MONICA BELLUCCI

Cittadina del mondo

di Tommaso Martinelli

Numero 178 - Giugno 2017


L’abbiamo vista al Festival di Cannes, bella come sempre e pronta a ritornare sul grande schermo, con un film che metterà in luce una nuova parte di lei


"On the Milky Road" è il titolo del suo nuovo film, ambientato durante il conflitto in Erzegovina, in cui interpreta il ruolo di una donna che scopre l'amore quando, ormai da tempo, ha smesso di credere nella vita. Un personaggio che sta regalando grandi soddisfazioni a Monica Bellucci, che è riuscita a far cambiare idea anche ai più scettici che, nel corso degli anni, definivano la sua bellezza inversamente proporzionale al suo talento. L'attrice originaria di Città di Castello, ha inoltre vestito i panni di madrina al Festival di Cannes, presentando alla stampa internazionale l'attesissima pellicola di Emir Kusturica dove ha sfoggiato, oltre al suo intramontabile fascino, un sorriso radioso che secondo i beninformati è dovuto al suo nuovo misteriosissimo amore.

Monica, sei la protagonista del nuovo film di Emir Kusturica: “On the Milky Road”. Com'è stato lavorare con questo grande regista?

“Avere la possibilità di collaborare con Kusturica è stata un'esperienza fantastica, di quelle che non si dimenticano mai! Lui è come un pittore, un professionista che mentre gira il suo film si lascia guidare dall'ispirazione. Durante le riprese, ho dovuto imparare il serbo, affrontare delle notevoli prove fisiche, e nonostante all'inizio pensassi di non riuscirci, poi ce l'ho fatta. Spesso mi chiedo come mai, alla fine, si riesce sempre a compiere tutto, anche quello che si pensa di non riuscire a fare e stavolta mi sono data finalmente una risposta: quando si ama il proprio lavoro, tutto diventa possibile. Abbiamo girato in estate, per ben tre anni, ma nonostante il lungo periodo trascorso sul set, non mi sono certo annoiata. Questo perché alla base del film c'è un bellissimo messaggio: l’amore e la sessualità non sono legati all'età ma all'energia. Sono convinta che si può continuare ad amare e a fare l’amore anche quando si diventa adulti. I protagonisti del film sono due persone che non credono più nella vita: lui sembra che sia ancora vivo perché la morte non lo vuole e lei non si aspetta certo grandi cose dal presente o dal futuro. Eppure, quando s'incontrano, c'è uno slancio vitale tra di loro. Non capisco perché l'amore tra persone adulte è poco rappresentato sul grande schermo, come se l'amore e il sesso, quando il tempo passa, sparissero dalla vita delle persone.” -taglio- Il tuo personaggio sostiene che la bellezza è anche una condanna...

“Quando il mio personaggio afferma che nel corso della sua vita la bellezza le ha causato solamente dolore, attirando le caratteristiche peggiori della gente, indubbiamente dice una verità. Sono estremamente grata alla bellezza, l'ho sempre considerata un bellissimo regalo che mi ha fatto la vita e rappresenta, inoltre, una forma di salute. Allo stesso tempo, però, è anche vero che la bellezza provoca curiosità e c’è anche chi desidera distruggerla. Mentre giravo il film ‘Irréversible’, per esempio, chiesi al regista come mai mi avesse voluta in quel progetto e lui mi spiegò che avrebbe voluto rappresentare la distruzione della bellezza di una donna, come fanno tanti uomini. E visto che ogni tre giorni una donna muore uccisa dall’ex marito, fidanzato o compagno, è ammirevole che ci siano registi che vogliano raccontare la violenza degli uomini sulle donne. A riguardo, anche Kusturica attraverso questo film è riuscito a raccontare la violenza, mescolando il dolce con l'amaro e la ferocia con la poesia. Perché la vita è un mix di tante cose, spesso in contrasto tra loro.”

Per la seconda volta, ti abbiamo vista nelle vesti di madrina al Festival di Cannes...

“Quando mi è stato proposto di prendere nuovamente parte al Festival di Cannes, ho accettato con entusiasmo perché si tratta di un'importantissima kermesse che nel corso degli anni mi ha portato tanta fortuna. Nelle passate edizioni del Festival, infatti, sono stati proposti alcuni miei film cui sono molto legata: ‘Irreversible’ e ‘Le meraviglie’. Fortunatamente, ciascuno di loro, ha avuto un buon successo, una sorta di seconda vita all'estero. Sarò sempre legata al Festival di Cannes, che resta una delle manifestazioni cinematografiche più importanti: una splendida vetrina che è capace ancora di offrire una grande visibilità agli attori italiani ed internazionali.”

Negli ultimi anni hai girato film soprattutto all’estero, a cosa è dovuta questa scelta?

“Quando all’estero mi chiedono cosa stia succedendo al cinema italiano, puntualmente rispondo che di talenti ce ne sono, ma, purtroppo, persistono problemi di natura politica ed economica. Secondo me, si dovrebbero dare più soldi alla cultura, in generale, non solo al cinema ma anche alle altre arti. E la cosa più importante è che si dovrebbe puntare maggiormente sui giovani.”

Da diversi anni ti sei trasferita a Parigi, dove vivi con le tue figlie Deva e Leonie. Che ne pensi della recente vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni?

“I francesi avevano voglia di un grande cambiamento e l'elezione di Macron credo rappresenti per loro una buona possibilità per cambiare il corso delle cose. Per il resto, credo che il popolo francese sia uno dei più coraggiosi al mondo, perché nonostante gli attentati terroristici, continua a vivere normalmente sforzandosi di affrontare il quotidiano senza paura e senza nutrirsi di odio. Tornando a Macron, io non voto in Francia, mi sento ancora italianissima. Certo, la Francia é sicuramente una della mie basi. Sono una cittadina del mondo. Chissà, magari un giorno uno psicologo mi spiegherà questa mia identità composta da diverse sfaccettature (sorride, ndr).”

“Sono estremamente grata alla bellezza, l'ho sempre considerata un bellissimo regalo che mi ha fatto la vita e rappresenta, inoltre, una forma di salute. Allo stesso tempo, però, è anche vero che la bellezza provoca curiosità e c’è anche chi desidera distruggerla”


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