La struttura delle cose

di Alfredo Salucci

Albatros 182 - Novembre 2017

All’Università di Salerno si è svolto un importante seminario sulla Triade Neoplatonica, momento di confronto tra docenti e dottorandi di tutta la penisola


L’Università di Salerno ha ospitato, nei giorni 16 e 17 Ottobre, il Seminario ‘La triade neoplatonica substantia, virtus e operatio: storia e metamorfosi’: dottorandi e docenti di tutta Italia si sono riuniti per trattare di problemi di metafisica sorti alla scuola del filosofo Plotino (III secolo d. C.) e diffusi poi nel Medioevo greco e latino, per giungere fino all’epoca di Giordano Bruno (1548-1600). Ne abbiamo discusso con l’organizzatore dell’iniziativa, il dottor Renato de Filippis, docente di Storia della Filosofia Moderna presso lo stesso Ateneo.-taglio-

Professore, che cos’è la “Triade neoplatonica”?

“È una struttura che spiega come sia fatto il reale secondo alcuni filosofi tardo-antichi (cioè attivi dopo la nascita di Cristo), medievali e rinascimentali. In pratica, questi pensatori ritengono che la struttura delle cose, e dell’essere stesso, sia dinamica e in movimento: ogni cosa ha una sua essenza, cioè l’insieme delle caratteristiche che la compongono e la identificano, una potenza, cioè la possibilità di fare o diventare qualcosa, e un atto, cioè il realizzarsi di questa potenzialità. Per fare un esempio usato da un filosofo del IX secolo, Giovanni Scoto Eriugena: in un albero una cosa è essere albero, un’altra poter fruttificare, una terza portare effettivamente dei frutti.”

È una concezione che oggi può ancora avere utilità?

“È una spiegazione dell’universo, magari un po’ antiquata, ma non del tutto inattuale. Diciamo che si adatta a una concezione del mondo religiosa e finalistica: in parole povere, postula l’esistenza di un Dio che abbia creato le cose perché si sviluppino, e l’idea che le cose stesse abbiano un fine, un obiettivo da realizzare. Questo vale per l’uomo come per le pietre. Ogni cosa che esiste va verso il proprio perfezionamento, insomma: è un’idea rassicurante, che la fisica moderna non ha ancora del tutto escluso.”

Quali filosofi adottano questa prospettiva?

“Molti, più di quanti anche gli specialisti ritengano. La Triade non è stata ancora considerata come merita nelle storie della filosofia: siamo qui per tentare, nel nostro piccolo, di dare una interpretazione nuova di una buona parte della storia della metafisica occidentale. I manuali di solito ci dicono che fino al Rinascimento-taglio2- inoltrato prevale l’idea di Aristotele, che è simile (anch’egli parla di potenza e atto) ma nei suoi esiti ultimi finisce per essere molto differente. Finora abbiamo trovato tracce della Triade anche in autori molto importanti, come Tommaso d’Aquino o addirittura Dante Alighieri, e ci aspettiamo di riconoscerla ancora in epoche e contesti differenti.”

Qual è l’obiettivo del Seminario?

“Vorremmo scrivere un libro sull’argomento, coinvolgendo studiosi italiani ed esteri, ma soprattutto giovani ricercatori. Abbiamo il sostegno del Centro FiTMU (http://www.centrofitmu.org/), un centro di studi di filosofia di recente fondazione ma che sta già dando un impulso fondamentale a questa e altre ricerche speculative. Lo dirige il professor Giulio d’Onofrio, noto a livello internazionale come esperto di queste tematiche.”

Serve ancora, oggi, discutere di questi problemi di metafisica pura? Che utilità hanno?

“Non per portare acqua al mulino dei filosofi, ma discutere serve sempre. Se perdiamo questa capacità saremo preda di preconcetti, idee non dimostrate e falsità che offuscheranno il nostro giudizio… e abbiamo molti esempi di attualità che dimostrano come smettere di discutere, e accontentarsi del ‘sentito dire’, porti a ignoranza a intolleranza. Sul caso specifico: le università sono certamente il luogo in cui si può ancora fare ricerca ‘pura’, in astrofisica come in filosofia. È utile anch’essa: da ricerche di scienza pura e teorica sono venuti i telefoni cellulari… dalla metafisica può ancora venire un miglioramento dell’uomo. È successo in passato e certamente succederà ancora.”





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