La rinascita di un esordio

di Teresa Pugliese

Numero 186 - Marzo 2018

Wrongonyou, cantautore romano dal sound internazionale, ha calcato i palchi del Primavera Sound e dell’Home Festival, ed ha scritto la colonna sonora dell’ultimo film di Gassman


Sembra canadese ma è di Grottaferrata, veste e suona come i Bon Iver o Rag’n’Bone Man, cantando un originale neo folk in lingua inglese. Wrongonyou ci presenta “Prove It”, il nuovo singolo di anticipa l’album d’esordio “Rebirth” in uscita il 9 marzo.

Il tuo album d’esordio “Rebirth” è sicuramente il coronamento di un lungo percorso, cosa rappresenta per te?

“Ho scelto questo titolo soprattutto per motivi personali, prende spunto da un omonima canzone contenuta nell’album che ha un forte significato per me. L’ho scritta infatti dopo un periodo privato un po’ difficile, Rebirth significa ‘rinascita’, registrala per me è stato come tornare a cantare in modo spontaneo. Questo disco rappresenta un passaggio importante alla mia vita che arriva dopo un anno e mezzo di lavoro, un bel traguardo personale e di carriera.” -taglio- Il video di “Prove it”, il tuo nuovo singolo, è stato girato tra i ghiacciai dell’Islanda. Questi paesaggi aperti, gli spazi liberi, compaiono spesso nei tuoi video, c’è un motivo in particolare?

“Si, sostanzialmente sono molto legata alla natura. Mi basta una passeggiata tra i boschi dei Castelli Romani, per trovare nuove ispirazioni. L’idea era di fare un video fotografico, che riprendesse questi posti straordinari, al limite del reale, il titolo stesso della canzone ‘Prove it’ ha preso molto più significato girando questo videoclip, è stato come ‘provare’ la grandezza e la meraviglia di quei luoghi.”

Dopo il grande successo di Levante e dei Thegiornalisti, la Carosello Records scommette su di te, pensi che la musica italiana stia vivendo un bel momento di novità e rinascita?

“Si, anche perché da un anno a questa parte il pubblico ha riscoperto la musica dal vivo, c’è molta più partecipazione ai concerti. Sono contento che la Carosello abbia scommesso su di me. Mi ha stupito di tutto quello che è successo fin ora, il disco non è ancora uscito, ma molte date dei mie live sono già esaurite.”

L’album “Rebirth” è stato registrato a Los Angeles ed è prodotto da Michele Canova, come è stato lavorare con lui?

“È stata una bella esperienza. Michele Canova ha prodotto sei tracce, è un grande professionista, abituato a lavorare con Jovanotti e Tiziano Ferro. Un diverso approccio alla musica per me, più lavorativo, è stato difficile ma mi ha fatto crescere.”

Il tuo stile si potrebbe definire un neo-folk dall’ampio respiro internazionale, un genere insolito nel panorama musicale italiana, pensi che questa originalità sia la chiave del tuo successo? -taglio2-

“Io faccio quello che mi viene nel modo più spontaneo possibile, non sono stato mai capace di articolarmi appositamente per scrivere delle canzoni. Certamente è stato il genere giusto al momento giusto, ma non l’ho fatto per moda. Questo è quello che mi riesce più facile, anche perché è un genere che ascolto fin da quando ero piccolo. Nella macchina dei miei genitori c’era sempre una cassetta di Neil Young. Col tempo ho assimilato il folk americano, che è diventata una passione vera e propria quado ho cominciato a suonare.”

Dal 12 al 17 marzo parteciperai al South by Southwest Festival che si svolgerà in Texas, cosa significa per te suonare all’estero e cosa ti porti dietro da queste esperienze internazionali?

“Ogni volta è un emozione fortissima, una delle cose più belle è stata suonare al Primavera Sound di Barcellona, un’esperienza incredibile. Al South by Southwest Festival hanno esordito invece molti dei miei idoli, andrò li con molto rispetto, anche perché quella è la patria del folk americano.”

Hai scritto la colonna sonora de “Il premio”, film di Alessandro Gassman, nel quale hai anche recitato, com’è stata questa esperienza da attore?

“È stato divertente e particolare allo stesso tempo, non avevo mai pensato di fare l’attore. Alessandro Gassman ha scelto le mie canzoni come colonna sonora, proponendomi di curare tutte le musiche del film, e dopo aver visto i miei video musicali, una mattina mi ha chiamato dicendomi avevo una faccia perfetta per interpretare il ruolo di suo figlio. Io sono fan di Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Gigi Proietti, che sono gli altri attori protagonisti del film, e quindi è stato un onore per me. Recitare mi è venuto spontaneo, lo rifarei volentieri.”





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