Tocca a me

di Paolo Carotenuto

Numero 184 - Gennaio 2018

Andrea Paone ha finalmente pubblicato il suo primo lavoro da solista, un album ricco di sfumature che racconta di un percorso di vita essenziale


Andrea Paone, questo è il nome da tener bene a mente per il futuro. Artista milanese, che a 19 anni vede apparire sul suo cammino uno studio di registrazione. Fin da subito instaura un grande feeling con l’universo musicale e capisce che può farne una vera e propria professione. Nonostante questo colpo di fulmine con le note, per molti anni continua la sua vita dedicandosi totalmente ad altro. Ad un certo punto della sua vita, Andrea si rende conto di non poter più fare a meno della musica e così decide di ritornare alla base, a quella passione incondizionata per suoni, canzoni, testi, sale di registrazione. Dopo un lungo viaggio alla ricerca di se stesso e delle sue verità, Andrea Paone trova il coraggio di dirsi di “Sì” creando e producendo il suo primo album da solista intitolato “40”. Noi di Albatros l’abbiamo incontrato per farci raccontare qualcosa di più di questa sua rinascita.

È uscito da poco il tuo primo disco di inediti: come nasce “40” e qual è il genere che lo caratterizza?

“’40’ è un album che contiene undici brani, prodotto da Ettore Di Liberto con il quale ho collaborato anche per gli arrangiamenti. L’album nasce sostanzialmente dalla mia voglia, dopo anni di scrittura per altri, di imbastire un progetto che fosse mio e, date le condizioni favorevoli, mi sono lanciato in questa sfida personale.” -taglio- Nello specifico, da dove deriva il titolo?

“Il giorno che ho deciso di farmi questo ‘regalo’ era quello del mio quarantesimo compleanno! Ho pensato che questo potesse essere un buon titolo, che rappresenta me stesso ed il progetto cui ho lavorato. Inoltre, è presente nel disco un brano proprio intitolato ‘40’.”

Mi ha particolarmente colpito il titolo della canzone “Me lo ha chiesto io”, di cosa tratta?

“Tutto l’album è attraversato da un filo conduttore tematico che è quello della ricerca dell’io e quindi della crescita personale che ognuno di noi prima o poi è chiamato ad affrontare. In particolare, ‘Me lo ha chiesto io’ è il brano che in maniera più diretta esprime questo concetto dell’incontro con l’io, con la parte più autentica di noi stessi che bussa alla porta per chiedere di fare ciò che questo io in realtà vorrebbe. Nel mio caso era, appunto, la realizzazione di questo progetto musicale e similmente l’avvio di questa carriera.”

Quando scrivi un brano ripercorri sempre lo stesso iter o, comunque, hai qualcosa o qualcuno a cui ti ispiri?

“Va fatta una premessa: al giorno d’oggi, secondo me, un autore deve essere un po’ anche produttore, ovvero dev’essere in grado di dare già un’imbastitura completa all’album e al brano per dargli una forma che va oltre la semplice stesura della canzone. Il brano in sé, almeno per quanto mi riguarda, è qualcosa di molto immediato perché nasce in pochissimo tempo, spontaneamente, -taglio2- e non ha dietro un grosso lavoro che, invece, viene successivamente.”

Facciamo un salto indietro: quando hai iniziato ad avvicinarti al mondo della musica?

“La decisione di far musica è l’epilogo di un percorso; ho fatto per molti anni altro, tuttavia c’è stato un momento in cui ho iniziato a pormi delle domande. Ho attraversato un periodo di crescita personale e quasi mi sono sentito obbligato a dover riabbracciare quella che era stata la mia prima passione e professione. In sostanza, si è necessariamente reso indispensabile aprire questo capitolo e mettere da parte ‘l’altro’ per dare il giusto spazio a questa mia esigenza.”

Che genere ti piace ascoltare e in quale artista del panorama internazionale ti rivedi?

“È difficile darmi una collocazione ad un’ispirazione specifica, se parliamo di contaminazioni e background musicale ovviamente son cresciuto ascoltando di tutto: dai Led Zeppelin ai Daft Punk, ma questo fa parte più di un bagaglio culturale-musicale piuttosto che di una vera e propria ispirazione.”

Quando sarà possibile vederti esibire dal vivo?

“Ci sono degli appuntamenti, ma purtroppo non sono ancora definiti in maniera precisa. Attraverso le mie pagine social, però, comunicheremo tutti gli aggiornamenti!”





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