LORELLA CUCCARINI

Il perfetto Equilibrio

di Tommaso Martinelli

Numero 181 - Ottobre 2017


Nonostante i tanti anni di carriera, e successi, alle spalle, ha ancora voglia di mettersi in gioco e di impegnarsi con tutta se stessa nelle nuove sfide che la vita le propone in campo sentimentale e professionale


Da più di ventitré anni, attraverso l'associazione Trenta Ore per la Vita, si dedica con la sua innata determinazione a chi è meno fortunato di lei. Lorella Cuccarini dal 2 all'8 ottobre, sulle tre reti Rai, raccoglierà fondi a favore di enti non profit come la Federazione Italiana Epilessie (FIE) e la Fondazione Bambino Gesù di Roma, a sostegno della ricerca contro l'epilessia. Alla vigilia di un doppio ritorno sul palcoscenico, "la più amata dagli italiani" ci ha confessato dove trova la forza di fare tante cose e bene, non solo sul fronte professionale...

Lorella, anche quest'anno sei tornata sul piccolo schermo con 30 Ore per la vita...

“Quest'anno siamo andati in onda nella prima settimana di ottobre sulle tre reti Rai, all'inizio della nuova stagione televisiva. Anche in questa nuova edizione della nostra maratona, attraverso una raccolta fondi, abbiamo deciso di sostenere chi fa più fatica a far parlare di sé, in questo caso i malati di epilessia. Una patologia di cui si sa pochissimo, nonostante ogni anno in Italia vengano diagnosticati tra i 29.500 e 32.500 nuovi casi. Numeri impressionanti, raccapriccianti, che fanno paura. Noi speriamo di aiutare le associazioni che si occupano di questa sempre più diffusa malattia e allo stesso tempo di abbattere questo tabù che ancora c'è intorno all'epilessia. Gli stessi malati, il più delle volte, specialmente nel mondo del lavoro, fanno fatica a venire allo scoperto. E questo è un problema che, purtroppo, persiste a livello internazionale.”

La formula di 30 ore per la vita, negli anni, è rimasta invariata...

“Sì perché dal 2 all'8 ottobre sono stata ospite dei principali programmi delle tre reti Rai, che con grande entusiasmo hanno deciso di dare una mano a 30 Ore. Conduttori, redazioni e addetti ai lavori ormai si fidano di 30ore, grazie all'esperienza maturata negli anni ma anche grazie al fatto che, come avvenuto per i recenti progetti legati all'oncoematologia pediatrica, si sono concretizzati a meno di un anno dall'erogazione dei fondi. Sono stata felice di aprire questa nuova edizione con Fabio Fazio, che mi ha invitato in una delle prime puntate di ‘Che tempo che fa’.”

A breve ripartirai con la tournée di due spettacoli teatrali...

“Ho tantissime date in programma, sarò impegnata quasi tutto l'anno con il musical ‘La regina di ghiaccio’ e con una commedia di prosa che s'intitola ‘Non mi hai più detto ti amo’. E questo mi rende particolarmente felice, perché si tratta di due spettacoli completamente diversi tra loro e le prevendite dei biglietti stanno già andando benissimo.” -taglio- Grazie allo spettacolo “Non mi hai più detto ti amo” hai ritrovato sul palcoscenico il tuo grande amico Giampiero Ingrassia...

“È stato emozionante riabbracciarlo, a distanza di vent'anni, dal grande successo di ‘Grease’. Mi ha fatto un certo effetto, non lo nascondo, ritrovarci più maturi rispetto a quando interpretavamo i due fidanzatini americani Danny e Sandy. Oggi, invece, ci ritroviamo nei panni di una coppia di coniugi in crisi. Insomma, due ruoli maturi sul palcoscenico che, stando alle prime date estive, sono piaciuti a pubblico e critica.”

Parlando di televisione, invece, sei reduce dal grande successo di “Nemicamatissima”. Ti piacerebbe rifarlo?

