Avvolti dal gusto

di Laura Fiore

Numero 179 - Luglio-Agosto 2017

Tra pochi mesi la capitale ospiterà la nuova edizione dello ShowRUM, evento dedicato al distillato ed a tutte le sue sfaccettature, resterete a bocca aperta...


Lo ShowRUM - Italian Rum Festival ha alla base la cultura del bere, l’educazione al distillato, la scoperta delle terre da cui vengono i distillati di canna da zucchero, l’incontro con le culture da cui viene generato e l’esperienza diretta attraverso l’incontro con produttori, i master blender e i principali personaggi del settore. Un evento che racchiude più passioni, da quella per i viaggi in terre esotiche a quella della formazione ed informazione sul buon bere. A questo si unisce l’arte, attraverso artisti ed artigiani che lavorano al contorno del settore. Sono questi dei validi motivi per visitare la fiera, e sempre più persone, anno dopo anno, dai professionisti agli appassionati, affollano le sale della manifestazione. Per chi non lo sapesse, ShowRUM si è confermato in questi anni come una vetrina importante, non solo perché evento di riferimento del settore in Italia, ma anche per la sua risonanza internazionale. A raccontarci qualcosa di più il Direttore Leonardo Pinto, che ha fatto della sua passione un sogno diventato realtà.

Quali le novità rispetto all’edizione del 2016?

“Innanzitutto la quantità di brand presenti, sempre di più rispetto agli anni precedenti. Quest’anno una particolare attenzione sarà riservata alla cachaca, distillato che a tutti gli effetti rientra nella categoria, ma che è pressoché sconosciuto al grande pubblico. La miscelazione sarà sempre più al centro dell’attenzione, attraverso la ShowRUM Cocktail Week, che avrà luogo a Roma, in tutti i migliori bar della Capitale, dal 4 al 9 ottobre, e attraverso un grande spazio bar all’interno della rassegna, dove sarà possibile assaggiare oltre che le ricette che hanno fatto la storia dei cocktail a base di rum, anche nuove creazioni nate dall’estro dei barman italiani. -taglio- Inoltre si ripete la giuria per la S.T.C. - ShowRUM Tasting Competition, un evento annuale atto a premiare i migliori rum in commercio. Da quest’anno, per rendere omaggio ad un amico nonché luminare del settore, è stato introdotto il Premio Silvano Samaroli. Due talenti italiani, che avranno svolto il percorso formativo “RUM MASTER” di Isla de Rum e che si saranno distinti, verranno ospitati come giudici nel panel della S.T.C. e avranno la possibilità di mettersi in mostra agli occhi dell’intero settore.”

Come nasce l’idea di ShowRUM?

“È stata una scommessa fatta su un mercato importante come quello italiano. Il rum è sicuramente un prodotto di nicchia se lo consideriamo rapportato al vino o alla birra, ma condivide con questi il concetto di terroir, di cultura, di gusto. Concetti che sono cari agli italiani, famosi in tutto il mondo per essere tra i più preparati assaggiatori, oltre che tra i più critici. All’estero esistevano già fiere riguardanti il rum, alcune delle quali erano delle vere e proprie feste, nel completo rispetto del mood caraibico, ma all’Italia serviva un evento che fosse diverso, che si concentrasse più sui principi cardine del bere, ovvero la conoscenza di altre culture, di altri sapori, di altre terre. Questa era l’idea alla base, ma certamente passare dall’idea all’azione non è stato semplice. In questo senso una grossa spinta me la diede proprio l’amico - scomparso a febbraio - Silvano Samaroli, con cui condivisi la mia idea e che in tutta risposta mi disse: ‘Perdonami, ma che aspetti? Hai l’idea, hai le conoscenze, hai la passione, cosa stai ancora qua a parlarne? Fallo!’ Da qui ha avuto inizio questa avventura, che oggi festeggia cinque anni e che ha saputo crescere e migliorare nell’arco di questo lustro.”

Come si è avvicinato a questa professione?

“Non mi sono avvicinato, è stata lei a travolgermi. Ero ancora alle superiori quando conobbi questo distillato e ne fui attratto. Cominciai a cercare, informarmi, visitare, assaggiare, non senza cadere, come tutti all’inizio, fagocitato dal marketing e dalle storielle. Ma sentivo che il rum mi apparteneva, in qualche modo rappresentava il mio gusto, una sorta di affinità energetica, un filo invisibile che mi legava a questo distillato. Questa sensazione, mi ha spinto ad andare sempre più a fondo, a cercare di comprendere non solo il distillato ma anche la sua storia -taglio2- e i suoi popoli. Ho viaggiato tanto, ho avuto modo di visitare moltissime distillerie e questo ha contribuito sempre più ad aumentare la mia passione, finché, anche grazie all’appoggio della mia compagna, presi la decisione di provare a fare di questa passione un lavoro. Ho cominciato aprendo un sito di vendita online accanto al blog che tenevo già da tempo e ad affermarmi via via nel mercato sia come formatore che come consulente a tutti i livelli. Tutto questo oggi si è trasformato in un vero e proprio portale online sul rum, Isla de Rum appunto.”

Quali consigli si sente di dare ad un giovane che vuole entrare a far parte di mondo?

“Avere tanta passione, non cedere mai alle prime difficoltà e lavorare sodo. Credo siano i principi cardine di ogni posizione lavorativa e questa non è diversa.”

Qualche anno fa ha lanciato RUM Master, quale il feedback che ha ricevuto?

“Molto oltre le mie aspettative. In un contesto, quello italiano, ho voluto fortemente lanciare un percorso formativo che desse basi solide ed autentiche per imparare a comprendere questo meraviglioso distillato. Ho sempre evitato di legare la mia figura ad un brand, rimanendo imparziale pur collaborando con tutti, allo stesso modo volevo creare un percorso formativo che rispettasse il liquido e la sua origine. Oggi questo lavoro ha dato i suoi frutti e moltissimi professionisti ed appassionati ogni anno prendono parte al corso, arricchendo così la propria conoscenza ed il proprio bagaglio culturale, e non posso che esserne lusingato ed orgoglioso.”

Oltre lo ShowRUM, quali sono i prossimi progetti?

“Il bello ed il brutto di fare della propria passione un lavoro è che si diventa dei vulcani di idee. Ci sono centinaia di progetti nel cassetto e non abbastanza tempo, forse, per realizzarli tutti. Di certo il prossimo passo sarà la pubblicazione di un libro e lo sviluppo del portale online Isla de Rum, dopo questo vedremo quale altro progetto pescare dal mazzo e provare a realizzare. La cosa meravigliosa è che nonostante passino gli anni e spesso ci si ritrovi imbrigliati nelle inevitabili problematiche burocratiche legate al lavoro, la passione tiene sempre accesa la fiamma dello stimolo creativo.”





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