Pronti a ballare?

di Laura Fiore

numero 178 - Giugno 2017

Preparatevi ad essere travolti da un uragano di felicità e buonumore, e soprattutto da tanta buona musica, Senhit è tornata in Italia ed ha tanto da raccontare


Se vi piace la musica dance, non potrete fare a meno di ascoltare Senhit. A breve inizierà un tour italiano, durante il quale presenterà anche il suo nuovo Ep “Hey Buddy”. Una voce coinvolgente, che riesce a sprigionare un’energia incredibile. Durante questa intervista ci racconta del suo passato, del presente e del futuro che (forse) potrebbe regalarci un bel lavoro discografico in italiano!

Tra un po’ esce il tuo nuovo Ep “Hey Buddy”, alcuni singoli come “Living for the weekend”, “Went out with a bang” sono nati dalla collaborazione con il produttore Brian Higgins , com’è stata questa esperienza?

“Incredibile! Sono stata in Inghilterra per un po’ di mesi a lavorare, appunto, con questo grande produttore. Brian ha tanto da insegnare e musicalmente è un colosso. Ha questa casa musicale, un’abitazione su diversi piani dove si respira sempre e solo musica, tutti i giorni girano artisti, addetti ai lavori, fonici, musicisti e stare da lui ha fatto si che nascessero dei brani.”

Il nome “Hey Buddy” si rifà a quello del tuo cane...

“Si, anche se in realtà ’Hey Buddy’ è anche un saluto in slang americano, come una pacca sulla spalla, un benvenuto. Poi, è il nome del mio cane, fedele amico, che ho deciso di omaggiare. Buddy mi segue ovunque, è davvero la mia ombra, mi ha davvero salvato la vita eme l’ha cambiata qualitativamente in meglio!” -taglio- Sei in giro col tuo tour in Italia e all’estero, interfacciandoti con un pubblico internazionale, hai mai riscontrato delle differenze con quello italiano?

“Il tour è di taglio internazionale, anche se ci tengo a sottolineare che io mi sento italianissima! Non ho mai trovato delle differenze, forse in Italia c’è più calore, però sono stata a Parigi, e mi hanno accolto con molta spontaneità e molta carica. I bit pop-dance sono molto ballabili ed inevitabilmente coinvolgono, inoltre, il palco mi aiuta tanto, adoro quello che faccio. Sono felice di poter fare un tour in Italia, partendo dalla Sicilia e risalendo lungo lo stivale, e presentare questo Ep!”

Nel 2014, in occasione della pubblicazione del singolo Relations, hai scelto un nuovo nome d’arte, tornando a quello di battesimo, a cosa è dovuta questa scelta?

“All’inizio c’è stata una questione di pronuncia: il mio nome viene scritto con l’’h’ ed è improponibile chiamarmi col mio vero nome, suona molto calabrese! – ride –. Dopodiché parlando col mio nuovo team mi son detta: ‘ma perché devo togliere l’ ‘h’?! Tanto comunque viene pronunciato senza e quindi ho deciso di mantenere il nome di battesimo. L’idea di avere un nome d’arte non mi entusiasmava, voglio essere riconosciuta come persona oltre che come artista.”

Prima di pubblicare il tuo album da solista, hai fatto parte di vari cast di musical e sei andata in tournée con gli stadio, c’è un momento che ricorderai per sempre?

“Quando ho incontrato la Panini, la mia attuale casa di produzione, che mi ha ‘raccolto’ nel bolognese dopo un’ esperienza di musical, ho promesso che avrei congelato, ovviamente senza dimenticare, il panorama musical. Ho fatto tanta gavetta e tante esperienze, a partire da quella con Massimo Ranieri. -taglio2- Questo mi ha dato la possibilità di avere una super determinazione, che ancora adesso ho sul palco. Quella del teatro è un’esperienza completa, che mi ha dato al forza e la grinta. Sicuramente c’è tanto anche del mio carattere, ma il teatro mi ha cresciuta, plasmata ed anche molto formata. Se un giorno ci dovesse l’occasione di ritornare con un bel musical, potrei tenere il discorso in considerazione.”

Sei una persona molto grintosa e solare, quando hai dei momenti no, come riesci ad affrontare il palco con energia?

“Sai, in realtà la musica stessa mi aiuta. Può sembrare strano, ma sono una persona estremamente timida e la musica negli anni mi ha aiutato a buttar fuori un sacco di fragilità. È stata la mia terapia; quando sono incavolata nera, basta avvicinarmi ad un microfono e mi calmo, mi rilasso, canto una canzone e mi tranquillizzo. Essendo ipersensibile assorbo le energie e le sensazioni di coloro che mi circondano, cantando o solo ascoltando musica mi fa sentire subito meglio. Per fortuna, ho anche un grosso autocontrollo quindi se mi arrabbio riesco comunque ad essere professionale sul paco e ad esprimermi al meglio.”

Sarai la protagonista musicale del tour “Giochi del Calcio di Strada” che tipo di evento sarà?

“Inizialmente mi son chiesta cosa avessi a che fare con lo sport, però pensandoci anche grazie ad esso, alla Panini, ho iniziato questo percorso. L’idea di unire sport e musica poteva essere una combinazione interessante, ho conosciuto i ragazzi che organizzano il festival: sono giovani e con tanta voglia di fare, ci siamo trovati bene e la proposta di intrattenere il pubblico proponendo il mio repertorio internazionale con pezzi ballabili e ‘da casino’ mi è piaciuta.”





Booking.com

Booking.com