SWIM FOR AUTISM

di Laura Fiore

Numero 185 - Febbraio 2018

Il Progetto promosso dalla “ A.P.D. Rari Nantes Campania Special Team” dedicato ai diversamente abili, per aggregare e superare le barriere relazionali


“Il nuoto rappresenta uno sport “completo”. Mentre nuotiamo attiviamo contemporaneamente un gran numero di muscoli e di fasce muscolari; è importante sottolineare l’importanza che riveste questo sport non soltanto sul corpo. Molti sono gli elementi che lo rendono uno “sport speciale” primo fra tutti, la cornice nella quale si inserisce e che lo caratterizza: l’acqua.” – spiega la Prof.ssa Carmela Bravaccio del Dipartimento di Scienze Mediche traslazionali dell’Università Federico II, partner del Progetto “Swim for Autism”, promosso dall’A.P.D. Rari Nantes Campania Special Team, unitamente alla Associazione Autism Aid Onlus, finalizzato all’avviamento allo sport di ragazzi diversamente abili. -taglio- “L’acqua, utilizzata in maniera corretta, può rappresentare la fonte per il raggiungimento del benessere psicofisico. Galleggiare, lasciandosi cullare dalle onde e facendosi sorreggere dall’acqua, permette al corpo di raggiungere il rilassamento muscolare.” – continua la prof.ssa Bravaccio mentre ci accompagna a bordo piscina, nella struttura scafatese “Ginnasium”, sede dei corsi di nuoto e nuoto per il salvamento, dove i ragazzi insieme ai loro istruttori imparano a nuotare, ma nello stesso tempo si divertono e si relazionano in maniera positiva. “Ogni settimana in piscina nuotano circa 35 ragazzini affetti da disturbo dello spettro insieme a loro coetanei atleti agonisti della squadra di nuoto e nuoto per salvamento. Il successo del programma è proprio in questa collaborazione fattiva.” - affermano l’ allenatore della FIN Mario Abate e l’ istruttore Vincenzo Palomba – “Le lezioni per bambini dai 2 anni in poi sono finalizzate alla scoperta dell'ambiente acquatico mediante il gioco imitativo e simbolico, singolo e di gruppo, in circuiti fuori e dentro l'acqua e con l'uso di materiale didattico specifico, mentre per i ragazzini più grandi la prospettiva è quella di favorire l’integrazione con i loro coetanei in contesti normostrutturati avviandoli anche alle attività agonistiche del nuoto e nuoto per salvamento. L’anno scorso infatti è stato possibile far partecipare ai campionati italiani promozionali di nuoto e nuoto per salvamento organizzati dalla FISDIR ben 8 -taglio2- ragazzini che hanno gareggiato in diverse specialità, raggiungendo anche ottimi risultati.”Ci raggiunge a bordo piscina anche la dot.ssa Emilia Sarnataro, Neuropsichiatra Infantile dell’ AOU Federico II di Napoli, che precisa quanto sia ormai acclarato che lo Sport dia beneficio ai soggetti con difficoltà relazionali influendo positivamente sul comportamento e sugli aspetti socio-emotivi. Un progetto quello che state realizzando che sta attenendo molta attenzione dalla comunità medica, oltre che sociale? Chiediamo alla prof.ssa Bravaccio nel nostro pomeriggio insieme: “Si , sono varie le associazioni e i medici che si sono date da fare per sostenere la nostra iniziativa. Come può intuire sono tante le necessità per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, come ad esempio: i Kit per i nostri ragazzi relativi a borsoni, accappatoi e tute, i Torpedi e i manichini da esercitazione, solo per citare ciò di cui abbiamo ancora bisogno.” Non ci resta che continuare ad ammirare l’impegno di questi giovani allenatori e i loro atleti speciali e seguire i loro successi in campo agonistico, dove nel maggio dello scorso anno i due atleti che hanno partecipato ai campionati italiani di nuoto e nuoto per salvamento organizzati dalla FISDIR sono saliti sul podio classificandosi con un primo e secondo posto nella specialità stile libero, a dimostrazione che lo sport è per tutti e a tutti i livelli.





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