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Quando meno te l’aspetti

di Laura Fiore Ph. Adriano Cecchetto

Numero 189 - Giugno 2018

Molto amata dal pubblico Italiano, la giovane attrice toscana è nuovamente sul set per la seconda stagione de “La Strada di casa”


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Irene, questo il nome del suo personaggio nella serie tv “La Strada di casa”; una donna con un passato non semplice alle spalle ed una vita davanti per poter ricominciare. Silvia Mazzieri, ha stupito tutti con questa sua ultima interpretazione, anche se ha mostrato il suo enorme talento già in passato diventando un volto noto grazie alla serie “Braccialetti Rossi”. Una persona semplice, che ama l’avventura, alla ricerca di ciò che la rende felice: Silvia con la recitazione ha avuto un vero e proprio colpo di fulmine, che in poco tempo si è trasformato in un amore solido e duraturo. Ecco cosa ci ha raccontato in questa intervista esclusiva...

Partiamo subito dal progetto che la vedrà presto impegnata: “La Strada di casa 2”, come si evolverà il suo personaggio?

“Dopo la scomparsa improvvisa di suo fratello, Irene aveva subito un grande dolore che l’aveva portata a compiere una scelta durissima: quella di diventare una escort, anche se poi sembra si sia lasciata il passato alle spalle. Non ho ancora letto le sceneggiature e sono davvero curiosa di sapere cosa succederà quest’anno. -taglio- Ho provato ad immaginare la storia anche perché considero Irene una vera e propria eroina di giustizia. Sicuramente, mi piacerebbe molto poter approfondire il suo passato, capire e raccontare il buio che ha invaso la sua anima in quel particolare periodo di sofferenza. Vorrei mostrare un lato diverso della vita di Irene e del suo carattere così avrei l’occasione di distaccarmi da ciò che sono io nella mia vita quotidiana.”

Qual è, secondo lei, il segreto del successo di questa serie?

“Questa serie racconta con verità il percorso di risalita che una persona ha bisogno di compiere dopo una caduta. Nella vita, capita a tutti di avere un momento particolare in cui tutte le certezze crollano e bisogna ripartire da zero. La forza di questa serie è quella di raccontare senza mezzi termini le sconfitte e le vittorie umane di una famiglia come tante. È stato davvero importante aver mostrato come con un atteggiamento diverso e di cambiamento, le cose dolorose che ci capitano possono essere un’opportunità per migliorare la nostra vita. Inoltre ci sono grandi attori come Alessio Boni, Sergio Rubini, Christiane Filangeri, Thomas Trabacchi, Lucrezia Lante Della Rovere e tutto il cast. Sono state fondamentali e d’aiuto la sceneggiatura attenta e chiara di Francesco Arlanch e Andrea Valagussa e la regia di un professionista come Riccardo Donna che ha guidato tutti noi sempre con grande umanità ed energia.”

Le è mai capitato che un personaggio da lei interpretato influenzasse il suo quotidiano?

“Quando devo calarmi nei panni di un personaggio, cerco sempre di dare la giusta attenzione e il giusto valore a ciò che sto facendo. Durante la lavorazione di un personaggio, lo studio, mi avvicino alla sua storia con professionalità e umanità. Voglio sempre portare verità in un progetto. Quando poi torno a casa, scelgo volutamente di distaccarmi dal personaggio per vivermi la mia realtà e la mia quotidianità al cento per cento. Non voglio farmi influenzare da nessun personaggio perché non voglio distaccarmi dalla realtà. È la vita che vivo normalmente quella che mi permette di dare voce e anima alla mia interpretazione. Recitare è un dare e un ricevere e sicuramente ogni personaggio che ho interpretato mi lascia dentro qualcosa di positivo che cerco di portare sempre con me.”

Ha avuto la possibilità di lavorare sul set con grandi nomi del cinema e della tv italiana, quale di queste collaborazioni le ha lasciato “qualcosa in più”?

“Ogni volta che ho l’occasione di lavorare ad un progetto e di essere sul set cerco sempre di cogliere i dettagli e gli insegnamenti di ogni persona che lavora a quel progetto. -taglio2- Recitare accanto ad Alessio Boni e Sergio Rubini è stato un regalo meraviglioso! Ho riconosciuto in loro il valore di ciò che facevano. La loro empatia, la loro energia e la loro disponibilità sono stati insegnamenti preziosi.”

È molto seguita anche sui social network, che tipo di rapporto ha con questi?

“Penso che i social siano uno strumento utile per ognuno di noi ma non devono influenzare la nostra vita. Sicuramente, mi diverte postare le foto di alcuni momenti particolari della mia vita quotidiana, dei momenti sul set o dei viaggi che faccio. Mi piace relazionarmi e confrontarmi con le persone che mi seguono e apprezzano il mio lavoro e i miei progetti. Attraverso i social, racconto ciò che sono con naturalezza e semplicità. Non sono dipendente dai social, e non voglio postare foto per ricevere consensi o like dalle persone; il nostro valore viene dato dalle emozioni che esprimiamo e doniamo. Bisogna utilizzare questi mezzi in modo giusto e distaccarsi quando è necessario. Nel nostro mestiere, i social non devono influenzare il percorso dell’attrice ma possono servire per valorizzare o dare spazio all’immagine del lavoro fatto.”

Ha dichiarato più volte di essere sorpresa dal percorso professionale che sta percorrendo, essendo lei di base una ragazza timida. Cosa consiglia a tutti i giovani aspiranti attori?

“Non ho mai pensato di voler fare l’attrice. Ero una ragazza molto timida e a scuola non partecipavo nemmeno nelle recite scolastiche. Mi sono ritrovata a fare questo lavoro per caso, dopo aver partecipato a Miss Italia (cui mi ha iscritta di nascosto mio fratello). Mi sono lasciata andare e ho scoperto che dentro di me c’era un grande amore per la recitazione. Sono sempre molto sorpresa di essere arrivata fin qui, di essermi trasferita da un piccolo paesino della Toscana a Roma, di aver affrontato tante esperienze che mi hanno fatta crescere. É stato importante il sostegno e l’entusiasmo della mia famiglia e delle persone che vivevano nel mio paese. Ai giovani attori consiglio di studiare, di sperimentare continuamente. Non bisogna mai adagiarsi o fermarsi dopo che si è ottenuto un lavoro. La recitazione deve essere messa continuamente in discussione, deve essere alimentata dal desiderio di cambiare e di guardare il mondo.”

Ha in programma altri progetti?

“In questi mesi sto studiando inglese perché voglio aprire i miei orizzonti e riempire il mio bagaglio culturale. Dopo le riprese de ‘La strada di casa’, voglio concentrarmi su me stessa studiando e mettendomi alla prova. Sto valutando dei progetti, vediamo cosa succederà...”


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