Toscana storica

di Yvonne Carbonaro

Numero 177 - Maggio 2017

Ogni città della Toscana è uno scrigno di meraviglie senza pari


La Toscana non è solo Firenze, ogni sua città borgo paese custodisce preziose memorie di un ricchissimo passato di arte e cultura e ognuno è contraddistinto da una storia diversa. Le contese tra Guelfi e Ghibellini, la grande arte, la raffinata civiltà sono tangibili ancora oggi nelle piazze, nelle chiese, nelle facciate dei palazzi, nell’organizzazione urbanistica dei luoghi. Siena, Pisa, Lucca, per esempio, hanno ciascuna una fisionomia inconfondibile il cui passato si legge e si ricostruisce dai suoi monumenti. Pisa, gloriosa Repubblica marinara sconfitta da Genova e sottomessa da Firenze, nel periodo del suo massimo splendore realizzò quel miracolo di bellezza che è la Piazza dei Miracoli, tanto più stupefacente in quanto di solito nelle città medievali il Duomo sorge nel mezzo di un intrico di stradine mentre qui la Cattedrale, il Battistero, il Campo Santo e il Campanile campeggiano in un’area ampia e decentrata che è patrimonio dell’UNESCO dal 1987. -taglio- È davvero un’ineguagliabile impressione di grandezza e armonia che si riceve giungendo nella piazza. L’immenso spazio verde, su cui sono collocati come gioielli su un velluto verde le bianche costruzioni del romanico pisano, lascia senza fiato sia chi vi giunge per la prima volta sia chi vi ritorna. La Cattedrale cominciata nel 1063 ha dato origine allo stile romanico pisano. Le ricchissime decorazioni interne comprendono opere di grandi artisti tra cui Cimabue. Il Battistero a pianta circolare iniziato in stile romanico, rimase incompiuto fino al XIV secolo. La loggia, il piano superiore e la cupola furono terminati in stile gotico da Nicola e Giovanni Pisano. L'interno semplice e volutamente spoglio ha un’acustica eccezionale, il pulpito di Nicola Pisano precorre il Rinascimento. Il Campo Santo o Camposanto vecchio era un cimitero cinto da mura come un chiostro in stile gotico fiorito e i muri una volta erano affrescati. Infine il Campanile, che è poi la celeberrima Torre pendente di Pisa, uno dei simboli dell’Italia nel mondo, da sempre attira un numero infinito di turisti. Fu iniziata nel 1173 e cominciò a inclinarsi sul lato già nel 1274 a causa del suolo di limo sabbioso su cui poggia; fu comunque completata nel 1350 con la cella campanaria. È stata recentemente riaperta al pubblico, seppure con un accesso limitato, ma va detto che la salita lungo i gradini a chiocciola molto consunti è impervia e faticosa. Per l’ingresso a ciascuno dei monumenti è necessario munirsi di biglietto. Lucca è un’altra città d’arte che ha origini etrusche e un grande passato medievale, rinascimentale e ancora nel periodo napoleonico. Caratteristica è la cinta di mura del XV-XVII secolo, di più di 4 km intorno al nucleo storico, trasformata nell'Ottocento in passeggiata -taglio2- pedonale e, ai primi anni novanta del ‘900, addirittura in un viale di circonvallazione intorno alla città. Il nucleo storico si è conservato quasi intatto con le sue chiese e la bellissima cattedrale. Una peculiarità davvero unica è la piazza ovale o Piazza dell'Anfiteatro, nata sulle rovine dell'antico anfiteatro romano. E che dire degli splendori innumerevoli di Siena? Girare per le sue contrade significa fare un tuffo nel medioevo, soprattutto nei giorni del Palio, quando è facile vedere i contradaioli in costume. Le origini del Palio sono antichissime e durante la Repubblica senese, tra il Duecento e la metà del Trecento, si svolgeva per la celebrazione dell'Assunta in agosto e il vincitore riceveva in premio un “pallium”, di stoffa preziosa. La Piazza del Campo, dove si corre il Palio, è un museo all’aperto e un luogo piacevolissimo dove trattenersi in ammirazione, seduti ad uno dei tanti caffè, nella cornice formata dai meravigliosi palazzi tra cui domina il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia e la Loggia e che ospita il Museo Civico. Moltissime importanti costruzioni di carattere civile e religioso arricchiscono la città, oltre al bellissimo Duomo gotico con il Battistero e il campanile. Da ricordare il Santuario di Santa Caterina con l’antica dimora dei Benincasa, la casa natale di S. Caterina, patrona d’Italia. Il circondario di Siena con le sue dolci colline, i suoi vigneti di Chianti e di Vernaccia, i suoi borghi caratteristici, offre un paesaggio di serenità ineguagliabile, fermo nel tempo, in cui si stagliano paesi turriti o circondati da mura. Famosa è San Gimignano che rientra nel patrimonio Unesco per le sue tante torri medievali. Delle 72 del periodo d'oro dell’età comunale ne restano 16 quasi intatte, più altre che ancora si intravedono.





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