Laura Pergolizzi - lp

Col cuore in mano

di Gennaro Santarpia

Numero 177 - Maggio 2017


Almeno una volta abbiamo fischiettato il ritornello del suo grande successo, e ci siamo chiesti cosa ci sia dietro a quella voce così particolare ed intensa di una delle artiste italo-americane del momento


Da quando qualche mese fa l’abbiamo vista sul palco del festival di Sanremo, LP si è confermata un vero e proprio fenomeno musicale e generazionale. Laura Pergolizzi, americana di orgini italiane, è diventata conosciuta nel nostro paese grazie ai singoli “Lost On You” e “Other people”, canzoni che hanno ottenuto più di 27 milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube. I veri appassionati, però, sanno che quest’artista ha alle spalle anni e anni di collaborazioni importanti, con artisti di fama internazionale. A prima vista non traspare molto della sua personalità: volto coperto da grandi ricci neri ed un look androgino che ricorda molto un Bowie prima maniera. LP non ama riconoscersi in un genere ben preciso, anche perché fin dall’inizio della sua carriera una costante della sua produzione musicale è stata, ed è tuttora, la sperimentazione. Pratica che caratterizza anche il suo generale approccio al mondo dello spettacolo, fatto non solo da grandi palcoscenici internazionali e hit di successo, ma anche di amore e sacrificio.

In Italia stai avendo un successo strepitoso, ti aspettavi di suscitare tanto interesse ed entusiasmo nel pubblico italiano?

“Assolutamente no! È stato tutto così improvviso e travolgente. Essere riuscita a portare la mia musica anche in Italia è davvero una grande soddisfazione; avendo una mamma napoletana – scomparsa quando LP era solo un’adolescente - ed un papà siciliano, mi sento, in questo modo, di avergli fatto un regalo inestimabile!” -taglio- Quando hai capito che la musica era la strada giusta da percorrere?

“Beh, nonostante fin da piccola avvertivo che la musica mi faceva stare bene, ho iniziato a considerarla come una ‘strada’ da percorrere solo da adolescente. Questo perché i miei genitori hanno sempre messo al primo posto la mia formazione scolastica. Quindi una volta raggiunti determinati obiettivi extra-musicali, ho imparato a suonare prima la chitarra e poi l’ukulele ed ho iniziato a cantare. Sai, non immagino un percorso diverso da questo; perché quando sei in grado di raccontare storie vere, che arrivano al cuore e all’anima della gente, è come quando fai l’amore con la persona che ami: stupendo!”

Quale artista ha influenzato di più il tuo gusto musicale?

“Sceglierne uno è impossibile. Ad esempio, mia madre era cantante d’opera e mi faceva sentire la musica classica. Mio padre, invece, adorava Elvis Presley e Frank Sinatra. Quando sono cresciuta ho adorato Billie Holiday, Aretha Franklin, Joni Mitchell, Jeff Buckley, ma come si fa a non restare incantati? Ancora adesso ascolto un po’ di tutto: dal pop al rock, al soul. Una canzone, un artista, mi deve colpire ed emozionare a prescindere dal genere musicale che suona.”

Prima di diventare una cantante solista, ha scritto brani per star come Rihanna, Christina Aguilera e Rita Ora. Come mai ad un certo punto hai deciso di metterti in prima linea?

“Io nasco come autrice di canzoni, ed è stato bellissimo vedere che grandi artisti ritenessero le mie canzoni valide da poter essere interpretate. Però, come capita spesso, ci sono alcuni brani che possono essere interpretati solo da te stesso, perché parlano della tua storia e sembrano venuti fuori esclusivamente per la tua musicalità. Questo, ad esempio, è quello che è successo con ‘Lost on You’. Non avrei mai immaginato questa canzone cantata da qualcun altro, perché sarebbe stata quasi innaturale!”

A proposito di “Lost on you”, è una canzone che parla di una storia d’amore finita. Si tratta di un testo autobiografico?

“Ahimè si, questo brano parla di una mia relazione emotivamente molto intensa durata sei anni. Mi ha lasciato l’amaro in bocca, come accade a tutti quando una storia abbastanza lunga volge al termine, ma era giusto dividere le nostre strade. Diciamo che non rimpiango nulla di quello che è stato. Inoltre, quando l’ho scritta mi trovavo in un momento della mia carriera in cui non sapevo quale strada intraprendere, mi sentivo svuotata. Ancora una volta, però, la musica mi ha dato la giusta spinta per andare avanti e riprendere in mano le redini della mia vita artistica e sentimentale.”

Ora, però, hai un nuovo amore. È la volta buona?

“Lauren – cantante e modella - è una donna dalle innumerevoli qualità. È bellissima, è in grado di riempire un stanza enorme con tutto il suo amore. Fa uscire fuori la parte migliore di me, ed è sempre al mio fianco. Persone come lei credo siano rare da trovare, mi reputo decisamente una donna fortunata!” -taglio- Non è semplice capire al primo colpo chi si ha di fronte, ti è mai capitato di essere rinchiusa in uno stereotipo? Se si, come se ne può uscire

“Direi proprio di si. Sono una persona che ama aiutare gli altri, gentile, questo lato del mio carattere è stato spesso interpretato come una forzatura, un voler essere a tutti i costi ben voluta da tutti. Le cose, però, non stanno affatto così, anzi. In passato ero una persona molto diffidente e timida, quindi riuscire a relazionarmi con gli altri in maniera così serena ha rappresentato una grande svolta per la mia vita. Inoltre, il fatto di non aver problemi a mostrare la mia sessualità ha fatto si che molti si sentissero autorizzati a catalogarmi in una determinata tipologia di persona. Io, molto tranquillamente vado per la mia strada, penso alle cose importanti della vita, curandomi poco dell’opinione altrui.”

Stai lavorando a qualcosa di nuovo in questo momento?

“Ufficialmente no, nel senso che essendo impegnata col tour europeo fino ad agosto, devo dare priorità alla preparazione degli spettacoli e delle esibizioni, anche perché variano a seconda del posto in cui mi trovo. Ciò non toglie che quando sono in viaggio, mi capita di buttare giù qualche idea, che sicuramente riprenderò quando sarò meno impegnata ed avrò la mente pronta ad elaborare nuova musica.”

Come ti vedi tra cinque anni?

“Esattamente come ora: a far musica raggiungendo il cuore delle persone e vivendo ogni istante al massimo dell’intensità!”

“Non immagino un percorso diverso da questo; perché quando sei in grado di raccontare storie vere, che arrivano al cuore e all’anima della gente, è come quando fai l’amore con la persona che ami: stupendo!”


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