Nuove direzioni

di di Fabrizio Grieco

Numero 177 - Maggio 2017

La Biblioteca Nazionale della città di Napoli, ha una nuova dirigenza, pronta ad incrementare il legame, già molto forte, della struttura con la città ed i cittadini


La prestigiosissima Biblioteca è ospitata nell'ala orientale di Palazzo Reale, l’ingresso è situato sul giardino creato nell’800 da Denhardt, il celebre botanico che all’epoca ha curato i luoghi verdi più importanti della città. Le sale di distribuzione e di lettura, che erano sale da ballo della Reggia, sono splendidamente decorate con apporti di grandi artisti. L’affaccio sulle meravigliose terrazze con aiuole pensili è sul mare. Chiunque si sia trattenuto in quelle sale per motivi di studio conserva nel cuore l’esperienza di sentirsi immerso in uno scrigno di bellezza e di cultura, ma la Biblioteca non è stata sempre lì. Vi è stata trasferita dal Palazzo degli Studi, oggi sede del Museo Archeologico, dove era prima custodita la libreria farnesiana che Carlo di Borbone aveva ereditato da sua madre Elisabetta Farnese. -taglio- A questa si era aggiunto il materiale librario proveniente dalla soppressione degli ordini religiosi oltre che con l'acquisizione di biblioteche private, doni e lasciti tra cui il legato Ranieri e la biblioteca teatrale Lucchesi Palli. Fu annessa alla Biblioteca l'Officina dei Papiri Ercolanesi che era stata istituita da Carlo di Borbone al fine di custodire e svolgere i papiri provenienti dagli scavi di Ercolano del 1752-1754. Sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone ebbe il nome di Reale Biblioteca di Napoli e nel 1816 l'Istituto divenne poi Reale Biblioteca Borbonica. Nel 1860 fu dichiarata Biblioteca Nazionale e dopo il 1922 per proposta di Benedetto Croce fu finalmente trasferita a Palazzo Reale. Grazie alle azioni di salvaguardia durante l’ultima guerra volute dalla direttrice Guerriera Guerrieri, che trasferì i manoscritti e i libri più rari e preziosi nell'entroterra, la Biblioteca si salvò e nel 1945 si poté riaprire. Nel tempo si è ulteriormente arricchita con donazioni private, ma con il terremoto dell’80 subì gravi danni. I direttori che si sono succeduti hanno dato impulso alla conoscenza dei libri, alla modernizzazione -taglio2-tecnologica e alla introduzione in rete. L’attuale nuovo direttore è Francesco Mercurio, già direttore della Biblioteca provinciale di Foggia, storico e autore di numerosi saggi di carattere storico, politico e sociale sulla storia della cultura del territorio. É componente del Comitato tecnico scientifico del Servizio Bibliotecario Nazionale presso l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e fondatore dell' Istituto Meridionale di Scienze Sociali ( IMES) e socio della ESEH (EuropeanSociety of Environmental History). “La Biblioteca Nazionale di Napoli è uno scrigno inesauribile di cultura e conoscenza ma anche di bellezza per le espressioni d’arte custodite, manoscritti di raro valore, una collezione come quella dei Papiri di Ercolano unica al mondo. Un patrimonio inimmaginabile, tutto da scoprire e sul quale voglio accendere il focus della città e del paese.” Così ha commentato il neodirettore, al quale non resta che stupire i cittadini con le sue innovative proposte.





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