Unite si può!

di Maresa Galli

La voce delle donne prende vita attraverso le pagine di un libro ed aiuta a fare un passo in avanti nella giusta direzione


“Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti ad oltranza!”. Così scriveva Alda Merini, ed in suo omaggio il volume di Carolina Fenizia e Francesca Saveria Cimmino si intitola “Estratti di anime femminili. Donne che danno voce alle donne” per raccontare il vissuto delle donne e le loro preziose battaglie di civiltà. Il volume (Homo Scrivens, pagg. 112) che gode del patrocinio morale dell’assessorato Pari Opportunità del Comune di Napoli, prende forma grazie ad un’operazione originale e coraggiosa delle due giornaliste. Lo scorso anno, all’Emeroteca Tucci, hanno promosso un ciclo di incontri con tante donne che volevano raccontarsi e con reading delle attrici Antonella Morea, Nunzia Schiano, Marina Cioppa, Antonella Stefanucci. Le testimonianze degli inediti speed-date di donne che non hanno solo denunciato la violenza e i soprusi, ma messo a nudo la propria anima, sono diventate pagine da condividere con le altre donne. -taglio- Alla presentazione del libro al PAN di Napoli sono intervenuti Brunella Bianchi, Aldo Putignano, Alessandra Clemente, Lysa Giannetta, Presidente dell’associazione “No alla violenza – ferma le tue mani”. Parte del ricavato del libro sarà devoluto proprio alla sua associazione. Giannetta, che ha subito violenza, ha trovato la forza di combatterla ed è un punto di riferimento, e soprattutto di incoraggiamento a fare rete per reagire ai soprusi. L’attrice Francesca Bergamo ha letto passi del libro. “In questa società definita ‘neopatriarcale’ – scrivono le autrici - abbiamo pensato potesse essere importante dare voce a chi spesso voce non ha perché non ricopre nessun ruolo autoritario o istituzionale. Chi meglio di una donna può capire e raccontare la donna?-taglio2- È esattamente questo quello che ci ha spinto a ideare il progetto. Senza retorica, senza ipocrisia e senza sterili o retrogradi pregiudizi. Il genere è studiato da sempre in antropologia e, nonostante le battaglie e i progressi socio-culturali raggiunti, c’è ancora una linea di demarcazione tra il mondo femminile e quello maschile. Il nostro obiettivo è dunque quello di creare un circuito di sinergia e sostegno che vada al di là di qualsiasi tipo di condizionamento culturale, sociale, anagrafico e sessuale.” Un libro che rappresenta per il lettore grande viaggio emotivo in punta di piedi nelle storie di tante donne, raccontate in anonimato, per far sapere loro che non sono sole nelle loro battaglie.





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