La prevenzione alla base

di Antonella Fiorito

Albatros 182 - Novembre 2017

Approvato dalla Commissione Europea Liraglutide primo farmaco antidiabete della classe dei GLP-1RA per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori


La patologia del diabete è quasi raddoppiata in trent'anni (coinvolgeva il 2,9% della popolazione nel 1980). Nel 2016 sono state oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone affette da diabete, il 5,3% dell'intera popolazione, ciò fa quindi notare un continuo crescendo tra coloro cui viene diagnosticata questa disfunzione. “Le malattie cardiovascolari - principalmente cardiopatia ischemica e ictus - rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità fra le persone con diabete, aumentando di 2 volte il rischio di morte e di 4 quello di infarto o ictus in chi soffre di questa malattia”, ha spiegato Raffaele De Caterina, Professore Ordinario di Cardiologia, Università degli Studi "G. D'Annunzio" Chieti-Pescara nel corso della conferenza stampa svoltasi a Roma il 13 ottobre scorso.-taglio- “Secondo le evidenze scientifiche, l’iperglicemia è responsabile di una morte su 5 per cardiopatia ischemica e di una su 8 per ictus, il che ci porta ad affermare che il cuore, inteso come malattie cardiovascolari, conti moltissimo nel diabete”, ha aggiunto in seguito. Secondo i dati dello studio Riace il numero di persone con diabete che vanno incontro nella loro vita ad almeno un evento cardiovascolare, è del 23,2 per cento: in pratica una su 4. “Parliamo di quasi 750 mila persone in Italia, delle quali oltre 350 mila hanno avuto un infarto e più di 100 mila un ictus”, ha continuato Antonio Nicolucci, Direttore Coresearch - Center for Outcomes Research and Clinical Epidemiology. “Sono poco meno di 15 mila le morti di persone con diabete imputabili a cardiopatia ischemica e rispettivamente 7 mila e 500 quelle per malattie cerebrovascolari ogni anno in Italia: pari rispettivamente a 40 e 20 decessi ogni giorno. Questi infarti, questi ictus, e le altre problematiche hanno anche un costo che possiamo stimare in circa 7,4 milioni di euro al giorno, legati ai ricoveri ospedalieri (4,8 milioni di euro) e ai farmaci (2,6 milioni di euro). Complessivamente, parliamo di circa 2,7 miliardi di euro l’anno, pari a quasi un terzo di tutta la spesa sanitaria legata al diabete”. C'è, però, una buona notizia: la ricerca farmacologica ha messo a punto farmaci antidiabete che prevengono gli eventi cardiovascolari, come liraglutide (Victoza®, Novo Nordisk), appartenente-taglio2- alla classe degli agonisti del recettore del GLP-1 (glucagon-like peptide-1). Liraglutide ha da poco ottenuto dall’agenzia europea del farmaco Ema l’aggiornamento della scheda tecnica, in termini di prevenzione degli eventi cardiovascolari. “Lo studio Leader, sul Liraglutide ha dimostrato, nelle persone con diabete tipo 2, di ridurre del 22 per cento il rischio di morte per cause cardiovascolari e del 15 per cento la mortalità per tutte le cause”, ha spiegato Agostino Consoli, Professore di Endocrinologia all’Università degli Studi "G. D'Annunzio" Chieti-Pescara, Principal Investigator dello studio Leader. “Si tratta di un risultato particolarmente importante poiché evidenzia come liraglutide agisca non solo sull’effetto di riduzione della glicemia, come atteso da parte di un farmaco antidiabete, ma contribuisca a prevenire le complicanze cardiovascolari e la mortalità nel diabete tipo 2, considerando che stiamo parlando della principale causa di morte in queste persone". Durante la conferenza stampa si è parlato anche di prevenzione in quanto come per tante altre malattie anche per il diabete "prevenire" è meglio di "curare" è quindi importante praticare un corretto stile di vita fin da bambini evitando cioè di mangiare troppi zuccheri e carboidrati, dando più spazio a frutta, verdura e proteine.





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