Realtà donna

di Fabrizio Grieco

Conoscere la storia delle donne attraverso la musica, l’arte e la letteratura, grazie ad una rassegna volta a non dimenticare l’importanza di questo tema


Il P.A.N. di Napoli ha ospitato l’incontro organizzato da ZONTA International, nella persona della Presidente Anna Maria Scardaccione e della vicepresidente Margherita Mastrosimone, nell’ambito delle giornate contro la Violenza sulle Donne indette dall’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Napoli – Assessora Daniela Villani - con il titolo “Svergognati”. Il tema trattato è stato “Subordinazione femminile e violenza ieri e oggi”, in una conversazione di Yvonne Carbonaro con letture da vari testi circa la creazione della donna dalla Bibbia e sulla donna da S. Agostino e S. Tommaso. A seguire, “I giorni” della poetessa Maria Algranati; “Lo stupro” di Franca Rame; “L’amore molesto” di Elena Ferrante; “Taccuino tedesco” di Fabrizia Ramondino e tanti altri testi che la stessa ha recitato con grande efficacia insieme ad altre letture dal libro dello psicologo Carlo de la Ville sur Illon “Caro Adamo”. Nel corso della conversazione e con le testimonianze dei vari brani letterari citati, la relatrice ha analizzato lo stato di subordinazione delle donne nei secoli e delle amare prevaricazioni subite con la complicità di religioni e leggi. -taglio- Tale lavoro mirato a ricercare le radici e gli sviluppi di tale fenomeno nel passato così da individuarne le conseguenze nel presente. La cultura della dominante maschile rimane ancora talmente radicata da perpetuare la mentalità di supremazia del maschio-padrone che non riesce ad accettare il cambiamento dei costumi e il processo di parità anche se supportati da nuove forme di diritto, e che reagisce in molti casi con efferata crudeltà. Un percorso a ritroso nel tempo, coadiuvato, oltre che dalle fonti letterarie e storiche, dalla ricerca nella storia della canzone delle rare canzoni popolari che esprimono il disagio e la sofferenza femminile, eseguite dal vivo. Gli intermezzi musicali a cura dell’Associazione Armonia hanno offerto al pubblico l’ascolto di brani antichi o inediti. “Sia maledetta l’acqua”, un aggraziato lamento femminile che allude alla perduta verginità e alle conseguenze cui andavano incontro le fanciulle deflorate, tabù che ha perseguitato tutte le generazioni femminili per secoli. “E ppentite”, testo di Bovio, musica di Albano, che narra il dramma delle ragazze madri sedotte e abbandonate, che venivano rinchiuse nel Convento delle Pentite dopo aver loro strappato il figlio alla nascita. “Lu cardillo”, dolcissima canzone del ‘700 che nel mezzo presenta una terribile strofa di istigazione all’uxoricidio per gelosia - Si la -taglio2- truove che face l'ammore/'stu curtiello 'nnascunnele cca'/'nficcancillo deritto allu core/e lu sango tu m'aje da purtà.. “Ianca Palomma”, un inedito di Filidei Catalano che ha composto la musica e insieme ad Anna Maria Sodano il testo. È la storia di Michelina De Cesare, brigantessa per amore, violentata e trucidata dai piemontesi all’epoca dell’Unità d’Italia. Due grandi e suggestivi disegni realizzati dalla pittrice Ione de Rosa, che si è ispirata alle foto storiche scattate all’epoca, ne illustravano l’immagine da viva e poi da morta, quando il cadavere di lei nuda e tumefatta fu abbandonato in una piazza. “Sutta ‘n velu” canzone siciliana che fa riferimento al velo nero che ha caratterizzato per tanto tempo la condizione della donna meridionale e che oggi è emblema delle donne del mondo arabo. Molto belle le interpretazioni canore di Pina Carini e di Carlo Palermo. Filidei Catalano agli strumenti a corda, Giuseppe Maddaloni alla fisarmonica. Azioni sceniche di Anna Maria Sodano, Benedetta Catalano, Brigitta Catalano. Tra i tanti interventi quello della giurista Anna La Rana, che ha parlato degli annullamenti alla Sacra Rota. Tutto l’incontro è stato seguito con grande interesse dai presenti e ha riscosso vivo successo data la pregnanza degli argomenti trattati.





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