Un nuovo inizio

di Michela Secci

Numero 178 - Giugno 2017

È passato solo un mese dall’elezioni francesi, la nazione ha un nuovo presidente e, perché no, un nuovo destino…


Sta riscuotendo un grande consenso da parte dell’opinione nazionale ed internazionale, riscrivendo la storia di una nazione che negli ultimi anni ha dovuto difendersi da attacchi non solo terroristici. Il nuovo Presidente francese, eletto lo scorso maggio, dopo aver affrontato una campagna elettorale difficile e complessa, ha visto il suo nuovo volto in Emmanuel Macron. Il leader del movimento "En Marche" è diventato l’ottavo Presidente della quinta Repubblica, il più giovane della storia di Francia, ma anche il capo di stato più giovane del pianeta. Dopo i risultati delle elezioni Marine Le Pen, la candidata di "Front National" sconfitta, gli ha telefonato per complimentarsi: “Gli ho fatto gli auguri per le immense sfide che dovrà affrontare”, queste sono state alcune delle sue prime parole rivolte a Macron. Anche François Hollande, il presidente uscente, lo ha chiamato per congratularsi vivamente per la sua elezione all'Eliseo. Come anche numerose le congratulazioni, arrivate da tutto il mondo, per felicitarsi con il giovane neoeletto. -taglio- Nel suo primo discorso televisivo, la sera dell’elezione, Emmanuel Macron ha ringraziato tutti i suoi elettori, per il loro voto e sostegno costante: "Mi avete accordato la vostra fiducia e vorrei esprimervi tutta la mia gioia e gratitudine… non vi dimenticherò! Cercherò di essere degno della vostra fiducia. Fin da ora voglio rivolgermi a tutti i cittadini, indipendentemente dalla scelta da voi fatta… Vi ascolterò e vi proteggerò tutti, lotterò contro ogni forma di diseguaglianza. La Francia sarà presente e attenta alla pace e alla cooperazione internazionale, nella lotta ai cambiamenti climatici…. Saremo in prima linea nella lotta al terrorismo. Costruiremo un futuro migliore attraverso il lavoro, la scuola, la cultura. Difenderò la Francia e l’Europa, perché bisogna stringere i legami tra l'Europa e i popoli. Oggi inizia una nuova era di speranza e di fiducia. A partire da stasera voglio con umiltà, devozione e determinazione servire la Francia a nome vostro. Viva la Repubblica, viva la Francia! Il Presidente ha, inoltre, rivolto un saluto repubblicano alla sua avversaria, Marine Le Pen ed un omaggio al presidente Hollande, che ha lavorato cinque anni per il Paese. La sua prima uscita pubblica l’ha fatta al 72esimo anniversario della vittoria del 1945, accanto a François Hollande, capo di Stato ancora in carica. Insieme hanno deposto una -taglio2- corona di fiori sulla tomba del Milite ignoto, sotto l'Arco di trionfo a Parigi, per la cerimonia di commemorazione che rende omaggio ai soldati che hanno perso la vita nella Seconda guerra mondiale. Poi è stata la volta del primo viaggio ufficiale di Macron che è stato a Berlino; e per la prima volta, ha incontrato il Presidente americano Trump a Bruxelles. Abbiamo, poi, visto Macron al suo primo impegno internazionale importante: il vertice G7 di Taormina dello scorso 26 e 27 maggio. Dove il Presidente ha saputo tener testa a tutte le altre personalità presenti della politica internazionale. Questo è stato solo l’inizio del cammino e delle sfide che attendono il giovane politico, durante il suo quinquennio di presidenza. All’indomani della sua elezione ci sono state anche delle manifestazioni preventive in diverse città francesi, una contestazione da parte dei sindacati, lavoratori, studenti e sinistra, contro le politiche "ultra-liberali" del suo programma. Le voci controcorrente, però, sono una costante in qualsiasi posto e contesto. Sicuramente Emmanuel Macron avrà una grande responsabilità e, al tempo stesso, la possibilità di risollevare il morale e le sorti di una nazione ferita come la Francia.





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