Vivere l’arte

di Maresa Galli

Numero 181 - Ottobre 2017

La manifestazione giunta alla sua terza edizione, ogni anno attira tantissime persone permettendo a tutti di amare l’arte nella sua totalità


Stefania Maggiulli Alfieri, gallerista, artista, storica, scrittrice, ideatrice e organizzatrice di eventi internazionali, ha fatto centro anche quest’anno con il numeroso pubblico che ha visitato la terza edizione dell’esposizione “Vieste Arte – Eccellenze in mostra” a Palazzo Bellusci. Prorogata fino a metà settembre, la mostra che ha aperto i battenti lo scorso 8 luglio, patrocinata dalla Regione Puglia e dal Comune di Vieste, è, ormai, appuntamento fisso dell’offerta culturale del Gargano. In esposizione le preziose sculture in legni pregiati di Michelangelo Colazzo, le pitture e le opere di Arnaldo Miccoli, Paolo Sistilli, Stefania Maggiulli Alfieri, Pina Massarelli, Cici Egidio Peis, Claudio Michetti, Cristina Mantisi, Claudio Rosati, Davide Mina, Giovanna Dalla Villa, Mimma Mazzullo, Rosalba Ferilli, Luigi Lombardo, Luciana Trappolino, Mariella Relini, Luigi Lombardo, Efisio Cambarau, Dina Dinart Battiante, Gabriele Marchesi, Antonella Preti, Lorella Gallina, Oronzo Mastro, Luciana Trappolino, Valeria Zito, Maria Teresa Minneci, Daniela Ciorcalo, Mauro Proci, Ornella Previati, Cloe Ferrari, Valeria Zito, Carla Castrini, Rosy Mantovani, Ezbieta Anna Sadkowski, Mariella Relini e ancora tanti altri. Abbiamo incontrato la curatrice dell’evento per farci raccontare qualcosa in più di “Vieste Arte”.

Il suo intento è quello di portare l’arte alla gente ed anche quest’anno la mostra è stata prorogata per affluenza di pubblico... -taglio- “Si, una grande soddisfazione: le Eccellenze sono un punto di riferimento per la gente che può venire sicura di trovare qualcosa in cui rispecchiarsi. Desidero riportare l’arte alla gente e la gente all’arte. Voglio sfatare il luogo comune che vuole il pubblico stanco, disamorato dell’arte: al contrario! Le persone sono attratte dalla capacità che scoprono maieuticamente di relazionarsi all’arte e con se stessi. Ne vengono fuori inediti dialoghi con le opere, con il loro mondo, tante diverse interpretazioni che spiazzano anche noi critici.”

Per lei, l’insegnamento scolastico dell’arte è troppo spesso obsoleto...

“Certo. Per fortuna da anni sta tornando in auge il rigore accademico, la competenza tecnica: alla New York Academy of Art e in Italia, all’Accademia di Belle Arti di Napoli e a quella di Lecce, tanto per citarne due prestigiose, si lavora in modo eccelso, con un respiro internazionale. Nelle scuole troppo spesso si insegna arte seguendo i principi dell’adulto, senza lasciare liberi i bambini - un danno. L’uomo nasce con i suoi linguaggi e il bambino sa esprimersi con il disegno, con la musica, e dunque va educato alla Bellezza non estetica ma dell’anima. L’educazione attiva, per dirla con Bruno -taglio2- Munari, per il quale dovremmo conservare l’infanzia dentro di noi preservando quella diversa sensibilità nel guardare le cose.”

Lei ha creato un altro appuntamento artistico, giunto alla seconda edizione, i Dauni, che valorizza la storia e la cultura dei luoghi mettendo in luce talenti emergenti ed affermati...

“Si tratta di un Concorso internazionale d’arte promosso dall’associazione Nikephoros e patrocinato dalla Regione Puglia e dal Comune di Vieste, progettato e realizzato con Michelangelo Colazzo, Antonio Crescenzo e Anna Clara Colazzo. Abbiamo coinvolto anche quest’anno gli enti locali e le scuole nella valorizzazione del territorio in tutte le sue potenzialità, culturali, naturali e storico artistiche. I Dauni ci vede attenti al passato per proiettarci nel futuro in modo propositivo all’insegna del pensiero creativo. Siamo un gruppo consolidato, una sorta di comunità unita dalla progettualità. Lì dove la società ci vuole divisi noi siamo uniti, con il coraggio di operare in controtendenza, contro l’omologazione, contro modelli di social che stimolano l’Io di superficie, l’individualismo, l’autismo sociale.”





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