Per sempre musica

di Gennaro Santarpia

Numero 186 - Marzo 2018

Willy Marano, personal assistent di Vasco Rossi e manager di moltissimi artisti di fama internazionale, racconta ad Albatros il suo percorso professionale


L’avventura di Willy Marano nel mondo della musica inizia nell’ormai lontano 1995, quando diventò Road Manager di Billy More - cantante Dance degli anni ’90 ndr - per la GIG Promotion di Milano. Da quel momento, il lavoro di Marano si estende anche ad altri artisti dell’agenzia a cui all’epoca si affidavano nomi come Albertino, Linus, Nicola Savino, Platinette, Alexia, Marvin, Andrea Prezioso, Giorgio Prezioso e tanti altri. Dopodiché, nel 2000, inizia la collaborazione come Tour Manager per gli Eiffel 65 e Gabry Ponte. Nel 2010 Willy Marano, incrementa la sua attività collaborando con un’altra agenzia di Management & Booking di Artisti Televisivi di Milano per la quale gestisce personaggi attori e modelle e molti personaggi dei più famosi programmi tv. Nel 2011 decide di mettersi “in proprio” e nasce la “Willy Marano Management “che da subito diventa una realtà solida e di riferimento nell’ambiente. Appena due anni dopo, inizia l’importante collaborazione con Vasco Rossi, che già dall’anno successivo si affida alla Willy Marano quale agenzia ufficiale per l’opening dei concerti. Un momento incredibile, che migliora nel 2015, quando arriva la proposta di occupare il ruolo di Personal Assistant di Vasco Rossi a tempo pieno, mansione che Willy Marano ancora oggi è onorato di occupare. Nel frattempo l’agenzia cresce in maniera esponenziale e ingaggia artisti top degli anni ‘90 e del panorama dance nazionale ed internazionale.

Lei è da tanti anni parte del mondo dello spettacolo, come pensa sia cambiato da quando ha iniziato fino ad oggi? -taglio- “Si, diciamo che sono navigato in questo settore, che negli anni è cambiato tantissimo. Secondo me si è perso un po’ il valore dell’essere artista, oggi hanno preso il sopravvento i social, un mondo aperto a tutti che crea dei grandi fenomeni mediatici.”

Ha lavorato, e lavora, con grandi artisti nazionali e internazionali. Come riesce a gestire ognuno nel modo giusto?

“La nostra struttura è organizzata in modo che ognuno di noi ha un ruolo specifico nella gestione del singolo artista; la maggior parte del lavoro è svolto dalla mia compagna Liana, tra l’altro socio e amministratore della Willy Marano, e dal grande Beppe Credentino, la persona più vicina a me da ben 20 anni, che cura tutta la parte operativa dei Live e non solo. Ecco: loro li definisco le braccia della nostra struttura, e poi ce il supporto di Paolo Fratta, Giuseppe Di Lorenzo, Marco Stanzani e il suo team e tanti altri collaboratori che rendono ottimo il lavoro da noi svolto.”

C’è un episodio della sua carriera che ricorda particolarmente?

“Sicuramente la rinascita del progetto Eiffel65 (Live), precisamente nell’agosto del 2010, mi stavo giocando tutto quello che avevo costruito. Era la prima data ed era un’incognita, ma alla fine è andata benissimo superando, con 5000 presenze, le aspettative visto che il progetto era -taglio2- fermo da parecchi anni. Una bella soddisfazione!”

Quando ha deciso di voler fare questo lavoro nella vita?

“Molto presto, quando avevo 14 anni sognavo questo mondo, infatti seguivo tutte le notizie attraverso la Tv e qui pochi giornali che parlavano di musica e di spettacolo. Da allora non ho mai pensato di voler fare altro.”

Quando ha a che fare con artisti nuovi, in che modo capisce che questi possono avere quella marcia in più per avere successo?

“Capisco tutto dal progetto che mi presentano, dall’entusiasmo e dai sacrifici che sono disposti a fare per la musica e non per la popolarità, anche perché per quella devono andare al Grande Fratello.”

Cosa consiglia alle giovani leve?

“Di restare sempre umili ma, soprattutto crederci fino in fondo e non mollare mai. È proprio quando meno te lo aspetti, che arrivano le grandi soddisfazioni.”

Se potesse tornare indietro, c’è qualcosa che non rifarebbe?

“Assolutamente no, rifarei tutto nello stesso modo e con gli stessi tempi.”

Che progetti ha in cantiere?

“Cercare di migliorare sempre di più la qualità del servizio che offriamo ai nostri artisti, questo è l’obiettivo più importante.”





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