La musica è “Vita”

di Paola Ratti

Numero 186 - Marzo 2018

Intervista al cantautore Gianluigi Colucci, che per un soffio non è arrivato all'Eurovision Song Contest, ma si sta facendo apprezzare con l'album “Vita”


L'Italia è terra d'artisti e musicisti. Alcuni riescono a raggiungere le luci della ribalta, altri rischiano purtroppo di rimanere nascosti al grande pubblico finché non arriva l'occasione giusta. È il caso di Gianluigi Colucci, talentuoso cantautore di Cesena, che grazie alle selezioni all'Eurovision Song Contest per la Repubblica di San Marino (dove risiede attualmente) ha avuto modo di far ascoltare la sua musica ad un pubblico molto ampio. Purtroppo alla fine non volerà per il Portogallo, ma il suo singolo “Non sei te” (tratto dall'album “Vita”) piace e tanto. Noi abbiamo cercato di scoprire qualcosa in più su di lui...

Parlami del singolo "Non sei te". Com'è nato questo pezzo?

“La musica del brano 'Non sei te' è nata per prima, così di getto. Sembrava quasi mi venisse dettata da qualcuno, mentre ero in casa un pomeriggio che strimpellavo con la mia chitarra. Il testo l'ho scritto pensando a una storia tra due persone, che si incontrano da adolescenti e si innamorano, ma con il tempo scoprono che le cose tra di loro sono cambiate. Quindi la coscienza di lui gli suggerisce di prendere una strada diversa da quella di lei.”

Che ci dici invece del videoclip, che tra l'altro vede coinvolta l'attrice Gilda Sancisi?

“La regia è firmata da Fabrizio Raggi e con il suo team abbiamo girato tutto il videoclip nella Repubblica di San Marino, in varie location. È stato molto stimolante. Gilda è stata molto cortese e professionale, ha indubbiamente contribuito a fare in modo che avesse un ottimo riscontro, anche alle selezioni dell'Eurovision Song Contest.” -taglio- A tal proposito: ci parli della tua esperienza con le selezioni all'Eurovision Song Contest?

“Anche se alla fine non ho vinto la selezione per la Repubblica di San Marino, ho avuto molti complimenti e sono stato contattato anche da altri paesi. La prova che si tratta di una ottima vetrina per chi vuole far sentire la propria musica in un contesto ampio, europeo.”

Ora per chi tifi? Per il rappresentante di San Marino o per quelli dell'Italia (ovvero Fabrizio Moro ed Ermal Meta)?

“Ad essere sincero non ho preferenze, anche perché credo che gli artisti che arrivino su quel palco siano ugualmente in gamba.”

Cosa puoi dirci del tuo album "Vita"?

“Si tratta di un album autobiografico, che racconta la mia vita dai 17 anni ad oggi e racchiude tutte le mie esperienze vissute, dalle storie d'amore alla tragica scomparsa di mio fratello Danny (a cui ho dedicato un brano intitolato 'Una ragione non c'è').” -taglio2- Uscirà un nuovo singolo?

“Si è già in preparazione, con tanto di videoclip, ma per ora il titolo è top secret.”

Quanto è difficile, oggi, fare musica in Italia? Sia dal punto di vista discografico che dei live?

“Sicuramente è durissima per un emergente imporsi sul mercato musicale. Però questo non significa che si debba smettere di fare musica, anche se non si raggiungono palcoscenici importanti. Arrivarci oggi è molto improbabile, anche se per fortuna esistono i social che permettono a tutti di farsi ascoltare.”

Cosa ti auguri per questo 2018?

“Mi auguro serenità e la possibilità di continuare a fare musica, anche se non passerà per forza in radio. Mi auguro soprattutto che la mia musica arrivi a qualcuno e lo faccia stare bene.”





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