmeno per un istante. Trasferitasi dal suo paese nella metropoli di Lagos, Adunni diventa domestica, o meglio, schiava della ricca Big Madame, il cui marito tenterà anche di abusare di lei.-taglio2- Incontrerà una donna, Ms Tia, che la sosterrà con affetto riaccendendo in lei la speranza di potercela fare. La ragazza trova un dizionario di inglese nella biblioteca dei padroni, e si riappropria delle parole corrette. Le sue coetanee parlano un “broken English”, sgrammaticato. Abi Darè mostra diversi profili di donna e, soprattutto, come il potere delle donne unite possa fare del bene. “Ho voluto esplorare le diverse donne che hanno fatto parte della mia vita – racconta l’autrice - e mostrare il viaggio di Adunni nell’età adulta. L’istruzione è importante ma non sufficiente, conta anche il fare esperienza”. La pratica delle spose bambine è illegale, esiste anche una legge contro la violenza domestica ma, nonostante le denunce, i mariti violenti la fanno franca. “Per cambiare le cose - spiega la scrittrice, occorre cambiare la mentalità, rieducare. La violenza di genere è una piaga mondiale e trascende le classi sociali”. Kadija, una delle mogli del tassista, cerca di sopravvivere rimanendo incinta di un figlio maschio. Adunni lavora ma non vedrà nemmeno i suoi soldi. Nel mondo sono 130 milioni i bambini che non frequentano la scuola. In Nigeria esistono sacche di analfabetismo molto forti legate all’etnia di appartenenza. Quello di Darè un libro sull’infanzia rubata, sulla povertà e il lavoro minorile ma anche sulla Nigeria, il paese che l’autrice ama, ricco di contraddizioni, spaccato tra poverissimi e super ricchi. Nonostante tutto, Abi Darè mostra una protagonista ottimista per trasmettere speranza. Il mondo salvato dai libri…





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