La nuova generazione della danza

di Massimiliano Craus

Numero 180 - Settembre 2017

Chiusura dell'anno accademico dell'Accademia Arte del Movimento di Maria Rosaria Vitolo, ormai decana della danza partenopea con quasi vent'anni di esperienza alla sbarra e sui palcoscenici internazionali


Una donna energica e con lo sguardo sempre ammiccante, così si è da subito presentata Maria Rosaria Vitolo, direttrice artistica dell'Accademia Arte del Movimento, sempre in coppia con Graziella Sollazzo nella gestione dei suoi baldi giovani di un ensemble sempre più credibile nel territorio. E così dal Teatro Politeama alle afose sale di quest’estate il passo è stato assai breve, con gli amici coreografi e maestri di sempre Angelo Parisi ed Enzo Correale ad accompagnarla nell'ultimo appuntamento dell'anno accademico. Tutto sulla scorta del "Don Chisciotte" di Marius Petipa e Ludwig Minkus, titolo del repertorio classico scelto per le scene a coronamento di una sempre maggiore aderenza alla grande danza a cui si ispira ogni giorno l'accademia di Maria Rosaria Vitolo. Ma com'è nata quest'avventura? "L’unione di arte e movimento rappresenta l’espressione della filosofia della Scuola che ho fondato nel 1998 - ci spiega Maria Rosaria Vitolo - che poi in itinere è diventata l’Accademia L’Arte del Movimento dal 2009 grazie all’impegno sinergico proprio con Graziella Sollazzo, Direttrice amministrativa e Vicepresidente, allo scopo di divulgare l’arte tersicorea tra i ragazzi e curarne la formazione artistica e professionale, avvalendosi anche dell’apporto professionale di maestri di chiara fama internazionale tra cui Jean Philippe Halnaut, Hervé Dirmann, Dominic Walsh, Fabio Crestale, Michele Oliva, Bill Goodson, Ambeta Toromani, Alessandro Macario, Luigi Neri, Raphael Amargo, Djassi da Costa Johnson e tanti altri. -taglio- Infatti l’Associazione vanta numerosi allievi che, dopo il compimento del corso di studi hanno trovato sbocco nell’ambito del panorama artistico tersicoreo. Tra questi spicca il talento Domenico Luciano, che dopo un proficuo corso di formazione professionale iniziato presso l’Accademia e conclusosi presso la Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli, ha intrapreso una brillante carriera come ballerino solista prima e primo ballerino poi presso lo statunitense Colorado Ballet di Denver." Del resto la figura di Domenico Luciano non è mai passata inosservata, soprattutto per la sua riconoscenza nei confronti della maestra d'origine e delle sale che l'hanno ospitato finanche con l'ensemble di Dominic Valsh qualche tempo fa. Sale impreziosite dalla presenza dei numerosi ospiti internazionali e dagli attestati di una direzione artistica davvero formata sul campo della didattica e del palcoscenico. Le numerose esperienze professionali di Maria Rosaria Vitolo, hanno contribuito alla sua crescita artistica come la partecipazione a trasmissioni RAI in qualità di ballerina e che naturalmente, -taglio2- ancora oggi, porta in dote ai suoi giovani talenti in sala ed in scena. Quella scena che è stata recentemente calcata dai “suoi” ragazzi con una serata che ha viaggiato per il trasversale mondo della danza, dal classico di "Don Chisciotte" al flamenco di "Entre dos almas", passando per il contemporaneo di "Fiabe" e "Le rose di Jerico" e chiudere con l'hip hop di "Explosive" ed il modern di "Four". "Mi piacerebbe chiudere questa chiacchierata con un ringraziamento ideale a tutto il mio piccolo mondo - chiosa Maria Rosaria Vitolo - a cominciare dalle protagoniste della suite in quattro quadri del "Don Chisciotte" in ciascuno dei quali le rispettive interpreti nel ruolo di Kitri, Fabiola Falco, Chiara Martines, Regina Esposito e Lucrezia Firpo sono state accompagnate dai ballerini ospiti Giampiero Trimaldi e Pasquale Barbato. Senza dimenticare i miei più stretti collaboratori Erminia Sticchi, Maddalena Raia, Francesca Dell’Aria, Damy Caiffa, Giovanna Sanci e Giuseppe Faella. Tutti amici ed indispensabili compagni di viaggio nei meandri di Tersicore".





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