Universo danza

di Gennaro Santarpia

Numero 180 - Settembre 2017

Un cast di giovani e professionisti che ha inevitabilmente alzato l'asticella della qualità didattica ed artistica in seno a Shèhèrazade, un venticinquennale ensemble sempre sulla cresta dell'onda


Una storia lunga, costernata da una serie di successi nazionali nei concorsi di danza classica e moderna che hanno reso Shèhèrazade un centro di formazione sempre più credibile nell'immane territorio di appartenenza. E ben oltre, a quanto si legge qua e là per la critica di settore, con la direttrice artistica Carmela Pirozzi in giro in lungo e largo per l'Italia a concorrere e rappresentare il meglio del proprio repertorio. A cominciare dall'ultimo allestimento de "La Bayadere", fiore all'occhiello del repertorio di Marius Petipa e Ludwig Minkus del 1877, ovvero a distanza di centoquarantanni dalla prima rappresentazione. E con questo titolo si sono schiuse le porte del professionismo per Angela Amarone e Giusy Ciccarelli, due dei quattro licenziandi di quest'anno accademico 2016-2017, accompagnate per l'occasione dai baldi giovani professionisti Gennaro Della Ragione, Guglielmo Schettino ed Alessandro Mennillo. Qui l'esotismo ottocentesco è tornato prepotentemente alla ribalta al Teatro Mediterraneo di Napoli con le coreografie proprio di Carmela Pirozzi. Tuttavia quest'anno il classico della tradizione ha ceduto il testimone anche ad un titolo notoriamente classico del Novecento ma che, nell'ottica moderna di Shèhèrazade, ha saputo reinventarsi con una coreografia davvero modern a quattro mani con la stessa Carmela Pirozzi al fianco di Ferdinando Arenella, senz'altro uno dei volti più noti della coreografia moderna made in Naples. -taglio- E così l'eroico schiavo di Roma "Spartacus" ha messo in bella mostra le doti di Vincenzo Ciccarelli e l'Egina di Federica Ronca, ovvero gli altri due protagonisti della fucina di Carmela Pirozzi, con anche l'onnipresente Alessandro Mennillo. E poi il Moderno Dance Life di Ilaria Di Iorio, valore aggiunto di un settore, quello dell'hip hop, gestito anche da Massimiliano Balestra, Maddalena Raia, Tonia Salatiello e Giovanni Mauriello. Ha spiegato la stessa direttrice artistica Carmela Pirozzi: "Quest'anno il nostro lavoro ha portato in scena ‘La Bayadere’ ed una versione moderna di ‘Spartacus’ proprio per esaltare la versatilità di tutti gli interpreti. A cominciare da Angela Amarone, Giusy Ciccarelli, Vincenzo Ciccarelli e Federica Ronca che cito in mero ordine alfabetico. Senza naturalmente dimenticare gli artisti ospiti, i coreografi interni e tutto lo staff che ruota attorno a questa complessa macchina organizzativa, formativa ed artistica di Shèhèrazade. Non posso non ricordare gli ultimi successi dei nostri giovani interpreti, ovvero le due borse di studio vinte da Alessia Del Giudice e Giusy Ciccarelli a Vicenza e ben tre per lo stage internazionale di Bratislava assegnate ancora a Giusy Ciccarelli, Mario Bartolino ed Angela Amarone. Ultimi tasselli di un mosaico davvero prezioso che curiamo con cura ogni giorno nella nostra sede della traversa Ruffini del Corso Campano di Giugliano." Sede che peraltro accoglie i ricordi festosi sin dagli anni Novanta, cioè da quando hanno arriso Carmela Pirozzi ed al suo entourage -taglio2- risultati strabilianti alle varie kermesse di danza cui hanno partecipato.

Basti pensare a "Danzare è bello", "Premio Etoile" e "DanzaSì", passando per i primi anni del Duemila con altrettanti riconoscimenti nelle manifestazioni quali "Procapoverde", "Maiori Grandi Eventi", "Danza del Mediterraneo", "Festival Città di Salerno", "Poietiké Danza", "Grand Prix Festival Danza" ed al "SEBS" di Napoli. Premi, vincitori, borse di studio, stage e targhe ricordo che riempiono le grandi sale di Shèhèrazade, quasi a vessillo di un lavoro pluriennale prontissimo a spegnere la venticinquesima candelina in questo ricchissimo 2017. Tanti giovani, dunque, si affidano alla danza per un riscatto artistico e sociale. Merito incontestabile di Tersicore e della stessa Carmela Pirozzi che ne ha abbracciato l'ideale valore umano oltre che didattico, come lei stessa ci ha spiegato: "questo di Giugliano è un territorio molto vasto con tutte le insidie del caso per cui la danza, soprattutto quella offerta da Shèhèrazade, è un toccasana per le nostre giovani generazioni in cerca di un punto di riferimento credibile, consolidato nel tempo ed autorevole. E cosa meglio della danza e della sua disciplina può assurgere a questo compito di responsabilità? Io ed il mio staff lavoriamo ogni giorno proprio per questo, dotando i nostri ragazzi degli strumenti necessari per una crescita umana e professionale".





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