Il percorso dell’interiorità

di Angelo Luongo

L’esperienza di uno dei pellegrinaggi più famosi del mondo riportata in un’opera letteraria dal grande valore culturale, firmata dal dottor Mauro Gatti


Martedì 20 dicembre 2016, presso Sala Margana (Roma) si è svolta la presentazione del libro del dott. Mauro Gatti, “Sotto i Cieli di Santiago. Il Cammino dell'Interiorità”, edito dalla Albatros Edizioni, contestualmente ad una prima introduzione ai progetti sui Cammini dell'Associazione Culturale “Sinopie” in collaborazione con l’Associazione “Cammini Francigeni” di Sicilia. L'evento ha visto la calorosa partecipazione di numerosi ospiti dal mondo dello sport e della psicoterapia, tra cui la campionessa olimpionica Margherita Granbassi. Queste, le principali tematiche dell’opera e ambiti di interesse del’autore, nel tentativo di unire lo spirito del “Cammino” al percorso di crescita interiore, culturale e spirituale. L’opera letteraria può essere metaforicamente considerata una vera e propria mappa per arrivare nella parte più profonda dell’animo attraverso passaggi semplici e tangibili, specchiando volta per volta il proprio comportamento in quello degli altri. Il 2016 è stato dichiarato "Anno Nazionale dei Cammini" dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, anche sulla scia dell'Anno Giubilare e dei relativi pellegrinaggi. -taglio- Cosa ha a che vedere la Cultura con il Cammino? I numerosi Cammini e Sentieri sul territorio italiano consentono innanzitutto di allearsi al Paesaggio, di fondersi a tratti con esso e di intraprendere un percorso interiore sviluppando determinazione e conoscenza di sé. Ognuno di questi Cammini, inoltre, lambisce anche la nostra Storia millenaria, snodandosi senza soluzione di continuità tra le bellezze culturali che punteggiano il nostro Paese, anche nelle sue vie "secondarie". Mauro Gatti, psicoterapeuta ed esperto del Ministero della Giustizia per attività di osservazione e trattamento negli Istituti Penali, nonché mental-trainer di numerose squadre sportive italiane, riporta nel suo libro - quasi una sorta di saggio - la sua personale esperienza lavorativa ed umana. L’opera è, come già detto, una mappa che conduce con naturalezza nella parte intima dell’animo mediante l'attività fisica più semplice di tutte, il camminare. Un’esperienza di forte spessore vissuta nella lunga strada da Roncisvalle - piccolo comune spagnolo di 30 abitanti situato nella comunità autonoma della Navarra - verso -taglio2- Santiago de Campostela – città spagnola capoluogo della comunità autonoma della Galizia, situata nella provincia de La Coruña -, passo dopo passo su questo sentiero millenario e straordinariamente moderno, incontro dopo incontro, l'autore racconta come arrivare a quella leggerezza mentale nella quale persino lo zaino che si porta sulle spalle finisce per pesare sempre meno. Facendo dialogare in maniera significativa il dato autobiografico e la teoria psicanalitica, l’autore propone un delicato racconto del proprio percorso e degli insegnamenti di vita che ne scaturiscono. Una narrazione coinvolgente sull'apertura agli altri quale strumento di riflessione su se stessi, attraverso l'esperienza di un uomo che ha compiuto il Cammino cinque volte, ognuna delle quali con un protagonista differente, tra cui i due figli. Sicuramente un’esperienza unica, una di quelle da provare almeno una volta nella vita, tant’è che la città di Santiago è considerata la terza città santa per la cristianità dopo Gerusalemme e Roma. Non ci resta dunque che augurare buon Cammino a tutti,o meglio “Ulteya y Suseia”!





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