La chitarra che ha fatto storia

di Maresa Galli

numero 178 - Giugno 2017

La magica chitarra di Pat Metheny approda in Italia, e noi di Albatros non potevamo mancare


Nel nuovo tour europeo 2017 di Pat Metheny non potevano mancare l’Italia e Napoli, dove l’artista è di casa. Ad appena un anno di distanza, infatti, Pat Metheny ritorna a Napoli, dopo la serata in duo con il mitico contrabbasista Ron Carter all’Arena Flegrea. Tra il 1982 e il 1992 è stato più volte in concerto al Palapartenope, e da quegli eventi nacque la registrazione del coro del pubblico che introduce il brano “Have you heard”, che apre il cd live “The road to you”. Nel 1995 suona a Cava de’ Tirreni con l’amico Pino Daniele, con il quale immaginava la possibilità di nuove avventure e sperimentazioni sonore. Al Teatro Augusteo ha fatto tappa il 6 maggio scorso con la sua “An Evening with Pat”, dove ha regalato due ore di grande musica: - “Pur essendo stato qui tantissime volte – afferma - non ho mai fatto un concerto in una tipica sala al chiuso”. Metheny suona in quartetto con tre talenti della scena jazz contemporanea: Antonio Sanchez, il batterista messicano con cui collabora dal 2002, raffinato e incisivo, è uno dei più brillanti batteristi contemporanei, con quattro Grammy Award all’attivo. Gwilym Simcock, pianista e compositore inglese, già leader di The Impossible Gentleman, spazia con eleganza dal jazz alla musica classica e conosce tutte le composizioni del chitarrista del Missouri. -taglio- Ed infine, la bella novità è rappresentata dalla contrabbassista Linda Oh, malesiana cresciuta in Australia, che possiede un senso innato del ritmo e un forte talento improvvisativo, capace di spaziare da Stravinsky ad Ellington con rara maestria. Il mitico musicista di Kansas City, 62 anni, per la leggendaria rivista “Downbeat Hall of Fame” è il quarto chitarrista della storia assieme a Django Reinhardt, Charlie Christian e Wes Montgomery. Ha suonato con tutti i grandi, da David Bowie a Joni Mitchell, da Ornette Coleman ad Herbie Hancock, da Milton Nascimento a Steve Reich e Jim Hall. Affronta sempre nuovi progetti, come dimostrano gli album con la Unity Band e con il Cuong Vu Trio, rimanendo però costantemente fedele a se stesso ed al suo stile inimitabile. Vincitore di 20 Grammy Award, con le sue composizioni che spaziano dal rock strumentale alla world music, dalla fusion ad un jazz capace di mille contaminazioni, Metheny ha cambiato per sempre lo stile chitarristico. Nell’intimo concerto a teatro ha presentato brani originali miscelandoli con quelli degli esordi, dagli anni ’70 fino alle nuove composizioni. -taglio2- Per ogni brano ha adoperato una delle sue tante chitarre dimostrando come la tecnologia sviluppi la ricerca melodica e armonica per regalare nuove emozioni. Ai suoi assoli hanno fatto eco gli assoli dei musicisti ai quali lo lega un perfetto interplay e la voglia di divertirsi. Ad ogni tappa Metheny offre una selezione dei suoi brani più amati, da “Offramp”, a “Minuano”, da “Letter from home” a “Rain River”, da “Are You Going With Me?” a “Last Train Home”, rileggendo i vecchi successi a partire dall’album “Bright size life”, realizzato con Jaco Pastorius al basso e Bob Moses alla batteria, fino alla sua produzione successiva con il gruppo nato dalla collaborazione con il tastierista Lyle Mays. Nel medley di vecchi successi assolutamente non poteva mancare il ricordo della sua unica collaborazione con David Bowie, “Falcon & The Snowman”. Il prossimo anno Metheny pubblicherà più di un album ed uno proprio col nuovo favoloso quartetto. I fan sono già in trepidante attesa.





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