Vive la France

di Di Michela Secci Ph. Michela Secci

Numero 186 - Marzo

Anche quest’anno, l’Académie des Lumières ha premiato i migliori film francesi, riservando un riconoscimento speciale ad un’attrice italiana


La cerimonia della 23ª edizione dei Premi “des Lumières” della stampa internazionale, il 5 febbraio scorso, ha brillato, ancora di più, per la presenza dell’amata attrice italiana Monica Bellucci e dell’attore francese, di origine italiana, Jean-Paul Belmondo. Sotto gli obiettivi dei fotografi, i due artisti, hanno mostrato una grande complicità e tenerezza. -taglio- Ospiti eccezionali, che hanno ricevuto un premio onorario, un omaggio speciale per la loro brillante carriera e per il loro contributo al cinema francese. La raggiante Monica Bellucci, vestita con un abito rosso con spacco, felice, ringrazia per questo importante riconoscimento. Un momento emozionante e doppia standing ovation per il carismatico Bébel, sempre elegante e affascinante dall’alto dei suoi 84 anni. Innumerevoli i film culto che hanno marcato la sua sessantennale carriera cinematografica. Durante la serata ha confermato il suo ritorno al cinema nel prossimo film di Fabien Onteniente. Per chi non la conoscesse. l'Académie des Lumières, creata nel 1996, è composta da corrispondenti stranieri che rappresentano i loro molteplici Paesi. Questa manifestazione è volta a premiare i migliori film e gli interpreti del cinema francese dell’anno precedente e apre la stagione dei premi cinematografici francesi. -taglio2- Quest’anno, il film “120 battiti al minuto” di Robin Campillo, è stato il grande vincitore di questa edizione. Infatti, Campillo ha riportato anche altre cinque categorie: miglior regista, miglior sceneggiatura (Robin Campillo), miglior attore: Nahuel Pérez Biscayart, rivelazione maschile: Arnaud Valois e miglior musica: Arnaud Rebotini. Premiata come migliore attrice, invece, Jeanne Balibar interprete del film “Barbara”; rivelazione femminile Laetitia Dosch nel film: “Jeune femme”; miglior primo film: “En attendant les hirondelles” di Karim Moussaoui; miglior film francofono: “Une famille syrienne” di Philippe Van Leeuw; miglior film di animazione: “Le grand méchant Renard et autres contes” di Benjamin Renner e Patrick Imbert; miglior documentario: “Visages Villages” di Agnès Varda e JR. Numerosi i partners fedeli del Premio, che continuano a sostenere la manifestazione con entusiasmo e grande partecipazione.





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