“Sì. D'altra parte, gli ascolti sono stati molto buoni e non sarebbe male rifarlo anche con un uomo, purché ci siano delle belle e avvincenti sfide. Mi piace mettermi in gioco sul piccolo schermo, specialmente con il varietà. Non mi piace, invece, esserci tanto per esserci...”

Un punto di forza della tua vita, da sempre, è la tua famiglia. Con tutti gli impegni che hai, come riesci a dedicarti anche a tuo marito Silvio e ai vostri quattro figli Sara, Giovanni, Chiara e Giorgio...

“Noi donne, senza nulla togliere agli uomini, riusciamo a fare più cose contemporaneamente, destreggiandosi in ambiti differenti. Non mi ha mai spaventato, per esempio, l'idea di macinare diversi km in macchina dopo uno spettacolo teatrale, pur di riabbracciare al risveglio la mia famiglia. Ho sempre messo al primo posto la mia famiglia, perché non c'è nulla di più bello di trascorrere del tempo con loro. Le offerte di lavoro che mi propongono, per esempio, devono sempre valere la pena. Perché altrimenti non mi sembra il caso di rinunciare a stare con la mia famiglia.”

Lo scorso 3 agosto hai festeggiato 26 anni di matrimonio con Silvio Capitta. Qual è il segreto di un'unione così solida?

“Esserci sempre, rispettarsi e costruire passo dopo passo un percorso fatto di amore e di condivisione. Con Silvio sono riuscita a dar vita ad altri quattro grandi amori: i nostri figli.”

In questa fase della tua vita, cos'altro desidereresti?

“Non sono mai stata una persona amante del possesso e più passa il tempo e più mi rendo conto che nella vita è importante essere poco legati alle cose. La vita mi ha già dato tanto e non posso che esserne felice. Certo, ho ancora tanti sogni da realizzare. Il cinema, per esempio, è uno di questi.”

A questo punto del tuo percorso, privato e professionale, potresti definire la tua vita come una bella storia da raccontare?

“Beh sì, mi ritengo una persona molto fortunata. Beninteso, non è che la mia vita sia sempre stata una favola, anzi. Però, nel corso degli anni ho sempre cercato di lavorare sodo per ottenere dei buoni risultati, sperando in quel salto di qualità, che, fortunatamente, poi è arrivato. Non potrei mai dimenticare, quando, durante la mia giovinezza mia mamma si impegnava tanto per crescere me e i miei due fratelli, sforzandosi per non farci mancare nulla. E questo mi ha aiutato a capire che nella vita nulla ti viene regalato, specialmente quando, in palestra per pagarmi le lezioni di danza, lavoravo tutto il giorno in segreteria. Certo, non è che fosse facile, però dalla mia parte avevo sempre quella grinta e quella voglia di fare che non mi hanno mai abbandonato e sulle quali posso fare affidamento ancora oggi.”

Ai tuoi figli insegni l'importanza del sacrificio?

“Naturalmente sì. Io e mio marito Silvio Testi non smettiamo mai di spiegare loro l'importanza dell'impegno e del sacrificio, necessari per poter raggiungere i loro obiettivi. Certo, rispetto a me loro hanno sempre avuto la fortuna di vivere una vita più tranquilla: per intenderci, non hanno mai vissuto un'infanzia all'interno di una famiglia dove si facevano i salti mortali per arrivare alla fine del mese. Per questo motivo, oggi, io e Silvio non ci sogneremmo mai di viziare i nostri figli: cerchiamo di non far mai mancare loro nulla, ma, allo stesso tempo, li sproniamo ad impegnarsi per raggiungere i loro traguardi. Ed insegniamo loro il valore della solidarietà, che consiste nell'aiutare chi è meno fortunato di loro.”

“Mi piace mettermi in gioco sul piccolo schermo, specialmente con il varietà. Non mi piace, invece, esserci tanto per esserci...”


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