I fedeli di Santa Bufala

di Pasquale Matrone

Numero 184 - Gennaio 2018

False notizie, calunnie, sospetti suscitati con scaltrezza... Bisognerebbe dedicare, sul calendario, una giornata speciale a Santa Bufala, neo protettrice degli sputaveleno cronici e dei gonzi incorreggibili.


False notizie, calunnie, sospetti suscitati con scaltrezza... Bisognerebbe dedicare, sul calendario, una giornata speciale a Santa Bufala, neo protettrice degli sputaveleno cronici e dei gonzi incorreggibili. La società e la politica sono ormai attraversate da abominevoli arpie che tutto insozzano, a vantaggio del malaffare. Certa gente fa paura. Del tutto priva di senso critico, si affida all’istinto, a una viscida e perfida attitudine a vedere il male dappertutto, senza neppure controllare l’attendibilità di messaggi presenti sulla stampa, nel web e nelle zotiche cacofonie di un numero sempre crescente di acefale marionette. -taglio- Fa proprio paura la mandria stolta, perennemente pronta a emettere osceni muggiti di condanna. Pregiudizi, moralismo, superficialità sono tossine perniciose. Da sempre. La storia ce lo insegna. Oggi, però, il fenomeno rischia di diventare addirittura ingovernabile. Un piano ideato e retto da occulte regie, infatti, sta corrompendo l’informazione, con brutalità inaudita. Si ritorna al medioevo: a quando venivano arse le streghe, dichiarate tali da menti bigotte e abiette. La verità è in pericolo, vacilla, rischia di soccombere, di finire in un orrido e diabolico buco nero. La verità va, perciò, protetta, restituita a sé stessa, risarcita della dignità di cui è stata defraudata, complice l’indifferenza di una società debole, distratta o, peggio, omertosa. La scuola può fare molto, per arginare il fiume di arsenico incombente: può fornire l’antidoto adatto a fronteggiarne la virulenza. Può formare negli allievi “lo strumento testa”. Può allenarli: a non dare nulla per scontato; a fidarsi dei loro occhi e delle loro orecchie; a esplorare la fonte da cui -taglio2- provengono certe informazioni; a documentarsi con cura e rigore; a smascherare imposture; a rendersi conto che la Storia, ad esempio, non va desunta solo dai racconti del vincitore; a non essere superficiali e frettolosi nel giudicare; a non lasciarsi fuorviare da ideologie... Purtroppo, però, mal governata da gente inadeguata a comprenderne valore funzione e ruolo, nonostante l’eroico impegno di una schiera numerosa di docenti capaci e preparati, la scuola è fragile: strutture fatiscenti, stipendi miserabili, didattica burocratizzata, scartoffie (sia pure digitalizzate), ‘pedagoghese’ ridicolo, circolari farneticanti... Dare giuste risorse alla scuola, dunque, è priorità imprescindibile, se si vuole ridurre il numero dei fedeli della proterva e diabolica Bufala. Investire, con onestà e lungimiranza, nell’intelligenza e nel cuore delle future generazioni frutterà, infatti, interessi enormi, tutti puliti e utilizzabili a sostegno della Verità. Che è sacra. E Santa.





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