Insegnare la danza

di Massimiliano Craus

Numero 177 - Maggio 2017

La nascita e lo sviluppo dei licei coreutici italiani è una prima tappa di avvicinamento alla valorizzazione ed alla promozione del movimento coreutico istituzionale decentrato, superando l'impasse in cui era precipitata l'Accademia Nazionale di Danza


Le vicissitudini amministrative e giudiziarie dell'ex direttrice dell’Accademia Nazionale di danza Margherita Parrilla non poteva che acuire i mali tra i banchi Tersicore, spingendola sempre più nel baratro al cospetto delle similari istituzioni europee e non solo. Non basterebbero, però, una dozzina di dossier per uscirne fuori quindi ci limitiamo a scoprire i primi effetti del decentramento e dell'aderenza dei licei coreutici al mondo italiano della scuola. E tra i tanti laboratori in itinere osservati in prima persona, ci piace evidenziare il lavoro di questo ultimo triennio del Liceo Pascal di Pompei, una delle realtà più virtuose del territorio campano eppure di così recente costituzione. Ad accompagnarci nei meandri degli obiettivi didattici e delle finalità educative del Liceo Pascal abbiamo scelto il migliore cicerone possibile, il dirigente scolastico Fiorenzo Gargiulo che chiarisce di volta in volta i punti di forza del piano dell'offerta formativa ma, soprattutto, ne indica le tracce salienti per il futuro prossimo e futuro della propria istituzione scolastica e coreutica. -taglio "La nostra offerta formativa punta ad una preparazione liceale che consente l’approccio alla danza ed alla formazione scolastica completa che potrà consentire ai ragazzi di scegliere liberamente se proseguire con l'alta formazione presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma o con qualsiasi altra esperienza universitaria. È in questo clima che l’esperienza del Liceo coreutico Pascal ha dato l’opportunità di avviare i propri giovani talenti alla conoscenza di un mondo che non è legato solo ad un’attività fisica: oltre le lezioni di tecnica della danza classica e contemporanea e i laboratori coreutici e coreografici, i ragazzi approcciano lo studio della storia della danza, storia della musica, teoria e pratica musicale acquisendo una serie di competenze sull’arte della danza, l’arte della musica, correnti artistiche pittoriche, sociali e storiche in un turbinio strettamente connesso alla cultura di ogni paese." Nonostante il massiccio impegno didattico di questi primi anni, al Liceo -taglio2- coreutico Pascal già si volge lo sguardo al di là delle rassicuranti sale di Viale Unità d'Italia, cogliendo anzitempo le opportunità più interessanti ed utili per un futuro radioso dei ragazzi e delle ragazze prossimi al mondo del professionismo. Come del resto lo stesso dirigente scolastico Gargiulo ha voluto sottolineare, "In questi primi tre anni l'indirizzo coreutico del Liceo Pascal ha consentito diversi tipi di esperienze ai ragazzi che hanno approfondito le proprie conoscenze sviluppando anche un diverso punto di vista su un'arte che si apre a future figure professionali, come lo storico della danza, il critico teatrale, l'insegnante stesso, il coreografo o altre attività che orbitano nel circuito di produzione e organizzazione di spettacoli ed eventi. Inoltre le performances durante l'anno scolastico hanno dato l'opportunità ai ragazzi, soprattutto quelli che incontravano la danza per la prima volta con il liceo, di esprimersi nelle forme e nei luoghi del mondo professionale, quale il Teatro Mattiello di Pompei, dove sono andati in scena i saggi finali dei primi due anni." E così non ci stupisce che nei tormentati anni della Buona Scuola esistano oasi felici, in strutture moderne e con un dirigente scolastico così flessibile da proporre un'istituzione scolastica davvero al passo coi tempi. Del resto l'effimera arte coreutica si è consacrata tra le braccia della musa Tersicore e da quei giorni ha assecondato l'intera storia umana fino ai nostri giorni, costringendo le istituzioni scolastiche a rivedere le proprie ragion d'essere. "Stiamo imparando a conoscere la danza giorno dopo giorno - chiosa il dirigente scolastico - dalle sale al palcoscenico, passando per la valorizzazione e la promozione delle nostre attività quotidiane, nonché attraverso nuove iniziative legate alla lettura di gruppo ed individuale delle riviste specializzate. Vogliamo imprimere il definitivo salto di qualità coreutico alla nostra comunità ed a quelle limitrofe che hanno imparato a seguirci da lontano."





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